"Il carcere è il ripostiglio dei problemi sociali". La metafora di Nicola D’Amore, poliziotto penitenziario e sindacalista Cisl, rende perfettamente quello che, in questo momento, è la Dozza. Dove il sovraffollamento cronico - la media è di 850 detenuti a fronte di una capienza massima di 500 - è all’origine di gran parte dei problemi. Ma non tutti. Perché "mancano tante cose, dalla formazione del personale, al lavoro fino alla pianificazione".
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La lettera dei detenuti del carcere Canton Mombello – Nerio Fischione di Brescia di Claudio Castelli La lettera dei detenuti del Carcere Canton Mombello – Nerio Fischione di Brescia è stata citata dal Presidente della Repubblica nel suo discorso del 24 luglio come esempio della drammatica situazione carceraria. Una citazione significativa e preziosa, perché la lettera dei detenuti del carcere di Brescia merita una lettura per la forza della denuncia (una “descrizione…
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Ciambriello: "Sistema carcerario al collasso, è emergenza umanitaria" Convocato incontro urgente con il ministro Nordio Mercoledì prossimo il senato entra nel merito della discussione e approvazione sul Decreto carceri, per la Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale è indispensabile che già a partire da mercoledì ci siano emendamenti migliorativi.
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Sono sempre più frequenti le proteste da parte dei detenuti all'interno degli istituti penitenziari, senza considerare il numero dei suicidi che è salito a 60 nel 2024. L'ultimo di questi è avvenuto a Prato, dove a togliersi la vita è stato un ragazzo di 27 anni. A Genova un'altra detenuta è stata salvata dal soffocamento. Nel frattempo, il ministro della Giustizia Nordio ha annunciato questa mattina un “disegno coordinato di interventi” con uno stanziamento…
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ROMA. Si muore, dietro le sbarre. Si contano almeno 56 suicidi nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, a cui andrebbero sommati i due suicidi avvenuti nei Cpr, i centri per il rimpatrio. Ma tantissimi sono i tentati suicidi, sventati solo all’ultimo istante. E poi i casi di autolesionismo. E le liti, le risse, le aggressioni. Un clima umano invivibile, dove il caldo e il sovraffollamento di…
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Secondo i dati più recenti del Ministero della Giustizia, aggiornati al 30 giugno 2024, negli istituti penitenziari italiani ci sono 61.480 detenuti, circa il 20 per cento in più della capienza regolamentare. Tra questi detenuti, 19.213 hanno la cittadinanza straniera, un numero pari al 31,2 per cento del totale. Dunque, i detenuti stranieri in Italia non sono «quasi la metà dei detenuti», come ha detto Nordio Il Messaggero , ma quasi un terzo.
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«Siamo sovraffollati, in condizioni che rasentano la disumanità». La lettera dei reclusi del carcere bresciano di Canton Mombello, citata dal Presidente della Repubblica, non rimarrà un caso isolato. Su impulso del Garante dei detenuti di Milano Francesco Maisto, sia in città, sia in altri istituti penitenziari della regione, i volontari si muovono per raccogliere firme e testimonianze della vit…
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Di Andrea Gianni Milano, 29 luglio 2024 – “Le carceri sono polveriere, pronte a esplodere alla minima scintilla. Gli spazi per intervenire ci sarebbero, quello che manca è la volontà politica”. Luigi Pagano ha trascorso la sua vita professionale nel sistema carcerario. Entrato nell’amministrazione penitenziaria nel 1979, ha diretto diversi istituti fra cui, per 15 anni, San Vittore, uno dei…
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/07/2024 06:00:00 Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale, lancia il proprio dossier sulla situazione delle carceri italiane. Al 30 giugno 2024 erano presenti negli istituti di pena 61.480 detenuti in 51.234 posti detentivi regolamentari. Le donne erano 2.682, il 4,4% dei presenti, mentre gli stranieri erano 19.213, il 31,3%. Il tasso di affollamento ufficiale medio è del 120%: “Come sappiamo però la capienza regolamentare, su cui è calcolato il tasso di affollamento ufficiale, non tiene conto…
