Israele, dopo aver modificato il processo di registrazione delle organizzazioni umanitarie all’inizio di quest’anno, ha imposto l’obbligo di presentare un elenco del personale, inclusi i dipendenti palestinesi di Gaza. In seguito alle suddette modifiche, dal 1° gennaio 2026 oltre 37 organizzazioni non governative (ong) saranno impossibilitate a operare nella Striscia. Un impedimento che rischia di compromettere l’assistenza essenziale per i cittadini.
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Israele ha annunciato che dal 1° gennaio 2026 sospenderà l’attività di oltre 25 organizzazioni umanitarie e caritatevoli internazionali, tra cui Medici senza frontiere, CARE, Oxfam e Caritas, nella Striscia di Gaza. La decisione, ufficialmente motivata dal mancato rispetto di nuove regole di registrazione e trasparenza imposte da Tel Aviv, rischia di ridurre significativamente l’assistenza in un territorio già devastato da una prolungata crisi umanitaria, con gravi carenze…
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“Vogliono sostituirci per non avere osservatori di ciò che accade”, mi ha detto un operatore umanitario di lunga esperienza, di ritorno da Gaza, all’indomani della notizia del regolamento per le ONG. Il primo test è stato l’ingresso nel sistema degli aiuti, fino al monopolio completo, di Gaza Humanitarian Foundation, che nei mesi ha trasformato la …
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Il manifesto del 31 dicembre 2025 Con il nuovo anno le Ong umanitarie devono cominciare a lasciare Gaza. Il governo di Israele impone regole proibitive e ritirerà i permessi a chi lo critica. Medici senza frontiere tagliata perché «terrorista». Intanto l’Idf continua a sparare sugli abitanti della Striscia
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“La decisione del governo israeliano di revocare il permesso di operare nella Striscia di Gaza, a partire dal 1° gennaio 2026, a una serie di organizzazioni umanitarie tra le quali Medici senza frontiere, Consiglio norvegese per i rifugiati, CARE e Oxfam non è solo un oltraggio ma costituisce anche una deliberata escalation del genocidio contro le persone palestinesi”. Lo ha dichiarato Erika Guevara Rosas, Alta direttrice delle campagne e delle ricerche di Amnesty International
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Stretta di Israele sulle ong a Gaza: nel 2026 sospenderà le attività di 25 organizzazioni umanitarie
Martedì Israele ha dichiarato che sospenderà l'attività di oltre due dozzine di organizzazioni umanitarie per non aver rispettato le nuove regole di controllo delle agenzie internazionali che operano a Gaza. Il Ministero degli Affari della Diaspora ha dichiarato che le organizzazioni che rischiano il divieto dal 1° gennaio non hanno soddisfatto i nuovi requisiti per la condivisione di informazioni sul personale, sui finanziamenti e sulle…
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Israele ha riconosciuto la Repubblica del Somaliland per la sua aspirazione ad aderire agli accordi di Abramo Israele ha riconosciuto la Repubblica del Somaliland per la sua aspirazione ad aderire agli accordi di Abramo: lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, intervistato da Newsmax. "Il Somaliland ha 6 milioni di cittadini, musulmani moderati. Vogliono aderire agli Accordi di Abramo, e penso che sia un'ottima cosa.
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La chiusura di Gaza ai giornalisti internazionali non basta: ora Israele serra la Striscia pure alle ong. Lunedì il Ministro della Difesa Israel Katz ha anticipato alla Knesset che il divieto d’ingresso ai reporter stranieri resta in vigore: con buona pace della Corte Suprema israeliana, che accogliendo una richiesta dell’associazione stampa estera di Gerusalemme, dopo varie proroghe aveva chiest…
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Dal primo gennaio 2026, 37 Ong non potranno più entrare né sul suolo israeliano né a a Gaza, in quanto Tel Aviv ha deciso di revocare loro la licenza per presunti "legami con Hamas". Fra le organizzazioni umanitarie escluse ci sono nomi riconosciuti globalmente, come Medici Senza Frontiere, Oxfam, Caritas e ActionAid. Israele vieta accesso a Gaza a 37 Ong dal 1° gennaio 2026: stop ad…
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