La disoccupazione nella zona Ocse è rimasto stabile al 4,9% ad ottobre. Lo riporta l’organismo internazionale con sede a Parigi in una nota. Rispetto al mese di settembre il tasso dei senza lavoro è rimasto invariato in 19 Paesi Ocse. E’ invece diminuito in 7 Paesi e aumentato in 5 altri. Cinque Paesi Ocse registrano un tasso di disoccupazione inferiore al 3%. Nello specifico nell’Unione europea e nella zona dell’euro il tasso di disoccupazione di ottobre è rimasto a livelli storicamente bassi, rispettivamente al 5,9 % e al…
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Un nuovo traguardo raggiunto dal governo. E questa volta a certificarlo è l'Ocse. Il tasso di disoccupazione dell’Ocse è infatti rimasto invariato al 4,9% a ottobre, ai minimi dal marzo 2022. Rispetto a settembre, i tassi di disoccupazione di ottobre sono rimasti invariati in 19 Paesi dell’area, sono diminuiti in 7 e sono aumentati in 5. L’Ocse segnala il ’caso dell’Italia", dove il calo cumulativo del tasso di disoccupazione dall’ottobre 2023 ha raggiunto…
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, che a sua volta era stato il minimo segnato dall'inizio delle serie storiche, nel gennaio del 1983. Lo riferiscono dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), interpellati sull'ultima statistica sulla disoccupazione nell'intera area. Nella Penisola, ha riporta l'Ocse, il calo cumulato del tasso di disoccupazione degli ultimi 12 mesi (ottobre 2023 rispetto a ottobre 2024) è stato di 2 punti percentuali pieni.
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Il tasso di disoccupazione nella zona Ocse è rimasto stabile al 4,9% ad ottobre 2024. Rispetto al mese di settembre, precisa in una nota l'organismo internazionale con sede a Parigi, il tasso di disoccupazione è rimasto invariato in 19 Paesi Ocse. E' invece diminuito in 7 Paesi e aumentato in 5 altri. Cinque Paesi Ocse registrano un tasso di disoccupazione inferiore al 3%. Nell'Unione europea e nella zona dell'euro, il tasso di disoccupazione di ottobre è rimasto a livelli storicamente bassi…
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Il "Secolo d'Italia", domenica scorsa, aveva titolato sul record di occupazione fatto registrare dall'Italia a ottobre 2024, ottocentomila posti di lavoro creati, numeri molto vicini alle promesse berlusconiane di qualche anno fa. "Accogliamo positivamente i dati di ottobre diffusi oggi dall’Istat, con l’occupazione in salita e il tasso di
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Condividi questo articolo Pubblicità Ad ottobre aumentano i posti di lavoro, specialmente i contratti a tempo indeterminato, cala il tasso di disoccupazione, ma nel comparto industriale aumenta il ricorso alla cassa integrazione ed il Pil è stazionario. Dati sui quali è opportuno ragionare senza farsi prendere dall’ottimismo per quanto di positivo sta accadendo nel settore del commercio e del turismo.
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Lavoro, Istat: A ottobre tornano a crescere i lavoratori, occupazione sale a 62,5% A ottobre, dopo il calo di settembre, il numero di occupati cresce di 47mila unità, raggiungendo 24 milioni 92mila. L'Istat comunica che l'aumento riguarda i dipendenti permanenti, che salgono a 16 milioni 210mila, e gli autonomi, che arrivano a 5 milioni 158mila. Al contrario, i dipendenti a termine diminuiscono a 2 milioni 724mila.
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I dati confermano che almeno per il momento l’occupazione non subisce le conseguenze del rallentamento dell’economia. L’andamento demografico renderà però difficile incrementarla. Intanto, i salari sono ancora alla rincorsa dell’inflazione. Non c’è il ripiegamento dell’occupazione La frenata del numero di occupati segnalata a settembre dai dati della Rilevazione Istat sulle forze di lavoro, a differenza di altre intervenute in precedenza (almeno un paio ogni anno, anche nelle congiunture migliori), era stata interpretata…
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Nel 2024 si registra una riduzione del tasso di disoccupazione del 6,5 per cento secondo quanto emerge dal rapporto Istat “Le prospettive per l’economia italiana, 2024-2025”. La vivace dinamica dell’occupazione osservata nel corso del 2024, misurata in termini di unità di lavoro (ULA), risulterebbe notevolmente superiore (+1,2%) a quella del Pil. Lo rileva l’Istat nella nota sulle prospettive per l’economia italiana nel 2024-2025, indicando che tali differenti dinamiche si riallineerebbero nel 2025 (+0,8% per Pil e unità di lavoro).
