C’è stato un momento, prima dell’invasione americana dell’Iraq, in cui anche Saddam Hussein avrebbe potuto prendere la strada dell’esilio. Non lo fece, ma causò la morte dei due figli, trascinò il suo Paese nel baratro e lui stesso finì sul patibolo. Anche il colonnello libico Gheddafi lottò sino all’ultimo. Venne scovato in una condotta della fogna e linciato. Del caos che lasciò in Libia meglio non parlare.
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Damasco è caduta, la Siria è sotto il controllo dei ribelli e un grande interrogativo riguarda Bashar al Assad. Che fine ha fatto il dittatore che ha tenuto in piedi il regime ereditato dal padre? Sul destino del rais è mistero e si affastellano le voci. Il punto fermo è solo lui: Assad è fuggito. Ma dove? Il presidente siriano spodestato dai ribelli Bashar Assad e i membri della sua famiglia sarebbero arrivati a Mosca
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Giovanni Longoni 08 dicembre 2024 Il regime baatista si sbriciola sotto i colpi di una scalcagnata banda di terroristi perché non ha più l’ombrello dell’aviazione russa né la protezione di Iran ed Hezbollah, messi in ginocchio da Israele. Quello che sta accadendo a Damsco e dintorni lo abbiamo per certi aspetti già visto in Afghanistan, dove la parte del Paese che aveva abbracciato, apparentemente con convinzione, la democrazia, si arrese ai talebani senza combattere, in seguito al ritiro americano ordinato da Biden
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Di Euronews Agenzie: AP Il governo siriano è crollato domenica, segnando la fine dei cinquant'anni del regime della famiglia Assad. Bashar non era stato designato successore, ma ha nel 2000 assunto la guida del Paese dopo la morte del padre perché il fratello Basil ha perso la vita in un incidente automobilistico nel 1994 PUBBLICITÀ La caduta del governo del presidente siriano Bashar al Assad, domenica, ha portato a una drammatica conclusione la sua lotta di quasi 14 anni per…
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