Tirato in mezzo da Giorgia Meloni, accusato di essersi mosso “con il favore delle tenebre” su un argomento così scottante come il Mes, mostrando scenicamente a favor di telecamere “il fax”, un oggetto che solo a dirlo fa tanto Prima Repubblica: insomma una mossa scomposta, ma comunicativamente di impatto, che non ha lasciato indifferente Luigi Di Maio. Così l’ex ministro degli Esteri, ex capo pol…
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La Lega è il partito che storicamente ha criticato di più il Mes, considerato un organismo dannoso, che presta soccorso ai Paesi in difficoltà chiedendo in cambio condizioni troppo svantaggiose. Senza entrare nel legittimo giudizio politico, sottolineiamo che vari esponenti della Lega nel tempo hanno fatto accuse infondate parlando di Mes. Una delle più famose riguarda il leader del partito Matteo Salvini, che ad aprile 2020 ha accusato in più occasioni l’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte di aver approvato l’accesso…
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Francamente non mi aspettavo di dover ritornare a fine 2023 sul tema “Mes”. Ho avuto modo di parlarne più volte su Tviweb, e ve le richiamo non per un insano narcisismo, ma per segnalarvi che si tratta di una questione che si trascina ormai oltre i limiti della logica e del buon senso: a cominciare dal 12.10.2022 con “Giorgia Meloni – Mes o non Mes?”, per continuare il 16.1.2023 con “La Logica del nemico: Mes e Direttiva sugli immobili”, l’ 11.3.2023 con “MES: ci stiamo facendo ridere dietro…
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La rissa con Conte, iniziata martedì alla Camera, prosegue per tutta la giornata. Giorgia Meloni sfrutta la replica al termine del dibattito a Palazzo Madama per rincarare la dose. Dopo aver accusato il predecessore di "doppiezza", rinfacciandogli l’impegno del suo governo a ratificare il Mes "con i favori delle tenebre", anzi "alla chetichella", lei si presenta al Senato con la pistola fumante. Nell’emiciclo sventola il fax datato 20…
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«Non capisco perché siete sempre così nervosi...». Mentre dai banchi dei Cinquestelle le proteste si fanno più insistenti, Giorgia Meloni si sforza di mantenere la tranquillità: «Mi si rinfaccia di alzare la voce, consentitemi almeno di dire quello che penso». E quello che pensa, la premier, torna a metterlo in chiaro in Senato alla vigilia del Consiglio europeo, dopo i fuochi d’artificio di due giorni fa alla Camera.
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