L'economia europea alle prese con 4 sfide urgenti che possono trasformarsi in problemi profondi e prolungati per la sua crescita. Dalla lotta all'inflazione da parte della Bce alla necessità di velocizzare la transizione energetica, fino al calo demografico che può sconvolgere il mondo del lavoro e i bilanci degli Stati e alla deglobalizzazione, i rischi di shock sono reali per l'Europa. Il momento è critico e richiede risposte politiche lungimiranti, efficaci, comunitarie.
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Crescita del PIL nel 2023 allo 0,6% sia nell’Unione Europea che nella zona euro. È quanto emerge dalle Previsioni d’autunno della Commissione Europea, che ha rivisto al ribasso di 0,2 punti percentuali le precedenti stime. Per Bruxelles quest’anno l’economia europea ha perso slancio, in un contesto caratterizzato da un costo della vita elevato, da una domanda estera debole e da una stretta monetaria.
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Minuti per la lettura L’ANNO “difficile” dell’Europa, ma anche dell’Italia e non solo, lo raccontano i numeri delle previsioni economiche d’autunno della Commissione europea che rivedono al ribasso quelli diffusi a luglio: due punti percentuali in meno per il Vecchio continente e anche per il Belpaese, con il Pil in discesa rispettivamente a +0,6% e a +0,7% (0,8% la crescita attesa nella Nadef), da +0,8% e +0,9%.
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Bruxelles ha messo nel mirino l'Italia perché indocile nell'accettare riforme che la penalizzerebbero come quella del Patto di Stabilità e del Mes. E, per convincere la recalcitrante Roma ad aggiogarsi, la Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil italiano 2023, portandolo dal +0,9% previsto due mesi fa al +0,7 per cento. Anche se sono state ritoccate all'insù quelle del 2024 (da +0,8% a +0,9%) Nel 2025 il Pil dovrebbe crescere dell'1,2%.
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BRUXELLES. Nonostante la spinta data dagli investimenti del Pnrr, che valgono mezzo punto di Pil l’anno, la crescita dell’economia italiana rallenta. E di conseguenza il debito, appesantito dai maggiori costi per gli interessi, anziché calare aumenterà leggermente nei prossimi due anni. Ma la fotografia scattata ieri dalla Commissione europea, se vista in controluce, fornisce indirettamente un’in…
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Queste sono le carte e con queste si deve giocare, era solito dire un grande governatore della Banca d’Italia, Donato Menichella: l’immagine ritorna a proposito delle stime e dei dati sull’inflazione e sulla crescita nell’Eurozona e in Italia che suscitano speranze, ma anche preoccupazioni. Ciò, però, non significa che bisogna arrendersi, come se si trattasse di dati che segnalino prospettive ineluttabili.
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L’Italia è tra i paesi dell’Unione europea che rischiano di registrare la ripresa più bassa l’anno prossimo. E, per una significativa differenza con la Commissione Europea sul modo di calcolare il deficit e il debito, il governo Meloni potrebbe essere costretto a rivedere le stime contenute nella legge di bilancio contro la quale Cgil, Uil e Usb hanno dichiarato i primi scioperi domani. In attesa dell’atteso, e temuto, responso del tribunale dei conti di Bruxelles sulla manovra – arriverà martedì…
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L'economia europea perde slancio ma riesce ancora a placare la recessione. Il peggio dovrebbe essere passato con il secondo trimestre dell'anno che ha registrato i livelli di crescita più bassi e all'orizzonte si intravede una ripresa, seppur molto timida. È il quadro che emerge dalle previsioni economiche d'autunno pubblicate dalla Commissione europea. "Le nostre previsioni economiche confermano che questo 2023 è un anno difficile per l'economia europea.
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La Commissione europea rivede le previsioni economiche, prevedendo un Pil italiano per il 2023 allo 0,7%. Il dato viene rivisto al ribasso rispetto alle precedenti stime che lo vedevano allo 0,9% e anche rispetto a quanto previsto nel Documento programmatico della legge di Bilancio (0,8%). Ieri lo stesso ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in sede di audizione aveva spiegato come “se la stima preliminare relativa al terzo trimestre dovesse essere confermata…
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Bruxelles, 15 nov. Le previsioni della Commissione europea su deficit-Pil e debito-Pil dell'Italia per il 2025 mostrano una "sensibile differenza" rispetto alle attese formulate dal governo italiano. Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche autunnali dell'esecutivo comunitario.
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Mostrano una "sensibile differenza" rispetto alle attese formulate dal governo italiano. Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche autunnali dell'esecutivo comunitario. "Per quanto riguarda le differenze con il 2025, effettivamente c'è una differenza nel deficit e nel debito, tra le proiezioni contenute nei documenti italiani e le nostre stime.
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La Commissione europea ribalta la narrazione del governo Meloni sulla crescita italiana. Altro che “Italia che cresce più di tutti in Europa”. Le previsioni d’autunno presentate mercoledì a Bruxelles attestano che quest’anno il pil italiano aumenterà meno di quello francese e spagnolo. Ma soprattutto che nel 2024 l’Italia sarà tra i fanalini di coda dell’Eurozona: l’economia è prevista in progresso solo dello 0,9%…
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La Commissione europea ha limato al ribasso la previsione di crescita economica dell'Italia di quest'anno allo 0,7%, mentre ha ritoccato marginalmente al rialzo la stima di crescita sul 2024 al pi? 0,9%. Per il 2025, in base alle cifre indicate nelle previsioni economiche autunnali, l'esecutivo comunitario si attende una crescita del Pil italiano dell'1,2%. Nelle precedenti stime, tre mesi fa, Bruxelles prevedeva una crescita dello 0,9% quest'anno in Italia e un più 0,8% sul 2024.
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La Commissione europea ha limato al ribasso la previsione di crescita economica dell’Italia di quest’anno allo 0,7%, mentre ha ritoccato marginalmente al rialzo la stima di crescita sul 2024 al più 0,9%. Per il 2025, in base alle cifre indicate nelle previsioni economiche autunnali, l’esecutivo comunitario si attende una crescita del Pil italianodell`1,2%. Nelle precedenti stime, tre mesi fa, Bruxelles prevedeva una crescita dello 0,9% quest`anno in Italia e un più 0,8% sul 2024.
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BRUXELLES – L’Economia rallenta in Europa e in Italia. La crescita prevista solo fino a pochi mesi fa subisce una battuta d’arresto. Con tante incognite legate alla guerra in Ucraina, a quella in Medio Oriente, ai prezzi del gas e per quanto riguarda il nostro Paese l’attuazione del Pnrr. Le previsioni d’autunno della Commissione Ue…
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