Monia Bortolotti resta in carcere. Lo ha stabilito il gip Federica Gaudino dopo l’interrogatorio di garanzia di questa mattina (7 novembre 2023), in cui la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Accusata del duplice omicidio dei figli Alice, 4 mesi, e Mattia, 2 mesi, resta piantonata nella cella di sicurezza dell'ospedale Papa Giovanni XXIII finché le sue condizioni non saranno giudicate compatibili con il carcere.
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Il duplice, presunto, infanticidio di Bergamo solleva un interrogativo inquietante - oltre a ciò che sarà stabilito dalle indagini e dalla giustizia: si poteva fare qualcosa per proteggere i due neonati? È quanto emerge dalla narrazione riportata da Il Giorno, in cui si ripercorrono le tappe delle due morti, del percorso di cura compiuto dalla madre Monia Bortolotti e dell’avvio di un iter di indagine.
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Di sé scrive di avere sempre tenuto i suoi bimbi "come gioielli", che loro "erano la gioia". Queste le parole usate da Monia Bortolotti per parlare della sua famiglia, la stessa che però secondo gli inquirenti ha distrutto uccidendo i suoi figli. Monia, 27 anni, è stata arrestata dai carabinieri di Bergamo con l'accusa di avere soffocato i figli Alice e Mattia a distanza di un anno l'uno dall'altro.
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L'accusa è che abbia ucciso entrambi i figli, la primogenita di quattro mesi il 15 novembre 2021 e il secondo figlio di due mesi il 25 ottobre 2022. Per questo è stata eseguita nella mattinata di oggi, sabato 4 novembre, l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una giovane donna a Pedrengo. L'inizio delle indagini L'attività d'indagine era iniziata subito dopo il decesso del secondo figlio dell'indagata.
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