L'europarlamentare di Avs Ilaria Salis, in conferenza stampa a Bruxelles, ha risposto alla domanda di un giornalista che si è alzato e ha mostrato la foto di un neonazista che secondo le accuse sarebbe stato picchiato da attivisti di estrema sinistra, tra cui la stessa Salis. "Sono stufa di ricevere accuse e diffamazioni", ha detto l'eurodeputata, "neanche la magistratura ungherese mi ha mai accusato di aver picchiato quella persona.
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Ilaria Salis ha appena passato il primo scoglio: la commissione giuridica del parlamento europeo ha votato a stretta maggioranza, 13 a 12, per confermare l’immunità. L’ago della bilancia sono stati gli esponenti del Partito popolare europeo, che è spaccato: due di essi hanno rigettato il report che avrebbe riconsegnato l’antifascista italiana alle galere ungheresi. Quando parliamo con Salis, lei esprime soddisfazione e cauto ottimismo in attesa del voto dell’assemblea plenaria.
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Mi sono a lungo interrogato sulla riforma della giustizia promossa dal governo, tanto che a luglio ho indetto io stesso un referendum tra i lettori, per vedere quanti condividevano il mio dilemma (il risultato, piuttosto sorprendente, è stato: non pochi). Da un lato avvertivo infatti l’esigenza di ridimensionare il ruolo strabordante acquisito dalla pubblica accusa negli ultimi trent’anni; dall’altro pensavo fosse necessario contrastare una tendenza non meno pericolosa presente nel governo, e cioè quel misto di…
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