L’Apem lancia un appello sulla crisi del centro storico del capoluogo: “Non è futuro, è presente”. Negli ultimi 13 anni perse 68 attività commerciali. “Servono scelte concrete, non altri tavoli”. Serrande abbassate, meno persone in giro, attività in difficoltà. Non è una previsione né una lettura pessimistica, ma una fotografia attuale. A dirlo è l’Associazione pubblici esercizi del Molise (Apem), che interviene con una presa di posizione netta sullo stato del centro storico di Campobasso: “Il…
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Negli ultimi tredici anni, dal 2012 al 2025, le città italiane hanno visto sparire 156mila negozi e attività ambulanti, oltre un quarto del totale, come illustra l'analisi "Città e demografia d'impresa" dell'Ufficio Studi Confcommercio, presentata il 12 marzo scorso a Roma nella sede nazionale della Confederazione.L'Ufficio Studi di Confcommercio analizza 122 città italiane stilando una classifica dei comuni con calo delle imprese…
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Dal 2012 al 2025 il commercio al dettaglio in sede fissa e ambulante ha perso a Lodi città il 31,1% delle proprie attività. È quanto riferisce la Confcommercio nazionale nel rapporto “ Città e demografia d’impresa ” presentato il 12 marzo a Roma e nel quale si evidenzia come nell’arco temporale preso in considerazione «le città italiane hanno visto sparire 156mila negozi e attività ambulanti, oltre un quarto del totale».
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Come sta cambiando il commercio locale e tradizionale nelle città italiane? Dai dati dell’undicesima edizione dell’Osservatorio città e demografia d’impresa, realizzato dall’Ufficio studi di Confcommercio emerge che alla Spezia il settore di vendita al dettaglio continua a soffrire, lasciando dietro di sé una città sempre più segnata dalla desertificazione delle attività tradizionali. Lo studio è dedicato al monitoraggio dell’andamento della demografia delle imprese nel…
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Dietro i numeri della crisi del commercio al dettaglio ci sono storie, esperienze e strategie di resistenza quotidiana. A raccontarle sono i commercianti della Spezia, tra negozi storici e nuove aperture. Tra le categorie più a rischio, ci sono le librerie che lentamente stanno scomparendo dai centri storici e dalle periferie. A tracciare un bilancio, è Lucrezia Ricci della libreria omonima. "Negli ultimi anni c’è stato un…
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L’ultimo report della Confcommercio evidenzia un allarmante fenomeno di cui voglio parlare oggi: la desertificazione commerciale in Italia. Pensate che tra il 2012 e il 2025 sono scomparsi in Italia oltre 156.000 negozi al dettaglio, circa un quarto del totale nazionale: abbiamo perso circa un quarto dei negozi al dettaglio. I settori più colpiti sono state le edicole, quasi dimezzate, e l’abbigliamento, messi in crisi dall’esplosione dell’e-commerce, il cui valore è…
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– Commercio, in tredici anni chiuse 80 realtà in centro. I conti sono veloci da farsi: nel 2012 c’erano 322 imprese, oggi se ne contano e 242. Fuori dal centro se ne perdono 70, un numero importante, ovvero da 381 a 312. E’ la fotografia del Centro Studi Confcommercio nel tradizionale appuntamento con le rilevazioni anagrafiche nelle città. “Si conferma ciò che conosciamo fin troppo bene e che non da ora abbiamo portato all’attenzione di tutti i livelli istituzionali - fa notare Daniele Pracchia, direttore Confcommercio…
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Ottanta negozi in meno nel centro di Siena in tredici anni. È il dato più evidente che emerge dall’analisi del Centro Studi Confcommercio, che fotografa un cambiamento profondo nei consumi e nella struttura commerciale della città. Nel 2012 le imprese del commercio al dettaglio nel centro erano 322, nel 2025 sono scese a 242. Un calo significativo che si registra anche fuori dal centro, dove le attività passano da 381 a 312.
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/03/2026 VENEZIA – Si spengono le insegne dei negozi in centro città, si accendono quelle dei centri commerciali. Confcommercio in uno studio fotografa l’andamento: in 13 anni spariti 1600 negozi. L’invito della categoria alle amministrazioni: «Ricreare luoghi di incontro». – Intervistati MASSIMO ZANON (Presidente Confcommercio Venezia Rovigo) (Servizio di Edy Caliman) Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest.
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I dati del Centro Studi Confcommercio. “Commercio: il rischio è che una categoria sparisca. Non lo permetteremo” Ben 80 aziende di commercio al dettaglio in meno in centro a Siena in 13 anni. Nel mezzo a questo periodo ci sta una vera e propria rivoluzione del modo di fare acquisti, ma anche della capacità di comprare e spendere delle famiglie, in negativo. Rivoluzione che continua a colpire duramente una tipologia di impresa: il commercio.
