Secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio quest'anno le spese obbligate sono salite al 42,2% della spesa totale, con un aumento di 5,2 punti rispetto al 1995."Dati gravi e preoccupanti. E' una denuncia che stiamo facendo almeno dal 2002, da quando è arrivato l'euro. E' questa una delle ragioni per le quali il ceto medio è diventato sempre più povero" commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
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Le famiglie italiane si trovano sempre più strette nella morsa delle spese obbligate, una pressione economica che non accenna a diminuire e che, secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ha raggiunto nel 2025 livelli allarmanti. Con una spesa pro capite complessiva di 22.114 euro, ben 9.300 euro — il 42,2% del totale — sono destinati a beni e servizi essenziali, non comprimibili.
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Foto: Pixabay Rispetto al 1995, quando le spese obbligate rappresentavano il 37% del totale, nel 2025 si registra un incremento di 5,2 punti percentuali. In trent’anni, il valore complessivo di queste voci è cresciuto del 132%, contro un aumento del 55% per i beni e servizi a consumo libero. Tra le singole voci, l’aumento più rilevante riguarda l’energia, con un +178% rispetto ai livelli del 1995. Ad oggi, secondo le stime, una famiglia italiana spende in media 5.171 euro per l’abitazione, 2.151 euro per…
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Casa, bollette, sanità, trasporti, assicurazioni. Le spese obbligate rappresentano il 42% dei consumi familiari, con un aumento di oltre 5 punti rispetto a 30 anni fa. Una dinamica che contrae il potere di acquisto degli italiani, riduce sempre di più l'area delle scelte libere di consumo e quindi il potenziale di crescita del nostro Paese. L'allarme arriva da Confcommercio. In termini monetari a fronte di una spesa, pro capite, complessiva di circa 22.000 euro nel 2025, oltre 9.300 euro sono…
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Nel 2025 le famiglie italiane si trovano a fronteggiare una pressione crescente da parte delle cosiddette “spese obbligate”, ovvero quei costi fissi che non possono essere rimandati o eliminati, come affitto, bollette, energia, sanità, trasporti e assicurazioni. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio, che evidenzia come queste uscite rappresentino oggi il 42,2% della spesa totale pro capite, pari a oltre 9.300 euro su 22.114 euro complessivi.
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MILANO – Le famiglie italiane sono sempre più schiacciate da spese incomprimibili e quindi su cui non è possibile fare economia. È quanto mette in evidenza Confcommercio, spiegando che che con "una dinamica ormai strutturale" quest'anno "le spese obbligate - quelle legate a beni e servizi di cui le famiglie non possono fare a meno - continuano a erodere quote crescenti dei bilanci familiari", salgono al "42,2% della spesa totale, con un aumento di 5,2 punti rispetto al…
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