Da Fjord (Palma d'oro) a James Gray, la guida alle uscite al cinema (e in streaming) dei film di questa edizione Il sipario sul Festival di Cannes 2026 cala consegnandoci un palmarès spiccatamente frammentato, un mosaico di ex aequo che riflette la precisa volontà politica della giuria presieduta da Park Chan-wook: premiare il panorama complessivo del concorso piuttosto che un singolo titolo dominante
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Cannes 2026 Les survivants du Che di Christophe Dimitri Réveille Il documentario di Christophe Dimitri Réveille ricostruisce attraverso testimonianze, documenti e inserti d'animazione gli ultimi giorni boliviani di Ernesto Che Guevara, leader e simbolo della rivoluzione socialista. A Cannes tra le Séances spéciales. Cannes 2026 The Samurai and the Prisoner di Kiyoshi Kurosawa A settant'anni suonati Kiyoshi Kurosawa si confronta per la prima volta con il jidai-geki in The Samurai and the Prisoner, con cui partendo da un romanzo di Honobu…
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I migliori 5 film del Festival di Cannes 2026 secondo Vogue Italia: ecco i titoli che abbiamo visto in anteprima e che ci hanno conquistato Il Festival di Cannes 2026, edizione n. 79, ha chiuso ufficialmente i battenti assegnando la Palma d’Oro a Fjord del regista rumeno Cristian Mungiu. Ma il programma (con meno star a rappresentare i diversi titoli), ha seminato comunque altre storie particolari, meritevoli, e che ci sono rimaste impresse per tante ragioni.
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Il presidente di giuria di Cannes 2026 – autore di film diventati pietre miliari come Oldboy e The Handmaiden – ha trasformato il momento più istituzionale del Festival in qualcosa di molto più umano, ironico e tagliente. Il motivo? Una battuta sulla Palma d’Oro che racconta perfettamente il rapporto ambiguo tra lui e Cannes: amatissimo dal Festival, celebrato negli anni, ma mai davvero premiato con il riconoscimento più importante.
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Tra i vari litiganti, o meglio, favoriti, vince il film che non ti aspetti. Quello del Festival del cinema di Cannes chiusosi sabato scorso è stato un Palmares che ha fatto storcere il naso ai più, viste le aspettative di una giuria presieduta da un maestro di cinema come Park Chan-Wook. La Palma d'Oro a Fjord di Christian Mungiu Nell'edizione caratterizzata dall'assenza del cinema italiano non solo dalla competizione ma soprattutto dalle sezioni parallele, che sono il termometro dello stato di…
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Il Festival di Cannes 2026 si è chiuso con tanto di premiazioni (stavolta con 3 ex aequo). Rispetto agli scorsi anni pochi sono stati i casi che hanno lasciato la Croisette proiettandosi verso il resto della stagione cinematografica, rendendo più acceso il dibattito critico e non polarizzando l’attenzione solamente su uno dei titoli proposti. Il che può essere interessante perché permetterà di seguire con curiosità i destini delle opere che uscianno dalla manifestazione e vedere quale sarà…
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E dopo i red carpet, gli applausi, i premi, i film di Cannes si preparano ad incontrare il pubblico. L’estate incalza e date sicure per il momento non ce ne sono, ad eccezione di Amarga Navidad di Pedro Almodóvar che è appena uscito nelle sale entrando subito nella top ten degli incassi. Né è ancora noto il programma della rassegna ”Cannes a Roma” che nelle prossime settimane porterà in anteprima nella Capitale i migliori titoli presentati sulla Croisette.
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È andata per la seconda volta al regista rumeno Cristian Mungiu la Palma d'Oro della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes , per il suo film Fjord , una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria tolleranza e apertura verso gli altri, quando la famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all'estremità di un fiordo
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Festival di Cannes, il trionfo di ‘Fjord’ e anche del cinema spagnolo 25 maggio 2026 L’edizione numero 79 del Festival di Cannes si è chiusa con la Palma d’oro a ‘Fjord’ di Cristian Mungiu, uno dei titoli più acclamati della selezione. Subito dietro ‘Minotaur’ del regista russo Andrey Zvyagintsev, che ha conquistato il Grand Prix, mentre il Premio della Giuria è andato a ‘The Dreamed Adventure’ di Valeska Grisebach, scelta che ha sorpreso molti addetti ai lavori perché il film non figurava…
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Le parole del regista, che ha voluto sottolineare i pericoli che il mondo sta vivendo, hanno accompagnato la scelta della giuria: “Gli elementi per capire la direzione in cui il mondo sta andando sono tutti davanti ai nostri occhi. Le società, oggi, sono fratturate e radicalizzate. Questo film è anche un impegno contro ogni forma di integralismo".
