Il governatore è indagato insieme ai suoi tre predecessori PALERMO – “Ripongo massima fiducia nel lavoro della magistratura, convinto che accerterà i fatti in tempi brevi”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all’inchiesta della Procura di Gela, che lo vede indagato insieme ai suoi tre predecessori. “Affronto questa situazione con tranquillità, consapevole di aver sempre operato con correttezza e senso delle istituzioni”, ha aggiunto.
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E’ solo l’inizio, ma fa già fragore, come la paurosa frana che ha scosso Niscemi . Tredici gli indagati dalla procura di Gela che coordina l’inchiesta dopo il poderoso smottamento che a gennaio ha interessato il piccolo centro della provincia di Caltanissetta. E che è il prolungamento di quello del 1997, su cui, è l’accusa, non si è agito: nessuna opera strutturale realizzata, i fondi non spesi. Quattro i nomi pesanti, quelli degli ultimi presidenti della Regione, in…
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Le parole del pm Salvatore Vella PALERMO – “Abbiamo finora fatto un importante lavoro di squadra con la polizia e i consulenti che ci ha consentito di aver una visione molto più ampia di un fenomeno complesso che è ancora attivo”. Lo afferma il procuratore di Gela, Salvatore Vella, tracciando un primo bilancio dell’indagine che conta attualmente 13 indagati. “L’analisi dei documenti e delle sommarie informazioni fatta con l’aiuto degli esperti sono state utilissime”.
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Proseguono le indagini per la frana a Niscemi. La procura di Gela ha iscritto nel registro degli indagati, oltre agli ultimi quattro presidenti della Regione, Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani, l'attuale dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, gli ex capi Pietro Lo Monaco e Calogero Foti, e il direttore regionale Vincenzo Falgares, in quanto soggetti attuatori delle ordinanze sulla mitigazione del rischio frana.
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Per la frana di Niscemi indagati gli ultimi quattro governatori della Sicilia, tra cui Musumeci e Schifani La procura di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, iscrivendo 13 persone nel registro degli indagati
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Il pm di Gela, Salvatore Vella, ha aperto un fascicolo per disatro colposo e danneggiamento. «Già nel 1997 c'erano indicazioni precise sulle cose da fare e non sono state fatte» Svolta nelle indagini sulla frana che il 25 gennaio scorso ha devastato Niscemi (Caltanissetta): nel corso di un incontro con la stampa il procuratore di Gela Salvatore Vella, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ha reso noto che…
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L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa del procuratore capo Salvatore Vella, che ha ricostruito il lavoro svolto dagli inquirenti. In questi mesi la magistratura ha raccolto numerose deposizioni, ascoltando dirigenti pubblici, tecnici, funzionari e altri soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione del territorio e nelle opere di prevenzione. Un’attività istruttoria ampia che ha portato alla prima svolta giudiziaria con le tredici iscrizioni.
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Indagati dalla Procura di Gela (CL) per la frana di Niscemi a gennaio, accusati di disastro colposo. Tra gli indagati gli ultimi 4 presidenti della Regione Sicilia: Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani in carica. Poi ex capi della Protezione civile regione Lo Monaco e Foti e l'attuale Cocina, attuatori delle ordinanze sulla mitigazione del rischio frana. Gli attuatori delle misure contro il dissesto idrogeologico Lizio,Croce,Tuminello,Gargano E Coniglio,capo Ati,che non ha eseguito le opere finanziate con 12 milioni.
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Milano, 15 apr. – Sono 13 gli indagati dalla Procura di Gela (Caltanissetta) nell’ambito della inchiesta sulla frana di Niscemi dello scorso gennaio per disastro colposo. Lo ha confermato il Procuratore capo Salvatore Vella nel corso di una conferenza stampa in Tribunale. Tra gli indagati figurano gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e il governatore in carica Renato Schifani
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