Putin, Jorit: "Rivendico la provocazione" "Se si vuole chiamare provocazione nel termine di aver provocato una reazione forte da parte dell'opinione pubblica italiana, io rivendico allora questo aspetto provocatorio, perché quello che volevo fare era assolutamente questo. Cioè dividere i campi tra guerrafondai e pacifisti. E lo volevo fare soprattutto all'interno di quella che viene chiamata la sinistra, perché secondo me in questo momento storico l'umanità si trova davanti a un bivio e il bivio è quello appunto di…
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Min lettura Il 16 febbraio scorso veniva data la notizia della morte dell’attivista russo Alexey Navalny. Considerato il principale oppositore di Vladimir Putin, Navalny è morto in un carcere di massima sicurezza in Siberia. Della sua morte, le cui circostanze non sono ancora chiare, il Premio Nobel per la Pace 2021 Dimitri Muratov, direttore di Novaya Gazeta, ha parlato in termini di “omicidio” connesso con gli abusi e le torture cui è stato sottoposto durante la carcerazione.
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A cura di Gaia Martignetti Quando Jorit accetta di incontrare Fanpage.it sono passati diversi giorni dalla foto delle polemiche, scattata in Russia. "Questa è la mano che ha stretto Putin", dice salutandoci. L'appuntamento è sotto uno dei murales più noti della sua produzione artistica, almeno prima dei suoi viaggi in Russia: quello che ritrae Diego Armando Maradona a San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli
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Ancora una volta esponenti del governo cercano di penalizzare artisti colpevoli di avere idee considerate illegittime. Dopo che gli inviti alla fine del genocidio di Gaza avevano provocato la proposta di vietare le esternazioni politiche sul palco di Sanremo, è ora la volta di Jorit, l’artista napoletano “colpevole” di essere andato ad effettuare murales in Russia ed aver incontrato Putin. Il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha presentato…
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Dopo aver colpito Jorit, la macchina del fango si è scagliata contro il Papa, proclamandone la fine della sua infallibilità. Chiunque osi mettere in dubbio il nuovo dogma della Vittoria dell’Ucraina, diventa il bersaglio degli attacchi squadristi coordinati della libera e democratica stampa, quant’anche fosse il vicario di Dio in terra (secondo i cattolici). La nuova religione della guerra della NATO contro il Male si impone con il martellante bombardamento dei media, alla…
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«Invito coloro che non apprezzano le mie opere ad esprimere una critica determinata, se ritengono anche distruttiva. Solo in questo modo potranno delineare chiaramente due posizioni: chi desidera la pace e chi, invece, preferisce la guerra». Lo ha detto Jorit, street artist napoletano, durante un'intervista a «Mattinalive», il morning show condotto da Diletta Acanfora in onda su Canale 8. In riferimento alle accuse di aver diffuso una fake news tramite i suoi canali social, Jorit ha…
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Un nuovo giallo segna la strada di Jorit, lo street artist finito nei giorni scorsi al centro delle polemiche per la foto con Vladimir Putin, avrebbe fatto a Papa Francesco. L’artista napoletano ha affermato ieri sui social di aver donato al pontefice una serigrafia di Nelson Mandela, postando una fotografia della sua opera in mano al Santo Padre. Nessun incontro, però, a quanto risulta a LaPresse sarebbe avvenuto nelle udienze ufficiali previste per oggi e nei…
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Si chiede di sapere "se il ministro ritenga opportuno che la Regione Campania utilizzi risorse pubbliche per finanziarie soggetti e progetti apertamente filo-putiniani e quale sia l'importo economico che la Regione Campania ha complessivamente utilizzato a tal fine a favore di Jorit". Lo scrive il senatore di Fratelli d'Italia Antonio Iannone in un'interrogazione depositata oggi e rivolta al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, dopo…
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Si chiede di sapere "se il ministro ritenga opportuno che la Regione Campania utilizzi risorse pubbliche per finanziarie soggetti e progetti apertamente filo-putiniani e quale sia l'importo economico che la Regione Campania ha complessivamente utilizzato a tal fine a favore di Jorit". Lo scrive il senatore di Fratelli d'Italia Antonio Iannone in un'interrogazione depositata oggi e rivolta al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, dopo il caso della foto dello…
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«Francesco essere umano per la pace», scrive ieri Jorit sulla sua pagina Facebook, postando l’immagine della consegna di una sua opera – il ritratto di Nelson Mandela con i tipici segni della «human tribe» che l’artista disegna sui volti – a Papa Francesco, e subito sui social si scatena la polemica. Perché c’è chi mette in dubbio l’autenticità dell’immagine, sostenendo che Jorit non è mai andato dal Papa.
