Quando Giovanni Brusca è stato arrestato, nel 1996, Gian Carlo Caselli era procuratore di Palermo, ma già prima, nel contrasto del terrorismo rosso degli anni Settanta e Ottanta a Torino, aveva conosciuto la difficoltà per lo Stato e l'importanza di scardinare il patto tra le organizzazioni e i loro adepti. Dottor Caselli, a proposito di collaborazione con la giustizia, ci sono analogie tra terrorismo e mafia? «Terrorismo e mafia sono fenomeni stellarmente diversi, ma sul…
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La cittadinanza solidarizza. Le domande sono tante. Ma è vero che la legge sui collaboratori che Falcone aveva voluto è servita a prendere anche i suoi assassini. La notizia che Giovanni Brusca, u verru, il maiale, uno dei mafiosi più sanguinari, collaboratore di giustizia, torna libero, anche se lontano dalla Sicilia e sotto falso nome, nascosto, avendo scontato secondo legge le pene inflitte, graffia l’anima di chi ha subito sulla pelle le sue enormi malefatte.
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Il fine pena mai per i familiari delle vittime di mafia, straziati per sempre dal dolore, va ricordato e rispettato. Ma proprio perché non sia del tutto vano il sacrificio di chi ha perso la vita per combattere Cosa Nostra, va anche detto – chiaramente – che il ritorno alla completa libertà dello stragista di …
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