«Possiamo essere orgogliosi dei risultati che abbiamo portato tutti nel partito, maggioranza e minoranza. Guardate la strada che abbiamo fatto. Ci abbiamo messo tre anni a ricostruire una coalizione uguale in tutte le Regioni e tre anni a vedere i sondaggi indicare chiaramente che la partita per le prossime elezioni è già aperta. La nostra linea testardamente unitaria, dentro e fuori, ha portato risultati concreti che sono di tutto il…
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Schlein: "Rispetto la minoranza ma la linea del partito è una sola" 7 febbraio 2026 “Che qualcuno la pensi diversamente in un grande partito ci sta, è sano in un partito non personale ci sia una minoranza, anche delle minoranze. La presenza della minoranza è un valore, il pluralismo è un valore, noi lo difendiamo. Ci sono stata anche in minoranza, in un tempo in cui purtroppo veniva sbeffeggiata. Io pretendo rispetto per tutti, soprattutto di chi ha una ide diversa dalla maggioranza.
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Schlein: "Possiamo vincere le prossime elezioni, infatti la destra vuole cambiare regole del gioco" 7 febbraio 2026 "Possiamo essere orgogliosi dei risultati che abbiamo portato tutti nel partito, maggioranza e minoranza. Guardate la strada che abbiamo fatto. Ci abbiamo messo tre anni a ricostruire una coalizione uguale in tutte le Regioni e tre anni a vedere i sondaggi indicare chiaramente che la partita per le prossime elezioni è…
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ROMA – Sì, il dibattito sì. Quattro ore di confronto a viso aperto. La direzione Pd conferma una maggioranza larghissima a favore della linea di Elly Schlein e una minoranza sempre più ristretta e sempre più a disagio. Alla fine, la relazione della segretaria dem viene approvata con 162 sì e solo 11 astenuti, rappresentanti di un’area riformista ormai ridotta a riserva indiana (salirebbero a 18 c…
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Le distanze restano, ma come è tradizione del Pd vengono sopite da un voto di astensione della minoranza interna sulla relazione della segretaria Elly Schlein, in cambio dell’accoglimento di un ordine del giorno dei riformisti di sostegno agli Stati Uniti d’Europa. È questo il riassunto della tanto reclamata Direzione dem di ieri, aperta dal discorso della leader che ha affrontato, tra i temi, la sicurezza e il referendum, ma anche la guerra in Ucraina e il rapporto con li Stati…
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"Si può essere d’accordo o no, ma è sbagliato dare fuori l’idea che il partito abbia linee diverse, perché ne ha una sola". Il richiamo alla "linea" della segretaria del PD Elly Schlein arriva al termine della relazione. Ed è di fatto quello che catalizza la riunione della direzione nazionale, dove la minoranza non manca di esporre le proprie rimostranze rispetto all’agibilità interna, a certi toni della campagna referendaria e scivoloni…
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Se non fossero undici, gli astenuti “contati” alla direzione del Pd di ieri, potrebbero far venire in mente i Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Titolo originale del giallo più famoso della scrittrice inglese: E poi non ne rimase nessuno. Naturalmente, il paragone non vuol evocare l’eliminazione fisica della destra dem, ma solo il suo …
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Loro volevano sfogarsi e lei li ha ascoltati. La Direzione del Pd, convocata da Elly Schlein dopo le reiterate richieste dei suoi oppositori interni, serviva a questo. Un momento per consentire a tutti quelli che non condividono la linea della segretaria e denunciano lo «snaturamento» del partito di esprimere ufficialmente il loro dissenso. Certificato dall’astensione dei riformisti sulla relazio…
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La direzione del Partito democratico, convocata per dare una rotta e non per misurare i nervi scoperti, si è trasformata nell’ennesimo test di resistenza tra la segretaria Elly Schlein e l’area riformista. Schlein ha provato a “volare alto” e a parlare di orizzonte: un pensiero lungo, i prossimi vent’anni, una visione capace di coniugare giustizia sociale e lotta alle diseguaglianze. Poi è tornata sul terreno dell’opposizione quotidiana: sulla…
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Per una volta se le sono dette senza troppi giri di parole. In Direzione, rigorosamente non in streaming, con toni soft e senza alzare mai la voce, Elly Schlein e la minoranza riformista hanno precisato i rispettivi punti di vista. È finita 162 per la segretaria e 11 astenuti (ma loro dicono 20) per i riformisti. Il chiarimento, quello vero, è ancora di là da venire, ma le carte sono state messe sul tavolo.
