Poste Italiane ha chiuso l’accordo con la francese Vivendi e ha acquistato il 15% di TIM dal gruppo francese, portandosi a ridosso del 25%. L’operazione è andata in porto dopo il via libera dato dall’ultimo consiglio di amministrazione. Dal canto suo, la società francese si trova così ormai ai titoli di coda della avventura nel capitale di TIM (partner di diversi club di Serie A, e fino alla passata stagione title sponsor del massimo campionato).
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Tim torna italiana. Con due operazioni a strettissimo giro, compiute nell’arco di un solo mese, Poste italiane ha rilevato il 25 per cento del gruppo telefonico, prendendo la partecipazione dei francesi di Vivendi. poco più di un mese fa, il 15 febbraio, il gruppo guidato da Matteo Del Fante, era entrato in possesso del 9,8 per cento della società telefonica in un’operazione di scambio con la Cassa depositi e prestiti.
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"Come deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane nella seduta del 26 marzo 2025" oggi "è stata formalizzata" l’acquisizione da Vivendi di azioni ordinarie di Tim "corrispondenti al 15% del totale delle azioni ordinarie e al 10,77% del capitale sociale di Tim. Al suo perfezionamento, atteso entro il primo semestre del 2025, Poste Italiane – già azionista con il 9,81% delle azioni ordinarie acquisito da Cassa Depositi e…
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(Adnkronos) – Accordo raggiunto tra Vivendi e Poste Italiane per la cessione del 15% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto in Tim a un prezzo di 0,2975 euro per azione per un corrispettivo totale di 684 milioni di euro. Lo rende noto il gruppo francese in un comunicato. Al termine di questa operazione e in attesa della notifica all’Antitrust Vivendi manterrà una quota del 2,51%. Vivendi, ricorda il gruppo francese, “aveva più volte manifestato l’intenzione di vendere la sua partecipazione…
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Acquistato il 15% da Vivendi. Ora manca solo l'ok dell'Antitrust Con l’acquisto del 15% da Vivendi, Poste Italiane diventa il maggiore azionista di Tim. «In ogni caso – spiega la società nella nota con cui ha annunciato l’operazione -, Poste Italiane non intende acquisire una partecipazione superiore alla soglia rilevante ai fini della disciplina sulle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie». Il corrispettivo per l’acquisto delle azioni, pari a 684 milioni, equivale ad un prezzo di 0,2975 euro per…
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– C’è posta per Tim. Poste Italiane ha chiuso l’accordo con Vivendi e ha acquistato il 15% di Tim dal colosso francese, portandosi a ridosso del 25%, sotto la soglia Opa. L’operazione è andata in porto dopo il via libera dell’ultimo consiglio di amministrazione, a un prezzo di 0,2975 euro per azione, per un corrispettivo totale di 684 milioni di euro. Poste diventa così il primo azionista di Tim con il 24,81% del capitale sociale
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Roma, 29 mar. – Poste Italiane diventa il primo azionista di Tim. La società, che già deteneva una quota del 9,81%, ha comprato dai francesi di Vivendi il 15% delle azioni ordinarie di Telecom Italia, pari al 10,77% dell’intero capitale sociale, in contanti, per 648 milioni, arrivando a detenere il 24,81% del capitale votante del gruppo italiano di Tlc. L’operazione, conclusa a un prezzo di 0,2975 euro per azione, era nell’aria da tempo e oggi, ma oggi un po’ a sorpresa è stata…
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Poste Italiane diventa primo azionista di Tim. Il Gruppo guidato da Matteo Del Fante, ha acquistato da Vivendi azioni ordinarie di Telecom Italia, pari al 15% del totale delle azioni ordinarie e al 10,77% del capitale sociale, salendo al 24,81%. Il prezzo è pari a 0,2975 euro per azione per un totale di 684 milioni, che sarà finanziato mediante cassa disponibile. A Vivendi, che nelle scorse settimane aveva già venduto oltre il 5% di Tim.
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Poste rompe gli indugi e sale al 24,81% delle azioni ordinarie di Tim, poco sotto la soglia dell’Opa che non scatterà, rilevando una ulteriore quota del 15% da Vivendi, che vuole restare per partecipare al rilancio dell'azienda. Ugliarolo (Uilcom): 'Speriamo in un vero progetto industriale'. Poste rompe gli indugi e sale al 24,81% delle azioni ordinarie di Tim, poco sotto la soglia dell’Opa obbligatoria che scatterebbe al 25%, rilevando una ulteriore quota del…
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