A Seminara, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria, due ragazze, allora minorenni, hanno denunciato di essere state stuprate e ricattate da un gruppo di coetanei, alcuni dei quali legati a famiglie della criminalità locale. Una delle vittime, oggi 22enne, rompe il silenzio e racconta la sua storia di violenza e solitudine: «Mi dicevano che ero pazza, che dovevo uccidermi. Mi hanno insultata, minacciata, picchiata, frustata.
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«Mi dicevano sei pazza. Ti devi ammazzare. Mi hanno insultata, minacciata, picchiata, frustata. Ma io sono qui. Piuttosto che vivere nella menzogna avrei preferito morire. Tanto quella non era vita. Era la morte in vita». Anna (nome di fantasia), 22 anni, è una delle due ragazze di Seminara, violentate per mesi da un gruppo di coetanei quando erano ancora minorenni. Racconta al…
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