Non sono solo i professionisti sanitari italiani a “fuggire” all’estero. Il fenomeno riguarda anche gli stranieri che in Italia si sono formati, magari ottenendo la cittadinanza del nostro Paese, ma poi hanno scelto di trasferirsi all’estero, attratti da stipendi molto più alti e, in generale, migliori condizioni lavorative. Anche da qui deriva la carenza di personale che attanaglia la sanità pubblica, alla quale diverse Regioni stanno cercando di porre rimedio reclutando medici e…
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La vera emergenza che la politica fa finta di non vedere Tessere elettorali vendono bruciate durante la manifestazione dei sindacati USB del pubblico impiego davanti al ministero della Pubblica Amministrazione (Foto Mauro Scrobogna / La Presse) "Nel Regno Unito ho una famiglia e tre figli, in Italia non sarebbe stato possibile". A raccontarlo è Lucia, un'infermiera italiana 37enne che, da anni, vive oltre Manica.
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Voglio portare alla luce un fatto che la stessa protagonista mi ha raccontato, chiedendomi di far conoscere una realtà di cui poco si parla. Simona ha 49 anni, e circa vent’anni fa le diagnosticarono un tumore al pancreas, e qui iniziò il suo calvario. È mamma di due splendide bambine, e l’intera famiglia l’aiuta ad affrontare questo lungo e terribile periodo. Simona viene operata; un intervento durato quattordici ore.
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"Molti medici di origine straniera che, come me, hanno studiato in Italia, se ne sono andati, specialmente verso il Nord Europa". Nell'Italia delle liste d'attesa bloccate e dei sanitari reclutati in via emergenziale nei cinque angoli del globo, a farci notare il paradosso è Andi Nganso medico 36enne di origine camerunese. Andi è arrivato in Italia a 18 anni, ha studiato medicina a Varese e lavorato per la Croce Rossa Italiana e altre associazioni…
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", dichiara all'Adnkronos Salute Marco Scatizzi, presidente dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi). "C'è anche una fuga verso l'estero dei nostri chirurghi, che vanno dove trovano veramente spazio e stipendi più alti - lamenta Scatizzi - Almeno il 20% di chi è formato in Italia finirà per lavorare poi fuori dall'Italia. Non siamo poi attrattivi verso i colleghi stranieri. Anche nel Regno Unito c'è un problema di specialisti, però ci sarà sempre un medico…
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In questi giorni sono apparsi sulla stampa nazionale diversi articoli dei sindacati medici (Anaao Assomed) e della Fnomceo, che esprimono preoccupazione sul fatto che nei prossimi anni avremo un surplus di medici, perché i neo laureati supereranno di gran lunga quelli cessati. Come emerge dalle dichiarazioni a mezzo stampa, già adesso in Italia non mancano i medici, quelli attivi ogni 1000 abitanti sono 5.72, numeri che ci collocano ai…
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Pubblicità Nursing Up, De Palma: «Nel prossimo decennio potremmo avere un surplus di medici, dall’altra parte la voragine di infermieri ed ostetriche potrebbe diventare insanabile, con 300mila professionisti dell’assistenza mancanti all’appello!». «La sanità italiana viaggia verso un paradosso assoluto, verso il più assurdo degli squilibri». «Il più incredibile dei paradossi, il più assurdo e incongruente degli squilibri tra le…
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“Da un lato rischio pletora medica dall'altro una voragine d'infermieri”. La denuncia del Nursing Up
“Da un lato rischio pletora medica dall’altro una voragine d’infermieri”. La denuncia del Nursing Up De Palma: “Nel prossimo decennio potremmo avere un surplus di medici. dall’altra parte la voragine di infermieri ed ostetriche potrebbe diventare insanabile, con 300mila professionisti dell’assistenza mancanti all’appello”. 07 MAR “Il più incredibile dei paradossi, il più assurdo e incongruente degli squilibri tra le professioni sanitarie potrebbe…
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Aiello e Sangiovanni: “Corretta programmazione essenziale per tutelare categoria e Ssn” 07 MAR Riproduzione riservata Claudia Aiello, medico di medicina generale: "Per una corretta realizzazione della programmazione sanitaria è necessario anche rendere più attrattiva la medicina generale, troppo spesso gravata da un aumento del carico di lavoro dovuto da una popolazione che invecchia e che ha una richiesta assistenziale sempre maggiore.
