Sull'ex Ilva "l'atteggiamento dei Mittal è inaccettabile: qui rischiamo di far pagare costi sociali a migliaia e migliaia di lavoratori e soprattutto ai territori interessati". Così ad Ancona, a margine del Consiglio generale della Cisl Marche a Portonovo, il segretario della Cisl Luigi Sbarra a proposito della posizione del Gruppo industriale favorevole al 66% in mano ad Invitalia ma mantenendo la governance al 50%.
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"Gli impegni assunti nella società fatta con Mittal dal Governo Conte non sono chiari. Presenteremo un'interrogazione affinché vengano resi pubblici i patti parasociali. Conte ha preso gravosi obblighi economici e societari? Serve chiarezza". Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda. .
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"La Commissione con il Green Deal ha voluto che dal 2028 non ci saranno più quote gratuite per le emissioni di anidride carbonica nella siderurgia: essere competitivi qui sarà semplicemente impossibile. che un gruppo come Mittal vada dove potrà continuare a lavorare. L'ideologia ambientalista della decarbonizzazione sta uccidendo la nostra industria". Così il presidente di Federacciai e ceo di Duferco, Antonio Gozzi, in…
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Secondo alcune fonti citate dal Sole 24 Ore ArcelorMittal sarebbe favorevole al versamento da parte di Invitalia di ulteriori 320 milioni di euro di capitale fresco per supportare le operation di ADI – e conseguente diluizione delle proprie quote al 34% – ma vuole il controllo sulla governance resti condiviso al 50%. Si tratterebbe, spiegano le stessi fonti, di un "controllo condiviso del quale invece oggi beneficia Invitalia, detentrice di una quota del tutto…
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Il sottosegretario Bitonci: «La situazione è delicata: penso che alla fine si andrà verso l’amministrazione straordinaria e questo ovviamente porterà un contenzioso». ArcelorMittal disponibile a scendere in minoranza ma senza cambiare governance
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Il 2024 si apre con l'ennesimo ritorno alla ribalta della questione Ilva di Taranto (di Acciaierie d'Italia, Spa costituita da Am InvestCo Italy e Invitalia, con altri stabilimenti a Genova Cornigliano in Liguria, Novi Ligure e Racconigi in Piemonte, Marghera in Veneto). Di gran lunga più importante (anche in Europa) è lo stabilimento di Taranto, sinistrato da vari fattori la cui messa in opera risale all'affrettata privatizzazione a favore della famiglia Riva, oggetto di attenzioni giudiziarie e di varie condanne, che – mi pare - siano tutte…
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Dimezzata, con 5 mila dipendenti anziché i 10 mila attuali. Verde, perché così vuole l’Europa. E privata, perché la mano pubblica può solo curare l’emergenza. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e in pista per la guida di Confindustria, immagina l’ex Ilva da qui a cinque anni. Prima c’è da bere l’amaro calice dell’ennesimo intervento pubblico in soccorso di una crisi industriale. «Servi…
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«I privati sono pronti a fare la loro parte nel rilancio dell’ex Ilva, ma solo se ci sono determinate condizioni. Serve un’operazione verità sui conti, sui patti parasociali con Mittal e sullo stato dei macchinari. E poi occorre certezza su piano finanziario e industriale». Il giorno dopo la rottura sul futuro delle acciaierie al tavolo tra il governo e il socio privato Arcelormittal, il presiden…
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Michele De Palma, segretario generale della Fiom, la vicenda dell’ex Ilva è arrivata al redde rationem con la rottura fra governo e Mittal. Voi nel 2018 firmaste l’accordo con i franco indiani: non era meglio scegliere Jindal e la sua decabornizzazione? Con i sé e con i ma non si fa la storia. Di sicuro in un momento così delicato noi continuiamo a far sentire la voce dei lavoratori, messi in secondo piano nella vertenza ex Ilva.
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ArcelorMittal è favorevole al versamento da parte di Invitalia di ulteriori 320 milioni di euro di capitale fresco per supportare le operation di AdI, con la propria conseguente diluizione al 34%». Lo precisano fonti legali vicine ad Arcelor Mittal a proposito dell'incontro di ieri sera col Governo e Invitalia su Acciaierie d'Italia. ArcelorMittal, si precisa, è anche favorevole all'acquisizione degli impianti da Ilva in amministrazione straordinaria che era…
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Sarebbe questa, a quanto si apprende, la posizione della multinazionale all'indomani della rottura delle trattative con il governo ArcelorMittal sarebbe disponibile a scendere in minoranza ma il controllo sulla governance deve restare condiviso al 50%. E' questa, secondo quanto si apprende da fonti vicine ad ArcelorMittal, la posizione della multinazionale franco-indiana all'indomani della rottura con il Governo sul futuro dell'ex gruppo Ilva.