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Il Palmarès di Cannes 2026 dà grandi soddisfazioni al produttore bresciano Marco Perego, che porta a casa la Palma d'Oro per 'Fjord' di Cristian Mungiu con Renate Reinsve e Sebastian Stan, e il Gran Premio della Giuria per 'Minotaur' del regista russo Andrey Zvyagintsev. Una doppietta che è un primato assoluto al festival francese. Arrivato sulla Croisette con un record in pugno - presentare tre film in…
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“Fjord”, il film con cui Cristian Mungiu vince di nuovo la Palma d’Oro alla 79esima edizione del Festival di Cannes (dopo aver trionfato nel 2007 con “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni”) è una storia che ricorda molto quella della “famiglia del bosco” ed è anche una sorta di sequel del suo “R.M.N.”, ma spostata dal contesto transilvano a quello scandinavo. Protagonista, appunto, la famiglia dei Gheorghiu, una devota coppia cattolica romeno-norvegese, composta da Sebastian Stan nel ruolo di Mihai Gheorghiu e Renate…
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A Cannes trionfa (di nuovo) il rumeno Cristian Mungiu con "Fjord" 24 maggio 2026 con "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", ha commentato così: "Uno è eccezionale, due sono un po' troppi, se volete il mio parere, perché sì, continuo a pensare che ci siano registi davvero straordinari che non hanno ancora vinto una Palma d'oro. Quindi è bene capire sempre che ogni premio che si riceve è il risultato di un contesto e bisogna aspettare che il tempo lo metta alla prova per vedere se…
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Il vincitore della Palma d'oro a Cannes è un racconto dei difetti, delle ipocrisie, delle zone grigie e della freddezza burocratica su cui spesso si regge il multiculturalismo europeo. Soprattutto, è un film che non dà risposte né prende parte. A vincere la Palma d’Oro a Cannes è stato un film che parla della fragilità del multiculturalismo europeo ed è, a sua volta, uno degli esempi più evidenti di come il cinema contemporaneo stia ormai superando le frontiere nazionali per raccontare…
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Si è chiuso il Festival di Cannes, che sabato ha assegnato i premi più prestigiosi. La Palma d'oro è andata a "Fjord" del regista Cristian Mungiu. "The Dreamed Adventure", di Valeska Grisebach, ha vinto il Premio della giuria mentre "Minotaur" di Andreï Zvyagintsev ha conquistato il Grand Prix. Ex aequo per la miglior regia a Javier Calvo e Javier Ambrossi per "La Bola Negra" e a Pawel Pawlikowski per "Fatherland".
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Il rumeno Cristian Mungiu vince la Palma d’oro, che è la sua seconda, come è accaduto a pochi colleghi negli anni, qualche volta anche a registi mediocri con Bille August. Almeno Mungiu è un regista di spessore. E dopo “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, che vinse nel 2007, quasi vent’anni dopo ecco il bis con “Fjord”, girato in Norvegia, fuori dai suoi territori quindi, un film al solito rigoroso e tosto, capace di scardinare tutte le contraddizioni di due sistemi (Norvegia/Romania)…
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Cannes 79 è stato il Festival di Zapper Bolloré, la petizione contro il monopolio mediatico del miliardario di destra padrone di Canal+, che alla vigilia della sua inaugurazione ha scosso il sistema del cinema francese facendo esplodere la politica sulla Croisette. Se all’inizio quelle prime 400 firme avevano mostrato anche timori e divisioni, oggi che il numero dei firmatari è arrivato a oltre quattromila, con l’adesione di molti nomi internazionali – Ken Loach, Mark Ruffalo, Javier Bardem…
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E' terminata la cerimonia di premiazione della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes. La giuria presieduta da Park Chan-wook - e composta anche da Diego Céspedes, Isaach de Bankolé, Paul Laverty, Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Stellan Skarsgård e Chloé Zhao - ha decretato i vincitori. I titoli in corsa quest’anno erano 22 e non c’era nessun film italiano. Cerimonia condotta anche in chiusura dall’attrice e comica Eye Haidara.
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