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«Francesco essere umano per la pace». Con queste parole Ciro Cerullo, in arte Jorit, che ha scatenato nei giorni scorsi polemiche per il selfie con Putin, comunica su Facebook di essere stato ricevuto da Papa Francesco e di avergli regalato una serigrafia di Nelson Mandela. «Ho voluto consegnare questa opera a Papa Francesco per ringraziarlo per il suo costante e profondo impegno per la Pace - spiega Jorit su Facebook - Nelle ultime dichiarazioni si avverte la sua preoccupazione per il possibile scatenarsi…
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Ciro Cerullo (che nei giorni scorsi ha fatto una foto con Putin molto criticata) aveva annunciato il dono ma si erano scatenati i commenti social su un possibile fake Prima la notizia, poi il ‘giallo’ e i dubbi social sul regalo che Jorit avrebbe fatto al Papa, infine la smentita del fake. E’ diventato un caso quello del dono che lo street artist finito nei giorni scorsi al centro delle polemiche per la foto con Vladimir Putin, avrebbe fatto a Papa…
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La notizia la conoscete: lo street artist napoletano Jorit ha chiesto un selfie a Putin durante il Forum internazionale della Gioventù a Sochi. La motivazione di questa bizzarra richiesta? Per dimostrare all’Occidente che Putin è umano. Come se bastasse un selfie! Certo che Putin è umano, nessuno lo ha mai messo in dubbio, forse però bisogna intendersi sul significato della parola “umano”. Gli umani possono fare tante cose meravigliose, possono comporre sinfonie celestiali per esempio e dare carezze ai bambini, possono concepire…
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La città, nel Donbas è stata distrutta all’80%: furono bombardati anche l’ospedale di maternità e il Teatro d’arte drammatica, dove si erano rifugiati un migliaio di civili. Le vittime nell’edificio, intorno al quale era stata disegnata una grande scritta («Bambini») a tutela almeno dei più piccoli, furono 600. Amnesty International definì il raid «un chiaro crimine di guerra». La Croce Rossa internazionale invece descrisse come «apocalittiche» le condizioni dei residenti durante l’assedio: nascosti nelle cantine, per settimane…
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Populista o popolare? (Ri)lettura del personaggio dello streetartista Jorit dopo l’ormai celebre bacio al dittatore Vladimir Putin Quando frequentavo l’Università di Milano mi capitò di seguire una lezione di storia contemporanea in cui il professore con grandissima difficoltà cercava di spiegarci la differenza tra popolare e populista. Iniziò la discussione contestualizzando la nascita nel movimento populista, sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec.
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L’avvocato Massimo Pinardi ha scritto ad Open per conto del suo cliente Ciro Cerullo, in arte Jorit, per sostenere che il suo cliente «non ha mai percepito neanche un centesimo dal Governo della Federazione russa», al contrario di quanto sostenuto da un articolo de Linkiesta, che Open aveva citato in un post, secondo cui al writer Jorit sarebbe stato corrisposto un compenso di 90 mila euro da una società…
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Jorit: “La foto con Putin? L’artista deve provocare” Lo street artist ha detto: "Le foto del bacio di Meloni con Biden o Netanyahu dovrebbero far discutere quantomeno più della mia con Putin" ROMA – Ha fatto scalpore, ha irritato, è stato acclamato. La foto dello street artist Jorit con il leader russo Putin alla festa della gioventù di Sochi, in Russia, ha suscitato una scia di emozioni contrastanti.
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Polemiche – Lo Zarro e lo Zar Improvvisamente, sui social e sui giornali hanno iniziato a circolare delle immagini surreali, stranamente non create da un’AI: Jorit e Vladimir Putin, vicini vicini, anche un po’ abbracciati. Ieri lo street artist ha rotto il silenzio con un post Instagram, peggiorando la situazione. Sotto alla foto con il murale di Ornella Muti, realizzato nella città russa di Sochi durante il Festival Mondiale della Gioventù, ha scritto: «Le foto del bacio di Meloni con Biden e Netanyahu dovrebbero far discutere quantomeno…
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«Io voglio solo la pace». L'uomo del momento, lo street artist Jorit, al secolo Ciro Cerullo da Quarto (Napoli), 33 anni, è tirato per la giacchetta per spiegare il perché di quel suo abbraccio con Vladimir Putin, del suo apparente prostrarsi di fronte a quello che per l'Occidente è un sanguinario e antidemocratico nemico. Lui non si tira indietro e nemmeno scusa anzi rilancia, con una narrativa ambigua e contraddittoria.
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La cupezza dei tempi che corrono, in uno Stato democratico com’è l’Italia, si misura anche dall’urgenza con cui, nelle ultime settimane, il Presidente della Repubblica ha sentito la necessità di entrare, con parole meditate e pesanti, nel dibattito civile e politico del Paese. Un Presidente, Sergio Mattarella, che da quando è salito al Colle, ormai quasi dieci anni fa, ha sempre letto la realtà con grande lucidità e fermezza (sebbene nell’agone politico si tenda spesso a tirare in ballo presunte strumentalizzazioni e…
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Non siamo qui per criticare Ciro Cerullo, in arte Jorit, l’artista di strada napoletano che ha chiesto e ottenuto una foto con Vladimir Putin. Siamo qui per lodarne anzitutto l’impresa, visto che nemmeno gli inviati del Papa erano riusciti ad avvicinarsi fisicamente al signore del Cremlino e lo stesso Macron si era dovuto accontentare di parlargli dall’altro capo di un tavolo infinito. Jorit invece ha potuto stringergli la mano, che ha poi sventolato come un trofeo e forse non si laverà per settimane, senza…
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