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Era prevedibile che la segretaria del Pd, Elly Schlein, rivendicasse i risultati degli ultimi mesi come un successo. Le difficoltà che le opposizioni intravedono nella coalizione di governo stanno seminando speranze nel cosiddetto «campo largo». E nonostante non si vedano ancora bene i contorni dell’alleanza alternativa a quella di Giorgia Meloni, la leader del Pd ritiene di avere gioco facile nel regolare almeno i conti interni.
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Francesco Boccia a Caserta: "Con Schlein pd tornato centrale in Italia" Il monito: "Pluralismo sempre, ambiguità mai. Pronta alternativa a Meloni" "Oggi il Pd non è solo un partito, ma il principale presidio democratico e il collante di un’alternativa credibile alla destra nel Paese. Viviamo un passaggio storico delicatissimo, segnato da profonde trasformazioni sociali ed economiche e da una destra che risponde alla complessità con scorciatoie autoritarie…
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No al decreto Sicurezza e No al referendum sulla giustizia, un No «di merito», sottolinea Elly Schlein aprendo la direzione Pd, la prima da tempo che non finisce all’unanimità. La segretaria ricapitola le ragioni per schierarsi contro la riforma Nordio: «Non tocca i nodi cruciali per far funzionare meglio la giustizia», sulla separazione delle carriere «non si cambia la Costituzione per il destino di 20 o 40 persone all’anno.
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Roma, 6 feb. – Le asprezze non mancano, alla direzione Pd reclamata da mesi dalla minoranza parlano quasi tutti i principali esponenti dell’ala ‘riformista’ del partito, ma l’esito – alla fine – è quello che era facile immaginare anche alla vigilia. Basta ascoltare l’intervento di apertura di Elly Schlein per capire la piega che prenderà la discussione: “Noi possiamo vincere le prossime elezioni, sono convinta che il lavoro che ci aspetta vada esattamente in questa direzione.
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L'attacco al governo, l'autocelebrazione dei «risultati raggiunti» e il consueto mantra sul fatto che «possiamo vincere le prossime elezioni». La relazione di Elly Schlein alla direzione Pd non ha suscitato sorprese. In compenso, ha regalato alcuni momenti di involontaria comicità. «È un momento complesso e spaventoso per il mondo,
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Pd, Picierno: “Capire se ci sono condizioni per sentire partito come casa di tutti” 6 febbraio 2026 “Pluralismo non significa definire una linea preesistente e poi ascoltare gli altri come rumore di fondo. Pluralismo significa che tutti si contribuisce a formare una linea che è frutto di un compromesso. Su questo c’è ancora molto lavoro da fare quindi non c’è stato un chiarimento sufficiente ed è la ragione per cui ci siamo astenuti.
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“C’è bisogno di riappropriarci di un pensiero lungo che non sia distratto dalla sola attualità”. La segretaria Elly Schlein apre la direzione del partito dal racconto del percorso d’ascolto nel Paese avviato il 31 gennaio a Milano. Sette tappe parallele a un tour in dodici città per il no al referendum. “Dobbiamo essere curiosi, attenti a quello che accade intorno a noi, accanto a noi”. Lo sguard…
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Elly Schlein ha dato il via ieri alla campagna dem per il no al referendum della giustizia con l’ascolto dei territori. Incontro d’inizio a Milano. Fase propedeutica all’elaborazione del programma elettorale per le prossime politiche. La segretaria cerca di compattare i dem: «Il partito non è mai stato così unito dalla sua nascita» ha detto dal palco di Napoli dove ieri mattina c’era ‘Idee per l’Italia’, iniziativa organizzata da Energia Popolare, la componente di Stefano Bonaccini entrata in maggioranza.
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