Il maxi accordo sullo scambio di prigionieri raggiunto tra diversi Paesi occidentali e Russia ha un sapore agrodolce. È dolce un accordo che ha visto tornare in libertà sedici prigionieri innocenti detenuti in Russia, inclusi giornalisti e oppositori politici di rilievo. Alcuni di questi, come l’ex marine Paul Whelan, erano incarcerati in Russia dal 2018. Altri, come i giornalisti Evan Gershkovic…
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Nello Studio Ovale le famiglie telefonano ai prigionieri liberati 02 agosto 2024 Roma, 2 ago. - "Mi sei mancato molto" o "Mi senti? Sono tua madre": sono i parenti del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich, che parlano al telefono in viva voce dallo Studio Ovale accanto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Emozioni e lacrime anche per i parenti dell'ex marine americano Paul Whelan, della giornalista Alsu Kurmasheva e di Vladimir Kara-Murza, critico russo del…
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Russia, la compagna di una dei prigionieri racconta lo scambio: "È stato terribile. Non sapeva se le avrebbero sparato" 02 agosto 2024 Sofia Subbotina, la compagna dell'attivista russa Sasha Skochilenko, ha rivelato, in un'intervista con l'emittente di San Pietroburgo Bumaga, i dettagli dello scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti. Skochilenko ha raccontato alla sua fidanzata che inizialmente sono…
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Vadim Krasikov, il killer lodato per il suo “patriottismo” dal presidente russo Vladimir Putin, è al centro del più grande scambio di prigionieri tra la Russia e l’Occidente dai tempi della Guerra Fredda. Il sicario russo è ritenuto il pezzo centrale nell’accordo che ha permesso la liberazione, avvenuta ieri, di tre cittadini americani—il reporter Evan Gershkovich, l’ex marine Paul Whelan e la gi…
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Ieri abbiamo assistito al più grande scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti (più precisamente, tra sette paesi inclusi Bielorussia, Germania, Norvegia, Polonia, Slovenia) degli ultimi decenni. All’aeroporto di Ankara, con il coordinamento dell’intelligence turca e dopo mesi di negoziati, sono state scambiate 24 persone, di cui sedici rilasciate dalla Russia in cambio di otto cittadini russi che si trovavano nelle carceri americane o di paesi…
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Base Andrews, 2 ago. Liberati dalle carceri russe. Arrivano alla base Andrews del Maryland i protagonisti del più grande scambio di prigionieri fra Russia e Occidente dalla fine della Guerra fredda, ottenuto grazie all'impegno di molti paesi in Europa. Un trionfo diplomatico per Joe Biden e per la vicepresidente Kamala Harris. Entrambi, il presidente e la candidata in pectore alla Casa Bianca, hanno accolto gli ormai ex detenuti che hanno riabbracciato anche le famiglie.
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Nel quadro del più grande scambio di prigionieri fra Russia e Occidente Base Andrews, 2 ago. Le immagini dell'arrivo alla base Andrews degli Stati Uniti, nel Maryland, dei tre statunitensi liberati dalle carceri russe nel quadro del più grande scambio di prigionieri fra Russia e Occidente dalla fine della guerra fredda. Si tratta del giornalista del Wall Street Journal, Evan Gershkovich, che in luglio era stato condannato a 16 anni di carcere per presunto spionaggio dalla Russia; era stato…
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L'Occidente, Stati Uniti in testa, ha festeggiato. E parlato, apertamente, di vittoria. «Uno sforzo monumentale», per dirla con Joe Biden. La liberazione di Evan Gershkovich, Paul Whelan, Alsu Kurmasheva e, ancora, diversi oppositori del Cremlino – fra cui Vladimir Kara-Murza – è certamente un successo. Ma anche la Russia può abbozzare, quantomeno, un sorriso. L'accoglienza, trionfale, riservata da Vladimir Putin ai prigionieri freschi di scambio, d'altro canto, è indicativa.
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Sembrava essere stato molto categorico il presidente Joe Biden quando ieri, commentando lo scambio di prigionieri con la Russia, aveva smentito i contatti diretti con Mosca, aggiungendo di non avere necessità di parlare direttamente con Vladimir Putin. Da qui, dunque, un florilegio di elogi per gli "amici" in giro per il mondo, che hanno permesso la complessa operazione, in primis la Turchia di Erdogan, che un giorno lavora a operazioni di questo tipo, l'altro è…
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È stato raggiunto uno storico accordo tra Russia e Stati Uniti per un vasto scambio di prigionieri come non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. A rivestire il ruolo di Paese mediatore, coordinando le operazioni ad Ankara, è stata la Turchia, che in un comunicato ha reso noto che è stato effettuato uno scambio di «persone provenienti dalle carceri di sette Paesi diversi, ovvero Stati Uniti, Germania, Polonia, Slovenia, Norvegia, Russia e Bielorussia».
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Sono definitivamente tornati negli Stati Uniti il giornalista Evan Gershkovich e gli altri prigionieri rilasciati nelle scorse ore dalla Russia nell'ambito di un vasto accordo di scambio concluso tra le autorità governative di Washington e Mosca. L'aereo con a bordo Gershkovich, l'ex marine Paul Whe...
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Per qualche ora l'aereo Antonov An-148 è stato il più seguito al mondo. Decollato da Mosca alle 06:11, è atterrato nell’enclave russa di Kaliningrad circa un’ora e mezzo dopo, da dove è ripartito alle 09:31 in direzione di Murmansk, città portuale nell’estremo nord della Russia. Da lì non si è più mosso, quindi non poteva essere il volo attenzionato. A ingannare tutti è stata una semplice coincidenza: quell’aereo era lo stesso su cui nel dicembre di due anni fa…
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Colpo grosso per l'amministrazione Biden. Torneranno a casa, negli Stati Uniti come i Russia, i detenuti protagonisti dello scambio avvenuto ad Ankara tra Washington e Mosca. Si tratta di 26 persone, due delle quali minori. L'annuncio di Joe Biden sullo scambio di prigionieri "Oggi, tre cittadini americani e un titolare di green card americano che sono stati ingiustamente imprigionati in Russia stanno finalmente tornando a casa: Paul Whelan, Evan Gershkovich, Alsu…
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Uno scambio di prigionieri tra Mosca e Washington. Rientrerebbe in questo contesto la sparizione avvenuta negli ultimi giorni di alcuni dei più noti detenuti politici russi. Tra questi Ewan Gershkovich, giornalista americano del Wall Street Journal condannato in Russia a 16 anni di prigione per spionaggio: secondo il suo quotidiano, ritornerà negli Stati Uniti oggi nell’ambito di una trattativa per la liberazione di alcuni detenuti.
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Russia – Tragedia a San Pietroburgo dove una giovane è precipitata da un’altezza di circa 50 metri, mentre stava celebrando la sua prima notte di matrimonio al quindicesimo piano di un grattacielo. La 23enne, secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, è morta cadendo dalla finestra del suo appartamento collocato in un condominio residenziale che condivideva con lo sposo, un ragazzo di 24 anni.
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