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Da qui al 2030 usciranno dal Servizio sanitario nazionale per andare in pensione 78.252 dei 227.921 medici attualmente operativi, con un apice della gobba pensionistica che viene raggiunto già quest'anno per i medici di Medicina Generale, nel 2025 per gli ospedalieri e gli specialisti ambulatoriali. Poi la curva inizia a scendere. È adesso, infatti, che mancano gli specialisti e i medici di medicina generale, senza considerare anche che quasi 40mila medici sono all'estero…
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Nuova pletora dal 2030. Fnomceo: “Saranno formati più medici di quanti andranno in pensione: rischio imbuto lavorativo” I nuovi specialisti saranno quasi 2000 in più dei neopensionati, mentre oltre 19mila giovani, le matricole di quest’anno, si laureeranno in Medicina. Con il rischio di un nuovo imbuto formativo, se le scuole di specializzazione non riusciranno ad assorbirli, e quasi sicuramente quello di un imbuto…
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Nei giorni scorsi è stata approvata la norma (transitoria) per la quale i medici possono volontariamente ritardare la pensione fino ai 72 anni, viste le attuali difficoltà a trovare camici bianchi. Da dopo la pandemia, sono stati notevolmente aumentati i posti per il corso di laurea di Medicina e nelle scuole di specializzazione, e molti hanno addirittura sostenuto la necessità di abolire il numero chiuso.
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Sanità che vacilla: l’Italia senza specialisti Negli ospedali italiani mancano gli specialisti, un’assenza che si fa sempre più pesante e che sta compromettendo l’efficacia del sistema sanitario nazionale, dalle liste d’attesa all’incapacità di rispondere tempestivamente alle esigenze dei cittadini. Siamo Noi, programma pomeridiano di Tv2000 in diretta alle 15.15, ne parla con: Mario Guarino, direttore Medicina D’Urgenza CTO Napoli e responsabile Simeu; Stefano Bonacci, medico in pensione; Paolo Russo…
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Dott. Gianluca Giuliano – “L’Italia rischia di essere la nazione dove il paradosso può diventare normalità. La cronica carenza di medici sta mettendo a rischio il diritto all’assistenza per i cittadini. Però l’affannosa ricerca di soluzioni odierne se non sostenuta da una adeguata programmazione rischia di generare, tra un decennio, l’effetto contrario”, dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute.
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De Palma (Nursing Up): “Introdurre norma che imponga dotazioni minime di personale per l’erogazione dei servizi” “Se il Governo tiene davvero alla crescita del nostro sistema sanitario nazionale deve gioco forza darsi una mossa, poiché carenza di infermieri significa di fatto qualità dell’assistenza scadente ed aumento del pericolo per la sicurezza delle cure” ha dichiarato il Presidente del sindacato 05 MAR “Occorre una norma…
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Quando si parla di carenza di personale nel Servizio sanitario nazionale, si fa immancabilmente riferimento sempre e soltanto a medici e infermieri e l’opinione pubblica ne ricava una immagine senz’altro realistica e indiscutibile ma, purtroppo, parziale. Le dichiarazioni e le promesse dei politici e gli interventi normativi sono quasi sempre mirati alle due professioni citate e l’immaginario collettivo potrebbe convincersi che per…
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Entro il 2032 in Italia la situazione della professione medica potrebbe capovolgersi: dall’attuale carenza si potrebbe passare a una sovrabbondanza di professionisti. Questa situazione potrebbe creare per i medici "un “imbuto lavorativo” e dare vita a un “mercato sanitario” con “forza lavoro a basso costo e con un potere contrattuale azzerato. Il trionfo del lavoro precarizzato, ma con retribuzioni e diritti molto più bassi di oggi”.
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Rischiamo l’arrivo di una nuova pletora medica. 108.700 medici in pensione entro il 2032, ma 141.000 già in formazione. Lo studio Anaao Dall’analisi si evince che la crescita del numero di medici, spesso definita "pletora medica", è destinata ad essere fuori controllo se la politica in maniera miope continua a essere poco lungimirante commettendo gravi errori di programmazione. Ogni…
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Anaao, dalle carenze a una sovrabbondanza di medici: che cosa rischia il Paese Dallo studio del sindacato si evince che la crescita del numero di medici è destinata ad essere fuori controllo se la politica in maniera continua a essere poco lungimirante commettendo gravi errori di programmazione Sono questi i numeri elaborati dall’Anaao Assomed su dati Ocse, Onaosi ed Enpam ( clicca qui per leggere lo studio completo con le tabelle ) da cui si evince che la crescita del numero di…
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Servono più medici : è il mantra che si ripete da quando abbiamo scoperto che ne avevamo drammaticamente bisogno durante la pandemia. Una carenza frutto di un errore di programmazione degli ingressi a Medicina decisa molti anni fa che ha stretto per oltre un decennio le porte di ingresso delle università e che coincide ora con il picco della gobba pensionistica che in tre anni vede un esodo di 40mila camici bianchi dal Servizio sanitario.
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Sassari. “Tumore ovarico. Dalla biologia al contesto sociale e tutela dei diritti della malata”. Era questo il tema del convegno in calendario venerdì scorso, al circolo “Diavoli rossi” della caserma “La Marmora”, sede del Comando della Brigata Sassari. Un fil rouge, che ha unito la “Giornata internazionale della donna” dell’8 marzo e la “Giornata internazionale delle malattie rare”, celebrata lo scorso 29 febbraio, per un dibattito organizzato dalla Rete Sardegna CPO (organismo regionale che rappresenta i Comitati per…
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