La gip di Pavia autorizza nuove analisi sulle impronte trovate tra i rifiuti di casa Poggi. Intanto emergono incongruenze nei verbali del 2008: Sempio e gli amici interrogati “in contemporanea” dagli stessi carabinieri A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il mistero di Garlasco continua a riservare colpi di scena. Mentre gli investigatori danno la caccia al cosiddetto «Ignoto 3» — il profilo di Dna emerso sul tampone orale della…
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La prossima udienza nell’ambito del maxi incidente probatorio sull’omicidio di Chiara Poggi, trucidata nella casa di famiglia il 13 agosto del 2007, per cui è già stato condannato in via definitiva il fidanzato Alberto Stasi, è stata fissata per il 23 luglio 2025. Lo scopo è conferire un incarico per la ricerca di impronte sui resti della spazzatura di casa Poggi dopo che l’indagine genetica aveva evidenziato la presenza del solo Dna di Chiara e Alberto.
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Chiara Poggi viene uccisa nella sua villa in via Pascoli, a Garlasco. Il suo fidanzato Alberto Stasi, laureando alla Bocconi, da' l'allarme dicendo di aver trovato il corpo senza vita riverso sulle scale della cantina con il cranio fracassato. Una grande folla prende parte ai funerali della ragazza uccisa. Alberto Stasi partecipa assieme alla famiglia di lei (qui la madre della ragazza). Un avviso di garanzia per omicidio viene consegnato ad Alberto Stasi nella stessa…
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Abbiamo passato al setaccio la prima indagine tanto discussa. Per gli avvocati di Alberto, fu piena di errori e a «senso unico» contro di lui. In realtà, nei faldoni c’è molto altro: tra intercettazioni e interrogatori, nessuno fu risparmiato Il decreto di intercettazione di urgenza del telefono di quel biondino che si era attaccato al campanello della caserma di Garlasco mentre ancora parlava con il 118 («Credo che abbiano ucciso una persona, ma non sono sicuro, forse è…
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La giudice per le indagini preliminari di Pavia ha fissato per il prossimo 23 luglio un'altra udienza, alla presenza di pm, legali e consulenti delle parti, nell'ambito del maxi incidente probatorio nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Udienza che servirà per conferire l'incarico al perito dattiloscopista per individuare ed eventualmente comparare impronte se verranno trovate sui reperti della spazzatura di 18 anni fa, come confezioni di tè, cereali e yogurt
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Sulla garza utilizzata per prelevare il materiale genetico nella bocca di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, "non c'è nessun profilo completo di Dna". Lo sostiene, e lo dimostra carte alla mano, Marzio Capra, il genetista che da sempre è accanto alla famiglia della vittima e che sta seguendo l'incidente probatorio chiesto dalla Procura di Pavia. La nuova indagine vede indagato Andrea Sempio in concorso con ignoti o con Alberto…
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Il profilo genetico completo trovato sul corpo di Chiara Poggi potrebbe essere la chiave per riscrivere l’inchiesta. Si indaga sia sulla cerchia di amici del neo indagato che sull’ipotesi contaminazione Ignoto 3 non ha ancora un nome, ma la procura di Pavia e i carabinieri di Milano sono al lavoro per identificare l’uomo dietro al Dna ritrovato nella cavità orale di Chiara Poggi. Secondo…
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Acquisiti i registri e gli elenchi scolastici della classe di Andrea Sempio che nel 2007, anno dell’omicidio di Chiara Poggi, si era appena diplomato all’Ipsia Calvi di Sannazzaro de’ Burgondi. Coinvolge anche i compagni di scuola la caccia a Ignoto 3 da parte degli investigatori impegnati nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco, dopo che una traccia di Dna maschile – non appartenente né a Sempio né a Stasi - è stata trovata nella bocca di Chiara Poggi.
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All'epoca del delitto le persone intervenute nell'immediato a verbale dichiararono di aver indossato guanti e calzari. Un dato importante fino a un certo punto, perché l'ipotesi è che l'inquinamento della garza usata sia avvenuto nel corso dell'autopsia Il Dna ricavato da una garza (tampone oro-faringeo) utilizzata per rilevare il profilo genetico di Chiara Poggi sarà probabilmente comparato con quello di altre 30 persone: cioè tutti coloro che entrare in…
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Per il delitto di Garlasco emerge un dettaglio che potrebbe rimanere una suggestione o diventare fondamentale per le nuove indagini. Mustapha Etarazi, l’operaio marocchino che ha trovato nel canale di Tromello un martello, un attizzatoio e una mazzetta che ha consegnato agli inquirenti, in passato avrebbe trovato anche un paio di scarpe. È noto che per la ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi sono sempre state centrali le impronte delle…
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La seconda indagine sul delitto di Chiara Poggi non è incentrata esclusivamente sull'incidente probatorio, che comunque è importante, ma si sviluppa su diversi assi necessari nella fase delle indagini preliminari. La procura di Pavia si sta muovendo anche e soprattutto con le indagini preliminari, che a differenza dell'incidente probatorio sono coperte dal segreto istruttorio, e che comprendono anche la raccolta di nuove testimonianze, oltre all'ascolto di testimoni noti.
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A Garlasco riprendono le perizie dattiloscopiche per trovare nuove impronte digitali nella spazzatura, che non siano quelle di Chiara Poggi e di Alberto Stasi. Inoltre, sono sorti pesanti dubbi sulla bontà dei verbali relativi a Andrea Sempio: l'uomo avrebbe avuto un malore durante l'interrogatorio, ma questo non è mai stato segnalato negli atti. Inoltre, nei verbali si notano diverse…
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