Dopo mille giravolte, l’intesa Usa-Iran c’è. È fragile, stretta nella morsa degli umori di Donald Trump, dell’arroganza delle Guardie rivoluzionarie iraniane e della volontà del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di far saltare il banco, continuando ad attaccare e occupare il Libano. Il Medio Oriente potrebbe riesplodere. Eppure non mancano motivi per sperare in una tregua duratura. È …
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Donald Trump, attuale 27mo Presidente degli Stati Uniti d’America, si appresta a festeggiare il 4 luglio col tradimento dei principî consacrati nella Dichiarazione d’indipendenza nordamericana. È sceso in guerra contro il regime fondamentalista islamico che occupa ed opprime l’Iran per abbattere quel sistema di potere ed affermare che i principi liberali celebrati il 4 luglio debbono valere per tutto il mondo e poi, dopo aver seminato morte dall’alto con le bombe, ha firmato, con quel governo, un armistizio e conduce trattative di…
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Lo stilista Thom Browne, fondatore e direttore creativo dell’omonimo marchio di moda, saluta il pubblico al termine della sfilata della collezione uomo Primavera/Estate 2027 durante la Settimana della Moda di Milano, a Milano, Italia, il 22 giugno 2026. (REUTERS)
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Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027. Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027. Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027. (APN) Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027. Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027. Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027. Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027. Giorgio Armani, la collezione per la PE 2027.
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La gente fa la spesa in un mercato all’aperto improvvisato, con auto bruciate in primo piano, circondata da edifici danneggiati ricoperti dai murales di artisti di strada, nei pressi di un grande mercato cittadino recentemente distrutto dai missili russi a Kiev. (Foto AP/Efrem Lukatsky/Associated Press/ LaPresse/APS) Una madre spinge un passeggino davanti a un edificio danneggiato, ricoperto dai murales di artisti di strada, e a un grande mercato cittadino recentemente distrutto dai missili russi a Kiev.
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Ispezioni dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Stretto di Hormuz libero. Stop alle sanzioni sul petrolio per due mesi. Canali di comunicazioni per evitare escalation. Per JD Vance, «sono state 36 ore molto produttive». Poche parole che confermano come il vicepresidente degli Stati Uniti non abbia alcun desiderio di essere ritenuto il responsabile di un negoziato fallimentare con l’Iran.
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Il rintocco del campanello ha dato finalmente inizio, domenica, ai negoziati tra Stati uniti e Iran. Colloqui difficili, che potrebbero crollare in ogni momento. Gli ostacoli da superare non sono solo interessi inconciliabili, altissima pressione militare ed economica e parti che non si fidano minimamente tra loro, ma anche l’alto potenziale di chi rema contro l’accordo. Agli israeliani e ai vari gruppi intransigenti iraniani va aggiunto lo stesso presidente americano, che non si sa se voglia entrare nel libro dei primati…
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"In Italia ci sono circa 14 milioni di giocatori di videogames, tra gli 11 e i 17 anni abbiamo circa il 19% che gioca e il 7% che ci trascorre più di 8 ore. La vita normale viene cancellata": parla Emanuele Scafato, Consulente Organizzazione Mondiale Sanità. La tua lista
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La strada per la pace tra Iran e Usa passa dalla Svizzera. Nel primo round di colloqui è stato raggiunto un accordo su una tabella di marcia da seguire per far proseguire i negoziati nei prossimi 60 giorni. “Abbiamo fatto grandi progressi. Teheran ha accettato il ritorno nel Paese degli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica” ha dichiarato il vicepresidente Usa Vance da Lucerna
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Il primo round di colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran si chiude con qualche progresso. Sia Washington sia Teheran parlano esplicitamente di avanzamenti concreti, la diplomazia sembra poter ripartire dal percorso intrapreso al Bürgenstock Resort nei pressi di Lucerna, in Svizzera. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha confermato su X che "la mediazione del Pakistan e …
