'Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse'. E ancora: 'Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore'. Oppure: 'Blocchi una strada a chi lavora? Finisci in galera'. E ad accompagnare gli slogan immagini di nomadi, extracomunitari o ragazzi con i capelli rasta. Questi i manifesti della campagna di comunicazione della Lega sul ddl sicurezza, creati con l'intelligenza artificiale, rimossi dal Campidoglio con una lettera di diffida della direzione capitolina.
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ANSA Il Comune di Roma stoppa l’affissione di manifesti della Lega a sostegno del “decreto Sicurezza”. Il Carroccio, nel denunciare il caso, e nell’accusare per la decisione il sindaco Roberto Gualtieri, parla di «censura»; il Campidoglio replica invece che non si tratta di una decisione presa dagli organismi politici, ma dagli uffici preposti all’accettazione dei contenuti pubblicitari, che hanno riscontrato violazioni di carattere costituzionale in base ai regolamenti comunali.
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Il Comune di Roma ha chiesto la rimozione da tutto il territorio capitolino dei manifesti della Lega con gli spot sul decreto Sicurezza. Lo fanno sapere dalle stanze del Carroccio: il partito di Matteo Salvini, infatti, ha pubblicato un post di protesta in cui parla di “censura comunista“. L’amministrazione della Capitale ha risposto che la richiesta è stata inviata a seguito dell'”applicazione puntuale delle norme vigenti” in quanto quei manifesti…
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Polemiche sulla campagna della Lega sul ddl sicurezza: i manifesti, creati con l'intelligenza artificiale, associano minoranze etniche alla commissione di reati. Per il Comune violano le norme sulla pubblicità. Per il partito di Salvini è "un bavaglio comunista" “Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse”, associato all’immagine di una donna di etnia rom; “Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore”, e questa volta il protagonista è un uomo…
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A Roma rimossi i manifesti della Lega, il Carroccio punta il dito contro il Campidoglio: “È censura”
A Roma rimossi i manifesti della Lega, il Carroccio punta il dito contro il Campidoglio: “È censura” Il Comune replica: "Applicato solo il regolamento che vieta esposizioni pubblicitarie il cui contenuto contenga stereotipi legati all'appartenenza etnica" Foto: Lega-Salvini Premier/Facebook ROMA – Al grido di “censura” e “bavaglio comunista” la Lega ha puntato il dito contro il Comune di Roma per aver rimosso dei manifesti sul dl…
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Roma, estate rovente. Non solo per le temperature, ma per i toni infuocati dello scontro tra il Comune e la Lega. In mezzo, dei manifesti affissi sui muri della Capitale: immagini forti, slogan duri, volti riconoscibili. Ed è proprio da lì che si accende la miccia della polemica. Tra i cartelloni finiti nell’occhio del ciclone, due hanno fatto esplodere il caso. Il primo mostra una persona rom nell’atto di uno scippo in metro, con la scritta a caratteri cubitali…
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"Il Comune di Roma, che nel marzo scorso aveva sostenuto politicamente e finanziariamente la manifestazione di sinistra convocata da Michele Serra a favore dell’Europa, censura i manifesti della Lega sul Decreto sicurezza e che, tra le altre cose, evidenziano le novità su sgomberi e scippi in metro". Questa la
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«A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini» il Comune di Roma ha chiesto alla società per la rimozione dei manifesti di intervenire su quelli affissi nella Capitale dalla Lega, relativi al decreto Sicurezza. I messaggi che hanno acceso il disappunto dei cittadini - e del Campidoglio - sono questi: «"Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse", nel quale uno scippatore è rappresentato da…
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