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Il Pd sull’ex Ilva: “Necessaria trasparenza e l’intervento statale per garantire futuro e investimenti” NOVI LIGURE – Le notizie giunte dopo il tavolo di ieri per la gestione della crisi di Acciaierie d’Italia (ex Ilva) preoccupano il Partito Democratico e “confermano i timori” espressi da tempo da PD e parti sindacali. “ArcerolMittal – hanno sottolineato in una nota Daniele Mascia, segretario del Partito Democratico Novi Ligure, e Otello…
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"La situazione è estremamente delicata, perché in queste ore si parla di amministrazione straordinaria, però questo ovviamente porterà un contenzioso". Lo afferma Massimo Bitonci, sottosegretario al Mimit a Skytg24 Economia, sottolineando che "l'ipotesi della liquidazione volontaria è già assurda". "Penso che alla fine si andrà verso l'amministrazione straordinaria - spiega - che è stata prevista proprio l'anno scorso e inserita all'interno del decreto e quindi il socio pubblico può…
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Il capogruppo alla Camera di Azione fuori da Montecitorio Fumata nera tra i vertici di ArcelorMittal e il governo Meloni: il colosso indiano dell’acciaio sembra intenzionato a chiamarsi fuori da nuovi investimenti per l’ex Ilva di Taranto. “Purtroppo si allontana la prospettiva di vedere Ilva che riparte, funziona e torna a essere la prima acciaieria in Europa”, ha dichiarato Matteo Richetti, capogruppo alla Camera di Azione, rispondendo alle domande dei cronisti all’uscita da Montecitorio.
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Adolfo Urso, ministro delle Imprese, è convinto che il prossimo giugno l’ex Ilva sarà uno dei quattro poli produttivi, con Terni, Piombino e le acciaierie del Nord, sui quali il governo costruirà il proprio piano siderurgico. “Preso atto del fatto che l'investitore straniero maggioritario non abbia nessuna intenzione di metterci le risorse, il governo ha il dovere di intervenire per far tornare quello stabilimento nelle mani dell'Italia e…
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Il consiglio comunale di Genova ha votato all'unanimità un ordine del giorno fuori sacco legato al futuro dell'ex Ilva (oggi Acciaierie d'Italia). In queste ore l'impegno da parte del socio di maggioranza Arcelor Mitta è di fatto venuto meno con il gruppo siderurgico franco-indiano che non ha dato il via libera al ribaltamento di quote con la partecipata pubblica Invitalia (leggi qui). Da Palazzo Tursi arriva l'appello rivolto al sindaco e alla giunta per "sollecitare il…
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Ora che il divorzio tra ArcelorMittal e Invitalia è conclamato, cosa accadrà all’ex Ilva? L’era del colosso franco-indiano nella siderurgia italiana si è formalmente chiusa lunedì a Palazzo Chigi con il rifiuto dei magnati, manifestato davanti al sottosegretario Mantovano e a 4 ministri, di sottoscrivere l’aumento di capitale da 320 milioni di euro, il minimo indispensabile per tenere accese le speranze di rilancio dell’acciaieria.
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Genova. Guardare anche alla nazionalizzazione per salvare l'ex Ilva dal baratro. È la posizione assunta all'unanimità dal Consiglio regionale della Liguria che ha votato un ordine del giorno sul tema all'indomani della preoccupante fumata nera che si è alzata dal vertice Governo-Mittal. Il documento impegna Toti e la sua giunta "ad adottare ogni iniziativa utile per sollecitare il Governo a mettere in campo le iniziative di intervento pubblico…
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"Il governo, e quindi lo Stato, è in campo, oggi più che mai, per salvare e rilanciare la siderurgia italiana, anche e soprattutto quella rappresentata dall'ex Ilva di Taranto, da quello che era il più grande sito siderurgico europeo". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made
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"Il Pd dice che l'acciaio ora torna allo Stato? Una beata idiozia. l governi del Pd hanno fatto la gara per portarla a un investitore privato, lo Stato che fa l'acciaiere in un mercato ipercompetitivo non funziona e si finisce come Alitalia. E' la stessa identica storia". Così Carlo Calenda a Zapping su Rai Radio Uno
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Alla vigilia dell’acquisizione dell’ex Ilva, il magnate mondiale dell’acciaio Lakshmi Mittal prometteva che l’acciaieria di Taranto sarebbe diventata la migliore azienda d’Europa per rifornire di acciaio non solo l’Italia ma l’intero Continente
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"Il governo e quindi lo Stato è in campo, oggi più che mai, per salvare e rilanciare la siderurgia italiana, anche e soprattutto quella rappresentata dall'ex Ilva di Taranto, da quello che era il più grande sito siderurgico europeo". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della sua partecipazione all'evento Pitti Immagine a Firenze. "Il governo è in campo con la ferma intenzione di rilanciare la siderurgia italiana-ha aggiunto Urso-.