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JD Vance parla di «ottimi negoziati» a Lucerna: ora i colloqui proseguono a livello tecnico. Ma Teheran nega l'ok alle ispezioni Aiea Si sono conclusi nelle prime ore di oggi, lunedì 22 giugno, i colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera: un primo incontro storico tra i due Paesi nemici per eccellenza, che dovrebbe aprire la strada al consolidamento del cessate il fuoco in Medio Oriente…
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Nel 2018 Donald Trump ha abrogato l’accordo negoziato da Barack Obama con l’Iran. Adesso con il suo Memorandum of Understanding che ha sospeso le ostilità per 60 giorni si riparte a negoziare. In sintesi si ritorna alla strategia di Obama della diplomazia. Gli iraniani lo “avevano preso in giro e avevano detto che era uno stupido figlio di p…a”. Con queste parole Donald Trump ha insultato Barack Obama, che aveva negoziato un accordo con l’Iran nel 2015
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Vertice del Bürgenstock tra passi avanti e tensioni Il portavoce del DFAE Nicolas Bideau. Keystone-SDA La Svizzera torna al centro della diplomazia internazionale ospitando sul Bürgenstock, nel canton Nidvaldo, i delicati colloqui tra Stati Uniti e Iran, in un contesto che nelle ultime ore ha alternato segnali incoraggianti e momenti di tensione. 4 minuti Keystone-ATS Secondo quanto comunicato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Berna accoglie con favore i “progressi costruttivi” emersi nelle prime…
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Si sono conclusi questa notte i negoziati tra Stati Uniti e Iran in corso in Svizzera. Lo annunciano in una nota Pakistan e Qatar, i due mediatori presenti, aggiungendo che i colloqui tecnici tra le due parti proseguiranno per il resto della settimana. La guerra in Iran e Medioriente e il lavoro della diplomazia – Tutte le notizie di oggi 22 giugno Inizio diretta: 22/06/26 08:15 Fine diretta: 22/06/26 23:00
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Il punto alle 7,30 - di Daniele Maglie Buoni risultati, nonostante le minacce di Trump. A conclusione della prima giornata dei colloqui in Svizzera tra Stati Uniti e Iran, con la mediazione di Pakistan e Qatar, un comunicato di questi ultimi parla di "incoraggianti progressi", nell'ambito di trattative che proseguiranno a livello tecnico per il resto della settimana. Le tensioni superate Progressi sottolineati anche dal ministro…
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Una linea di comunicazione per evitare incidenti nello Stretto di Hormuz e una "unità per la gestione dei conflitti" con l'obiettivo di mettere fine ai combattimenti in Libano. Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con "incoraggianti progressi" e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Nonostante le minacce di Donald Trump di distruggere l'Iran che…
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Il vicepresidente Usa Vance arrivato in Svizzera per i colloqui Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato in Svizzera per partecipare a colloqui sull’attuazione dell’accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Vance è atterrato alla base aerea di Emmen alle 5:59. ll nuovo ciclo di negoziati dovrebbe iniziare nel corso della giornata. La delegazione iraniana, composta dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, è arrivata nella tarda serata di ieri.
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Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato in Svizzera per l'avvio ufficiale dei negoziati con i leader iraniani volti a limitare il programma nucleare di Teheran e a consolidare il fragile accordo provvisorio per porre fine alla guerra in Iran. Prima di partire, affermando di poter restare solo uno o due giorni, Vance si è augurato che ci siano progressi sul dossier del nucleare e sulla tregua in Libano
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Accadrà in Svizzera oggi. E questa volta, forse, dopo ripetute smentite e rinvii, accadrà davvero. Il vicepresidente americano J.D. Vance stringerà la mano oggi al capo delegazione iraniano, il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, accompagnato dal ministro degli Esteri di Teheran, Seyed Abbas Araghchi. Ieri hanno annunciato l’imminente partenza del vicepresidente Usa gli scettici …
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L’annuncio è arrivato dal quartier generale delle forze armate iraniane, Khatam al-Anbiya, proprio mentre da Washington il vicepresidente americano JD Vance confermava l’intenzione di partecipare ai negoziati tra Stati Uniti e Iran in programma, a partire da domani, al resort Bürgenstock di Lucerna, in Svizzera. «Lo Stretto di Hormuz è stato chiuso in risposta alle palesi violazioni degli accordi sul cessate il fuoco nel Sud del Libano, il primo punto del Memorandum».
