“Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Le informazioni pervenute hanno sostanzialmente confermato la nostra precedente valutazione delle prospettive di inflazione a medio termine. L’inflazione ha continuato a scendere, trainata dal calo dei prezzi dei prodotti alimentari e dei beni”, così la presidente della Bce, Christine…
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Lagarde (Bce): Tassi di interesse restano invariati 11 aprile 2024 "Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Le informazioni pervenute hanno sostanzialmente confermato la nostra precedente valutazione delle prospettive di inflazione a medio termine. L’inflazione ha continuato a scendere, trainata dal calo dei prezzi dei prodotti alimentari e dei beni", le parole della presidente della Bce Lagarde.
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"Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Le informazioni pervenute hanno sostanzialmente confermato la nostra precedente valutazione delle prospettive di inflazione a medio termine. L’inflazione ha continuato a scendere, trainata dal calo dei prezzi dei prodotti alimentari e dei beni", le parole della presidente della Bce Lagarde.
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La Banca centrale europea ha confermato come da attese i tassi di interesse ufficiali per l'area euro, ma ha contestualmente lanciato un nuovo esplicito segnale sul suo orientamento a operare un taglio a breve termine. Se l'inflazione continuerà a convergere stabilmente verso l'obiettivo del 2% "sarebbe opportuno (appropriato, in inglese) ridurre l'attuale livello di restrizione della politica monetaria", recita il comunicato diffuso al termine del Consiglio direttivo.
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Ancora volatilitá sui mercati, prima sull'annuncio dei tassi, rimasti fermi al 4,5% e successivamente all'apertura del cash Usa che ha visto anche l;uscita dei prezzi alla produzione industriale. I mercati europei registrano una dinamica discendente in linea con quanto visto ieri sui mercati americani per poi riprendersi sulla chiusura di sessione europea. I mercati americani sono misti, con un Dow Jones che ha aggiornato i minimi con giornalieri con un movimento molto aggressivo che é stato prontamente riassorbito in corrispondenza…
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MILANO L'Europa termina negativa dopo la Bce e i dati Usa, che hanno solo sostenuto inizialmente Wall Street. Poi sono prevalse le vendite sulle banche in vista della nuova tornata di risultati degli istituti statunitensi, anche per l'idea che l'avvicinarsi del taglio dei tassi in prospettiva ridurrà i profitti bancari. Parigi ha perso lo 0,27%, Londra lo 0,47%, Francoforte lo 0,78%. .
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Borse Europa chiudono in rosso nel giorno del meeting della Bce Le principali borse europee chiudono in territorio negativo la seduta odierna, dopo il meeting della Banca Centrale Europea. Se vuoi aggiornamenti su Indici e quotazioni inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.
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Gli argomenti Le decisioni della BCE nella riunione dell'11 aprile 2024Le reazioni degli analisti alle indicazioni della BCENessuna sorpresa dalla riunione di politica monetaria della BCE. L’istituto centrale ha deciso di non modificare i tassi di interesse per la quinta riunione consecutiva, confermando il saggio di riferimento al 4,5%. Le decisioni della BCE nella riunione dell'11 aprile 2024 Il Consiglio direttivo ha deciso di non modificare i tre tassi di interesse di riferimento della BCE.
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La BCE non taglia i tassi ma lo farà a giugno Per la prima volta la BCE conferma l'intenzione di tornare a una politica monetaria espansiva: verso il taglio dei tassi d'interesse a giugno. La BCE è pronta a «ridurre l’attuale livello di restrizione della politica monetaria». Pur essendo ormai chiaro da mesi che i tassi d’interesse riprenderanno a scendere, è la prima volta che la Banca Centrale Europea lo dice ufficialmente.
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La quinta riunione del board di politica monetaria, ha nuovamente deciso di tenere i tassi di interesse fermi, dopo più di un anno di rialzi continui (a partire da luglio 2022) per cercare di contrastare l’inflazione. Vediamo, più nel dettaglio, cosa è emerso dalla riunione del Consiglio direttivo della Banca centrale europea e quali sono le previsioni sul futuro. Qual è il tasso di interesse oggi? Come accennato, i tre tassi di interesse restano invariati e si attestano: al 4,50% sui rifinanziamenti principali; al…
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La produzione industriale, soprattutto nei settori ad alta intensità energetica, rimane bassa, ma si prevede una ripresa nei prossimi trimestri. La tensione sul mercato del lavoro si sta gradualmente allentando. Secondo gli indicatori più recenti, il tasso di crescita dei salari diminuirà ulteriormente. Si è registrato un calo dell’inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari, dell’energia e dei beni.
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La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare i tassi d’interesse invariati. Lo ha comunicato la Bce dopo la riunione di oggi, giovedì 11 aprile, del Consiglio direttivo, segnalando però che il ciclo dei tagli dei tassi potrebbe iniziare presto, con un primo ribasso del costo del denaro che potrebbe arrivare a giugno. La Bce lascia invariati i tassi d’interesse Il consiglio direttivo della Bce ha deciso a larga maggioranza di lasciare…
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Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati. Pertanto, il tasso sui depositi viene confermato al 4 per cento, mentre quelli sulle operazioni di rifinanziamento principali e marginali rimangono rispettivamente al 4,5 e al 4,75 per cento. Un'altra doccia fredda da parte dell'Eurotower che di fatto non accenna a metter mano ai tassi anche per dare una sterzata alle ormai insostenibili rate dei mutui a tasso variabile.
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La Banca centrale europea mantiene i tassi fermi, ma prepara il prossimo taglio. Il costo ufficiale del credito è stato quindi confermato al 4% per i depositi presso la Bce e al 4,5% per le operazioni di rifinanziamento. Il comunicato ufficiale prepara però le prossime mosse: pur ricordando che «le pressioni interne sui prezzi sono forti e mantengono elevata l’inflazione dei servizi», dà alcune indicazioni che lasciano prevedere un taglio a giugno, come è ampiamente atteso da mercati e analisti.
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Continuiamo a seguire la situazione relativa ai tassi di interesse. I mercati spingono per il tanto atteso taglio, tuttavia al momento non sembrano esserci gli estremi per procedere. Per quanto riguarda i tassi FED, l’inflazione in risalita ha contribuito a far sì che sfumasse la possibilità di un taglio per il mese di giugno. La BoE continua ad adottare un atteggiamento attendista e pertanto continua a seguire l’evolversi degli indicatori prima di esprimersi in merito alla possibilità di un…
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