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Firenze, 9 gen. – “Il Governo e quindi lo Stato è in campo, oggi più che mai, per salvare e rilanciare la siderurgia italiana, anche e soprattutto quella rappresentata dall’ex Ilva di Taranto, da quello che era il più grande sito siderurgico europeo. Se interverremo? Certo che sì”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, questa mattina a Firenze, a margine dell’inaugurazione della 105esima edizione di Pitti Uomo alla Fortezza da Basso.
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AncelorMittal chiude le porte al governo e per l’ex acciaieria Ilva di Taranto si potrebbero aprire quelle del commissariamento. L’incontro dell’8 gennaio tra l’esecutivo e il colosso nato nel 2006 dalla fusione tra l’indiana Mittal Steel Company e l’europea Arcelor ha visto la delegazione governativa proporre “ai vertici dell’azienda - si legge in una nota di Palazzo Chigi - la sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale, pari a 320 milioni di euro, così da concorrere ad aumentare al 66% la partecipazione del socio pubblico Invitalia…
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Sul piazzale della portineria C dell'ex Ilva di Taranto il presidio dei trasportatori di Casartigiani rimane sino al 12 gennaio. Era stato previsto e a maggior ragione viene confermato adesso, che da Roma non sono giunte notizie positive dopo l'incontro di ieri tra Mittal e il governo. L'indotto metalmeccanico di Aigi, che aveva annunciato di voler incontrare i sindacati per parlare di ricorso alla cassa integrazione, aveva poi sospeso ogni approfondimento nonostante i…
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Dopo la fumata nera dei Mittal ieri a Roma e il rifiuto di ribaltare le quote di Acciaierie d'Italia tra il socio pubblico Invitalia e Arcelor Mittal con il socio pubblico che sarebbe salito al 66% (LEGGI ), i sindacati sono stati convocati a Roma per un incontro il prossimo giovedì 11 gennaio. "Qualcuno si aspettava già una soluzione ma era ovvio che non potesse essere così - spiega a Primocanale Nicola Appice, RSU FIM CISL Acciaierie d'Italia - anche se i sindacati…
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Sembrava tutto pronto, così come predefinito nell’incontro preparatorio dello scorso 4 gennaio tra l’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella e il responsabile fusioni e acquisizioni di ArcelorMittal Ondra Otradovec. Poi, ieri, sono scesi in campo gli azionisti (il governo che controlla Invitalia, da una parte, e il ceo di ArcelorAditya Mittal) e la mediazione architettata dai manager è saltata.
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Genoa e Verona portano all’Inter un insegnamento. Anche nei momenti meno brillanti serve una gestione delle partite più aggressiva, con in testa sempre l’idea di fare gol. ALLARME DA CONSIDERARE – L’Inter non si è mostrata singolarmente brillante nelle ultime partite. Al di là degli infortuni, si è vista una squadra meno capace di aggredire le partite. Più attendista, più preoccupata di gestire il momento, sperando di trovare un episodio favorevole.
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Nelle ultime due settimane si è registrata anche a Taranto una vera e propria emergenza Pronto Soccorso, totalmente preso d’assalto e messo in ginocchio dalla recrudescenza dell’infezione da SARS-CoV-2 e dal picco dell’influenza stagionale che sta decimando pure le strutture sanitarie. Una condizione critica e da non sottovalutare affatto, che per essere parzialmente risolta…
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"A breve investimenti anche nel sito siderurgico di Piombino". "Il Governo e quindi lo Stato è in campo, oggi più che mai, per salvare e rilanciare la siderurgia italiana, anche e soprattutto quella rappresentata dall'ex Ilva di Taranto , da quello che era il più grande sito siderurgico europeo. Se interverremo? Certo che sì". Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, questa mattina a Firenze, a margine dell'inaugurazione della 105esima…
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