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Come cambia il volto delle città ? La fotografia emerge da uno studio di Confcommercio Venezia e Rovigo che ha confrontato i dati degli ultimi 14 anni. Ciò che spicca è la perdita di 1600 attività tradizionali dal 2012 al 2025. Dato che contrasta con l’aumento dell’offerta commerciale all’esterno dei centri abitati aumentata esponenzialmente. Massimo Zanon, pres. Confcommercio Venezia e Rovigo La fotografia di Confcommercio evidenzia come le periferie dei due comuni presi in…
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Questo articolo sui negozi chiusi nelle città è pubblicato sul numero 13 di Vanity Fair in edicola fino al 24 marzo 2026. Il conto alla rovescia appena calcolato da Confcommercio, battezzato «desertificazione commerciale», rivela che sono 17 mila i negozi chiusi nell’ultimo anno in Italia, 46 al giorno. E che tra il 2012 e il 2025 hanno staccato la luce 156 mila…
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Il commercio cala dovunque, ma a Piacenza tiene di più. Emerge dall’Osservatorio di Confcommercio che fotografa una flessione del 22,1% nella nostra città: un calo inferiore rispetto a quello di altri capoluoghi regionali e delle vicine Cremona (29,9%) e Lodi (31,1%). Per Confcommercio tra il 2012 e il 2025 l’Italia ha visto scomparire circa 156 mila punti vendita del commercio fisso e ambulante, a fronte di una crescita di 19 mila attività nel settore dell’alloggio e della ristorazione: Piacenza si posiziona al 96°…
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Altro che mille luci e scintillio di vetrine. Altro che allegria nei centri storici e nei nuovi quartieri delle città. La crisi economica in corso ha un altro aspetto molto vistoso, che incide profondamente sulla qualità della vita urbana ma anche sulla sicurezza. I dati della Confcommercio rivelano infatti che nel corso del 2025 sono stati chiusi 17mila negozi, 46 al giorno, aggravando un fenomeno già molto vistoso: nell’arco di una dozzina d’anni, dal 2012 al 2025, sono stai…
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Meno negozi nonostante il boom del turismo in centro storico. A commentare i dati interviene Rifondazione Comunista. “I dati – dice – sembrerebbero in antitesi alla crescita delle presenze turistiche registrate in questi quasi 15 anni. L’anomalia è presto spiegata andando a vedere i dati delle attività che chiudono: librerie, negozi non specializzati (come alimentari di quartiere), edicole, ferramenta.
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Oltre un negozio su cinque sparito dal 2012 al 2025 a Firenze, con una contrazione più marcata nel centro storico, ma con numeri inferiori rispetto al dato nazionale. Il capoluogo toscano fa registrare un -21,8% e si trova al 98/o posto sui 122 comuni analizzati dall'Osservatorio di Confcommercio, che registra una media del 25,6%. Nel centro storico di Firenze le attività di vendita al dettaglio sono scese da 1.753 nel 2012 a 1.460 nel 2025 (-293), nel resto…
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Un negozio su quattro ha chiuso i battenti. In 13 anni 218 attività commerciali che si sono volatilizzate a Rovigo. Quasi 17 all’anno, con una riduzione pari a ben il -24,58%. Ad un ritmo che aumenta, perché solo fra 2024 e 2025 si sono perse ben 33 attività. E se si guarda al numero di imprese attive nel commercio al dettaglio, fra sede fissa e ambulanti, fra 2012 e 2025 la riduzione è stata addirittura del -30,1% uno dei cali più alti a livello nazionale in una platea di 122 comuni.
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Pavia in 13 anni ha perso il 30% dei negozi: collasso di bar ed edicole. Impennata solo delle farmacie PAVIA – Anche Pavia è tra i capoluoghi di provincia con la maggiore emorragia di piccoli negozi nel centro storico e non solo. Il dato arriva da Confcommercio che ha aggiornato le sue statistiche e riportato il raffronto tra il 2012 e il 2025. Il comune pavese in 13 anni ha visto una variazione percentuale del -30%, risultato che colloca…
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Alessandria sempre più povera di negozi: crescono solo farmacie, ristoranti e pasticcerie PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Ad Alessandria continua l’emorragia dei negozi nei centri storici e non solo. L’analisi di Confcommercio testimonia un ulteriore peggioramento rispetto all’anno scorso. Se infatti dal 2012 al 2024 la variazione percentuale era stata del –31.1% di negozi al dettaglio, alla fine del 2025 questo dato (2012 vs 2025) è peggiorato ancora arrivando a…
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Periodicamente e senza sorprese si aggiorna la contabilità della chiusura di punti vendita di prossimità. Confcommercio parla, e non da oggi, di emergenza perché, a detta del suo presidente Carlo Sangalli, tale desertificazione commerciale delle aree urbane significa «meno servizi e meno sicurezza». L'ultimo aggiornamento fotografa così la situazione: tra il 2012 e il 2025 hanno cessato l'attività 156mila negozi al dettaglio e ambulanti con, nel 2025, un tasso di crescita delle chiusure del 3,1%.
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I negozi di vendita al dettaglio continuano a soffrire, tranne che nei centri commerciali. Dopo la pandemia del covid c’erano stati alcuni lievi segni di ripresa per il settore, ma nel 2025 è stata registrata la prima flessione dal 2020. Lo certifica l’ultima analisi congiunturale realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna. L’arretramento generale dello scorso anno è stato del -0,3%, ma andando a vedere l’indagine nel dettaglio, emergono differenze a seconda del comparto.
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