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Una detenzione «contraria al senso di umanità». Uno dei tanti ricorsi si conclude con queste cinque parole. Lo ha presentato un recluso di San Vittore che punta il dito su due aspetti: un’organizzazione penitenziaria che di fatto lo costringe a stare dietro le sbarre per la maggior parte della giornata, vista l’impossibilità di svolgere attività alternative; e un sovraffollamento tale che in cell…
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«Le condizioni delle carceri sono drammatiche. O garantiamo trattamenti umani oppure, se falliamo, la Costituzione rimane carta straccia». Un anno è passato da quando il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Antonino La Lumia, visitò San Vittore assieme a una delegazione. Entrò nelle celle, parlò con i detenuti. Una visita non solo simbolica. Dodici mesi dopo le condizioni dei penitenz…
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La politica tipicamente non si occupa di carcere, perché non porta voti e semmai li fa perdere. Eppure le condizioni dei nostri istituti di pena meriterebbero la massima attenzione della pubblica opinione e delle istituzioni. Le carceri italiane sono fatiscenti e sovraffollate. Al 30 giugno 2024 erano presenti 61.480 persone su 51.234 posti ufficialmente disponibili (ma in realtà, denunciano le organizzazioni che si occupano di diritti dei detenuti, molti posti non sono agibili e quindi il sovraffollamento è più alto).
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E se fosse la mafia a soffiare sul fuoco delle carceri? Se è vero, come dicono i sindacati della polizia penitenziaria, che le prigioni italiane sono una «polveriera pronta ad esplodere» è senza dubbio colpa delle condizioni disastrose in cui si vive al loro interno. Ma a preoccupare in questi giorni i vertici della amministrazione penitenziaria è l'influsso potenziale di due fattori: la speranza, grazie alle dichiarazioni continue delle sinistre, di provvedimenti a breve termine di scarcerazioni di massa; e il…
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Come a ogni estate, ecco l’immancabile dibattito sulle carceri sovraffollate e su come sfollarle, col contorno dei soliti sciacalli pronti a legiferare per non farci più entrare chi di solito non le vede neppure col binocolo: i colletti bianchi. L’ultima ideona, firmata dal renziano Giachetti e sposata da FI e Pd, è quella di allargare …
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“Vi è un tema che sempre più richiede vera attenzione: quello della situazione nelle carceri. Non ho bisogno di spendere grandi parole di principio: basta ricordare le decine di suicidi – decine di suicidi – in poco più dei sei mesi, in quest’anno. Ma vorrei condividere una lettera che ho ricevuto – per il tramite del garante di quel territorio – da alcuni detenuti di un carcere di Brescia: la descrizione è straziante.
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Poche parole, ma lapidarie quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha richiamato l'attenzione sul tema. 58 i suicidi dall’inizio dell’anno, 9 solo nel mese di luglio: è quanto emerge dal dossier dell'associazione Antigone sulle condizioni del sistema penitenziario. Negli ultimi 12 mesi, secondo la ricerca, ci sono quasi quattromila detenuti in più nelle carceri La situazione delle carceri italiane è “indecorosa” per un Paese civile.
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Il prezzo più alto di questa situazione è quello dei suicidi dietro le sbarre, un’emergenza nell’emergenza, arrivati alla insostenibile soglia (se si può parlare di sostenibilità, in un conto così necessariamente cinico) di 58 casi da inizio anno, punta di un iceberg fatto soprattutto di povertà estrema, dipendenze, disturbi psichiatrici, il tutto ben mischiato e gettato senza troppi pensieri dentro i muri di cinta dei nostri istituti.
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Nel carcere di Verona la capienza regolamentare è di 335 detenuti: i presenti sono 578. Più che alla casa di reclusione di Padova, dove i 438 posti registrano invece un’occupazione di 568. Non sono numeri, ma persone. «Spazi stretti, servizi ridotti, manca personale nelle strutture» sottolineano dai sindacati e dalle associazioni. I disordini al carcere di Venezia arrivano il giorno dopo il report di Antigone (associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale) che assegna al Veneto…
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