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A ottobre 2024, il mercato del lavoro italiano registra segnali positivi, con un incremento di 47mila occupati rispetto al mese precedente, portando il totale a 24 milioni 92mila lavoratori. Questo aumento, come evidenziato dall’Istat, riguarda principalmente i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre cala il numero dei contratti a termine. Rispetto a ottobre 2023, il dato annuale evidenzia una crescita di 363mila unità, pari al +1,5%, coinvolgendo sia uomini…
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L’ISTAT ha pubblicato il 2 dicembre 2024 la nota mensile sull’andamento dell’occupazione in Italia, fotografando una situazione in lieve miglioramento rispetto al mese precedente. Ottobre 2024 evidenzia un aumento degli occupati e degli inattivi, accompagnato da una significativa riduzione del numero di disoccupati. Crescita dell’occupazione Rispetto a settembre 2024, il numero di occupati è cresciuto dello 0,2%, pari a 47mila unità in più.
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A ottobre 2024, dopo il calo di settembre, il numero di occupati torna a crescere (+47mila unità), attestandosi a 24 milioni 92mila. Lo annuncia l'Istat precisando che l'aumento coinvolge i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre scendono i dipendenti a termine. L'occupazione cresce anche rispetto a ottobre 2023 (+363mila occupati). Su base mensile, il tasso di occupazione sale al 62,5%, quello di inattività al 33,6%.
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I dati sul lavoro che l'Istat ha consegnato non mentono ma i sindacati si ostinano a non volerli vedere. L'aumento dell'occupazione e il quadro del mercato del lavoro è l'opposto di quello disegnato da Landini e Bompardieri. E' l'opposto delle motivazioni dello sciopero andato in scena con i rulli
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Giorgia Meloni si prende un’altra licenza poetica con i numeri. Questa volta il tema è l’occupazione ed è bastata una semplice grafica sui social per trasformare i dati ufficiali dell’Istat in un piccolo capolavoro di distorsione. Il post, datato 2 dicembre, attribuisce al governo il merito di un record occupazionale con “24,92 milioni di occupati”, “47 mila in più” rispetto al…
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I numeri sul mercato del lavoro in Italia vanno nella direzione giusta. Ad ottobre sono aumentati gli occupati di 47.000 unità al nuovo dato record di 24 milioni 92 mila. Il tasso di occupazione è salito al 62,5%, segnando un nuovo record storico. Invece, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,8%. Da quando esiste la rilevazione dell’ISTAT, solo una volta è stata toccata una percentuale così bassa, cioè nell’aprile del 2007
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Secondo gli ultimi dati Istat, il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 5,8% nel mese di ottobre, segnando un calo dello 0,2% rispetto a settembre e registrando il livello più basso negli ultimi vent’anni. Un dato simile era stato osservato ad aprile 2007. Tuttavia, un’analisi più approfondita dei numeri rivela un aumento degli inattivi, ossia coloro che non lavorano né cercano occupazione. Si tratta di 28 mila persone in più (+0,2%), con una crescita più marcata tra i giovani…
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A ottobre 2024, rispetto al mese precedente, aumentano occupati e inattivi, a fronte della diminuzione dei disoccupati. La crescita dell’occupazione (+0,2 per cento, pari a +47mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e chi ha almeno 50 anni di età; tra i 15-24 enni e tra le donne l’occupazione è stabile, mentre diminuisce tra i 25-49enni e i dipendenti a termine. Il tasso di occupazione sale al 62,5 per cento (+0,1 punti).
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“Gli occupati, dai dati Istat, tornano a salire in ottobre, dopo il calo di settembre, riportando il totale sopra i 24 milioni. Un segnale sicuramente positivo l’aumento che riguarda, ancora una volta, i dipendenti stabili, mentre calano i dipendenti a termine. Rispetto ad ottobre 2023, abbiamo 363mila occupati in più e 218mila disoccupati in…
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