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Il presidente che ha costruito un pezzo importante della sua politica estera sul disprezzo per l’accordo nucleare con l’Iran di Barack Obama, considerato «il peggiore e il più stupido mai negoziato», ha firmato un’intesa con il regime in 14 punti che, per quel poco che è dato sapere, è più debole di quella che lui stesso fece a pezzi nel 2018. I 60 giorni di negoziati si annunciano confusi e pieni di sorprese, ma il memorandum rischia di lasciare ai pasdaran meno restrizioni dell’accordo del 2015…
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Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha affermato in un’intervista a Fox News che prevede di partire per la Svizzera per unirsi a Steve Witkoff e Jared Kushner nel prossimo ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran. “Prevedo di partire nei prossimi due giorni. Ma si tratta sempre di un delicato gioco di coordinamento e di protocolli diplomatici”, ha affermato, rivendicando l’obiettivo della riapertura dello Stretto di Hormuz e dello sblocco di 16 milioni di barili di…
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Pakistan, domani in Svizzera colloqui tecnici USA-Iran Keystone-SDA Colloqui tecnici per l'attuazione dell'accordo tra Stati Uniti e Iran si terranno domani in Svizzera. Lo ha annunciato il ministero degli esteri del Pakistan, precisando che l'incontro rappresenta il seguito operativo del Memorandum d'intesa di Islamabad. 3 minuti (Keystone-ATS) “Come seguito alla firma del Memorandum d’intesa di Islamabad, il 21 giugno si terranno colloqui a livello tecnico a Bürgenstock, in Svizzera”, si legge in una nota del…
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Roma, 20 giu. – L’inviato statunitense Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi si incontrano oggi in Svizzera per i primi colloqui dopo l’intesa firmata nei giorni scorso, mentre il cessate il fuoco in Libano sembra rilanciare gli sforzi per trasformare un accordo provvisorio sulla guerra con l’Iran in un assetto regionale duraturo. Israele e Hezbollah hanno concordato venerdì un cessate il fuoco in Libano, promettendo la fine dell’escalation dei combattimenti che aveva…
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Via imminente per i negoziati tra Stati Uniti e Iran per arrivare ad un accordo sul programma nucleare di Teheran. L'inviato del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, è in viaggio verso la Svizzera, dove è previsto l’avvio del primo round di colloqui con la Repubblica islamica dopo la firma di un memorandum d'intesa che ha posto fine alla guerra. Secondo i media americani, che fanno riferimento a informazioni fornite da un funzionario, nei colloqui sarà coinvolto anche…
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Usa-Iran, la tregua durerà davvero? Intervista a STEFANO SILVESTRI, già presidente dell’Istituto Affari Internazionali e grande esperto di geopolitica e affari militari: “In questo accordo mancano molte cose, tutte di importanza significativa. Non si dice nulla dell’armamento missilistico iraniano, così come non si parla dei legami di Teheran con gli Hezbollah, gli Houti e Hamas. Anche l’uranio arricchito è…
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La sconfitta di Trump è prima di tutto politica. Il conflitto ha confermato ai regimi e alle monarchie assolute della regione che non possono più affidarsi solo agli Stati Uniti per la sicurezza Non sono certo state risparmiate critiche al Memorandum d’intesa firmato da Donald Trump per porre fine alla guerra in Iran e per non ritrovarsi così a pochi mesi dalle elezioni di Midterm con un conflitto ancora aperto e l’economia mondiale in subbuglio.
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Raggiunto l’accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Trump ha assicurato che riuscirà a impedire a Netanyahu di attaccare di nuovo. Witkoff verso la Svizzera per colloqui con la delegazione di Teheran, mentre Rubio la prossima settimana sarà in visita in Medio Oriente per un vertice con i ministri degli Esteri del consiglio di cooperazione del Golfo. Così Trump ha firmato il suo Trattato di Versailles Hormuz, via a navi e…
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LA GIORNATA Il memorandum in 14 punti, siglato da Iran e Usa il 18 giugno, prevede che la guerra si fermi anche in Libano. Eppure, ieri il Ministro della Salute del Paese dei Cedri ha annunciato: l'esercito israeliano ha ucciso 47 persone e ne ha ferite altre 97 nel Libano meridionale e nella Valle della Bekaa. Tra le vittime, vi sono anche sette donne e due bambini. L’Idf (le forze di difesa israeliane) ha confermato invece l’uccisione di quattro soldati…
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TEHERAN VINCE MA PIRRO INCOMBE di Fabrizio Maronta Tra il 280 e il 275 a.C. Taranto affrontò Roma in una guerra aspra e crudele. Accorso in aiuto della città di fondazione spartana, il re dell’Epiro Pirro sconfisse i romani in scontri sanguinosi, ma le perdite subìte furono tali da indurlo a pronunciare la frase che lo eternerà: “Un’altra vittoria così e sono finito”. È facile e…
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L’Accordo di Islamabad è il simbolo più evidente di un paradosso politico che molti fingono di non vedere: dopo anni di retorica muscolare, dopo aver demolito il JCPOA - il precedente accordo multilaterale per contenere il nucleare iraniano - definendolo un disastro, dopo aver promesso che la linea dura avrebbe piegato l’Iran e rafforzato l’America, oggi Donald Trump si ritrova a inseguire un’intesa che nella sostanza ricorda proprio quell’accordo da cui era uscito con rabbia e minacce.
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E forse non porterà mai a un vero accordo soprattutto sul nucleare - ha un sicuro vincitore, ed è il mercato. Le ragioni del commercio internazionale, le preoccupazioni per la congiuntura economica, per il livello dei prezzi soprattutto negli Stati Uniti, hanno prevalsosu tutto il resto mettendo a rischio persino la storica alleanza americana con Israele. Trump aveva l’urgenza di arrivare a un compromesso.
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I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. "La delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è…
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