Stop alla detraibilità, ma sanzioni più leggere, per l’Iva indebita. Ancorché il fornitore abbia regolarmente e integralmente versato l’imposta fatturata per errore, il cessionario/committente potrà detrarre solo la quota effettivamente dovuta; per l’eventuale detrazione dell’Iva indebita, sarà però punito in ogni caso con la sanzione formale da 250 a 10.000 euro. La novità, contenuta nell’articolo 2, comma 1, lett.
Leggi
Guida alle novità introdotte dal nuovo decreto di riforma delle sanzioni tributarie, che entreranno in vigore dal 1° settembre 2024. È atteso in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto sulla riforma delle sanzioni tributarie, approvato dal Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’attuazione della legge delega per la riforma fiscale. Il testo introduce alcune novità che entreranno in vigore a partire dal 1° settembre 2024 senza tuttavia essere applicate retroattivamente.
Leggi
La versione finale del decreto delegato sulle sanzioni, approvata venerdì scorso dal Governo, detta una nuova definizione di credito di imposta inesistente rispetto a quello non spettante. Una definizione che avrà una doppia valenza – amministrativa e penale – ma anche una differente entrata in vigore, il che rischia di rendere ancora più complessa la situazione. Entrata in vigore Il decreto prevede due decorrenze: sotto il profilo penale, applicazione immediata del nuovo concetto di credito inesistente e non…
Leggi
La riforma fiscale iniziata dal governo Meloni prosegue. L'ultima novità riguarda la revisione del meccanismo di calcolo per le sanzioni in materia di tasse non versate all'Agenzia delle entrate. Dopo aver sospeso le nuove regole per il "redditometro" in attesa di "ulteriori approfondimenti", il decreto approvato nel Consiglio dei ministri di fatto dimezza le multe per l'omessa dichiarazione e abbassa la soglia per altri tipi di sanzioni, avvicinando l'Italia alla situazione di altri Paesi…
Leggi
Riduzione delle sanzioni amministrative dal 90% al 70% con un tetto massimo che passa dal 240% al 120%. Sono queste alcune delle novità più rilevanti presenti nel decreto legislativo sulla riforma delle sanzioni che interviene sui decreti legislativi del 1997 in modo da allineare il nostro ordinamento ai parametri europei e introdurre un principio di maggiore proporzionalità. In generale, si passa dall’applicazione di sanzioni proporzionali variabili, che prevedevano un range compreso tra un minimo e un massimo, a sanzioni in misura fissa.
Leggi
ROMA — Negare l’evidenza è complicato. Questo è il governo dei condoni, mascherati dai nomi più diversi: rottamazione, pace fiscale, pace contributiva, sanatoria, stralcio, ravvedimento, conciliazione, definizione agevolata, concordato preventivo. Ieri se ne sono aggiunti due: casa e sanzioni tributarie dimezzate o abbonate. Per un totale che malcontato è arrivato a venti. Più di uno per ogni me…
Leggi
Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto di riforma delle sanzioni amministrative e penali, attuativo della L. 111/2023 (c.d. delega per la riforma fiscale). Nel complesso non sono molte le novità rispetto allo schema di decreto originario. Si conferma l’impossibilità di applicare le nuove norme retroattivamente, introducendo così una a dir poco consistente deroga al principio enunciato nell’art.
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Lo schema di d.lgs. di riforma delle sanzioni, oltre alle imposte sui redditi, e all’IVA, comprende anche l’imposta di registro, l’imposta sulle successioni e donazioni, l’imposta ipotecaria e catastale, l’imposta di bollo e le tasse sulle concessioni governative, comportando un nuovo e articolato quadro delle previsioni punitive.
Leggi
Dopo il ritiro della norma sul redditometro, quando si trovava già in Gazzetta ufficiale, il Governo procede con la riforma del fisco delegatagli dal parlamento. Nel nuovo decreto dovrebbe essere presente anche un aumento delle pene per chi ha debiti con il fisco, a seconda della loro entità e del tipo di evasione. Si potrà andare in carcere anche fino a 2 anni se si hanno debiti con il fisco superiori ai 150mila euro.
Leggi
Con la versione finale del Dlgs di riforma delle sanzioni tributarie (il 24 maggio il via libera al testo da parte del Consiglio dei ministri) viene meglio definito il rapporto (molto importante) tra cumulo giuridico e ravvedimento operoso. Con il Dlgs viene stabilita la possibilità di determinazione della sanzione unica – di cui all’articolo 12 del Dlgs 472/1997 – al ravvedimento operoso in relazione al singolo tributo e al medesimo periodo d’imposta (come accade per accertamento con adesione e conciliazione.
Leggi
È all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di oggi, per il via libera definitivo, il decreto di riforma delle sanzioni amministrative tributarie attuativo della L. 111/2023. Salvo alcune modifiche anche di rilievo, viene confermato in gran parte il testo approvato dal Governo in esame preliminare. Nel complesso le sanzioni vengono abbassate e rese maggiormente compatibili con il principio di proporzionalità.
Leggi
Venerdì in Consiglio dei ministri è previsto l’arrivo del decreto legislativo per la revisione del sistema sanzionatorio tributario. Come si spiega nella Relazione Tecnica il taglio delle multe, pari al 10% sul totale dei 2,27 miliardi, avrà un "effetto negativo" sulle casse dello Stato ma potrebbe essere controbilanciato da una maggiore adesione all’accertamento
Leggi
Carcere da sei mesi a due anni per i debiti non saldati. È quanto emerge dalla bozza del nuovo decreto delegato della riforma fiscale. Non è l'unica novità. Il governo fa marcia indietro sul redditometro. «Noi siamo sempre stati contrari a meccanismi invasivi come il redditometro, applicati a persone oneste e la nostra posizione non è cambiata», ha detto ieri Giorgia Meloni. In attesa di capire come verrà modificato il decreto, oggi cosa finisce sotto la lente del redditometro e cosa…
Leggi
Il D.Lgs. 471/1997, recante la riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi, prevede particolari situazioni al ricorrere delle quali vengono applicate sanzioni amministrative: Ciò posto, attuando l’articolo 20, L. 111/2023, l’ambito giuridico di riferimento in subiecta materia subirà significative modifiche, anche con particolare riferimento al sistema sanzionatorio amministrativo sopra delineato.
Leggi
– Il fisco fa lo sconto sulle sanzioni. La riforma, che dovrebbe dire addio alle maxi-multe che arrivano al 240% dell’ammontare dovuto, arriva domani sul tavolo di Palazzo Chigi. A due giorni dall’avvio ufficiale del 730 pre-compilato, online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo è quello di un sistema sanzionatorio più equilibrato ma anche in linea con gli altri paesi europei.
Leggi
