Come ogni anno, i rapporti statistici sulle competenze scolastiche in Italia tornano a fotografare un divario ormai cronico tra Nord e Sud del Paese. In particolare, le competenze matematiche degli studenti risultano significativamente più basse nel Mezzogiorno rispetto al Nord-Est. Fino al punto che si valuta che al termine del percorso scolastico ci si trova come se, in termini di apprendimento, uno studente del nord avesse fatto due anni in più di scuola.
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Approfondimenti:
Una conferma e un punto di vista nuovo. Dallo studio di due fondazioni sul divario scolastico il dato che non cambia è quello che ogni anno Invalsi rileva attraverso le prove destinate agli alunni delle scuole italiane: il gap più visibile è quello territoriale, fra nord e sud, ma anche fra regioni. Due anni è la cifra del ritardo dei ragazzi calabresi, campani, siciliani rispetto ai coetanei veneti, piemontesi, lombardi in matematica
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Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. Come sono i punteggi in matematica delle prove Invalsi (2022/2023) nelle scuole superiori in Puglia? Purtroppo, come svelato dal report di Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca, sono al di sotto della media nazionale, facendo posizionare la regione tra…
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In questi ultimi giorni dell’anno scolastico, ci siamo imbattuti abbastanza sulle dichiarazioni rese alla stampa dal ministro Valditara in merito alla dispersione scolastica e alla problematica relativa al fatto che “non è la dimensione classe ad avere un impatto sugli apprendimenti, ma la personalizzazione della didattica”, a suo dire. Oggi vogliamo soffermarci sul primo problema, poi torneremmo sul secondo con celerità trattandosi di approcci divergenti.
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« I risultati di apprendimento in Italia e i divari fra Nord-Sud preoccupavano già prima della pandemia. Il Covid ha poi colpito indistintamente il Nord e il Sud, penalizzando, in particolare, gli studenti che già partivano da una condizione di fragilità. L’ultimo rapporto Invalsi, del luglio scorso, dà piccoli segnali di speranza, ma siamo ancora molto lontani da un’inversione di tendenza», dice Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli che con Fondazione Rocca ha messo a punto il rapporto sui divari di…
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Gli obiettivi del Rapporto promosso dalle Fondazioni Agnelli e Rocca sono stati esposti al pubblico intervenuto alla presentazione dei risultati della indagine a Palazzo San Macuto dai rispettivi direttore, Andrea Gavosto, e presidente, Gianfelice Rocca, che non hanno mancato, nei loro interventi, di formulare alcune proposte fondate sui risultati della ricerca, rivolte agli attuali decisori politici, ma in particolare al…
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Quali sono i principali fattori – individuali e familiari degli studenti, nei contesti territoriali, ma anche fra le scuole e dentro le scuole – che spiegano i divari di apprendimento in Italia? E quale possibilità hanno le scuole di fare una differenza per migliorare i risultati dei propri studenti e diminuire i divari? A questi interrogativi cercano di rispondere le analisi e le indicazioni di policy di Divari scolastici in Italia.
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STRADELLA. L’istituto Faravelli di Stradella, con i corsi professionali (Mat), è tra le cinque migliori scuole d’Italia per la riduzione dei divari sociali e di apprendimento degli studenti. È quanto emerge dall’indagine, promossa da Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca, in collaborazione con un gruppo di ricerca dell’università Sapienza di Roma, che è stata presentata giovedì pomeriggio alla Ca…
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Un liceale del sud Italia è indietro di due anni per l’apprendimento della matematica rispetto ad un collega della sua stessa età che vive al nord e se lo studente frequenta un professionale, il divario è addirittura di tre anni. Parte da questo dato di fatto e tenta di dare risposte lo studio «Divari scolastici in Italia. Una indagine sulle differenze di apprendimento nei territori e tra le scuole», promosso da Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca…
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I punteggi in matematica alle prove Invalsi (2022/2023) nelle scuole superiori in Puglia sono al di sotto della media nazionale. Posizionano la nostra regione tra le ultime, dopo ci sono soltanto Campania, Sicilia e Calabria. Il risultato è l’esito di un lungo processo che vede i divari di apprendimento tra studenti del Nord e del Sud aumentare di grado in grado scolastico. Più della metà degli …
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Una forbice che si allarga, un Paese diviso anche nei banchi di scuola. L’ultima indagine condotta da Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca, intitolata “Divari scolastici in Italia. Una indagine sulle differenze di apprendimento nei territori e tra le scuole”, ha portato all’attenzione pubblica una realtà tanto nota quanto drammatica: gli studenti del Sud Italia registrano un vero e proprio apprendimento in ritardo della matematica che raggiunge mediamente i due anni rispetto ai loro coetanei del Nord.
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Ieri 29 maggio, sono stati resi noti i risultati di una ricerca condotta da Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca. L’aspetto che è emerso? C’è un enorme divario nei risultati di apprendimento tra Nord e Sud, ma anche tra quartieri delle stesse città, o, ancora, tra indirizzi di studio. La polemica A commentare i dati, con tono polemico, è stato il giornalista Davide Giacalone, ai microfoni di Rtl1025.
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Carlo Mazzone: la matematica può essere bella Così il professore commenta l'indagine sul divario scolastico tra Nord e Sud La matematica non sarà mai il mio mestiere? Ma anche no. Una frase simbolo di una canzone che ha accompagnato intere generazioni di studenti viene oggi presa in prestito dal professor Carlo Mazzone, ambasciatore Global Teacher Prize, per parlare di un concetto che appare ancora difficile da scardinare.
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ROMA La distanza tra le scuole italiane può essere enorme, ben oltre quella geografica. Esistono infatti divari spaventosi nell’apprendimento: basti pensare che uno studente di 15 anni di una scuola superiore della Sardegna o della Sicilia sembra aver studiato 2 anni in meno rispetto a un coetaneo del Veneto, del Friuli o dell’Emilia Romagna. Tra loro infatti, a parità di classe e di età, ci sono ben 24 punti di distanza nell’apprendimento della matematica
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L’equità di un sistema scolastico si misura dalla sua capacità di ridurre, se non di annullare, le differenze di partenza. E invece in Italia, nel 2025, le cose stanno ancora così: al termine del secondo anno delle superiori un ragazzino di Taranto è talmente indietro in matematica che è come se fosse andato a scuola due anni in meno di un suo coetaneo di Treviso. Un…
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Per la prima volta nella storia la percentuale di giovani che lasciano la scuola prima del diploma è scesa sotto il 10 per cento: siamo sempre indietro rispetto alla media, ma non lontano dal traguardo Ue per il 2030 del 9 per cento. E a tirare la volata sono le ragazze, che ottengono risultati anche migliori della media delle loro coetanee europee (7,1 per cento contro 7,7). Una buona notizia? Mica tanto: perché i…
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Champions League: il peso schiacciante dei bilanci sul Destino delle finali europee delle italiane. L’analisi dopo il ko dell’Inter Il calcio moderno è sempre più un affare di numeri, non solo quelli sul tabellone segnapunti, ma soprattutto quelli dei bilanci societari. La UEFA Champions League, il palcoscenico più prestigioso per club, mette a nudo queste disparità in modo eclatante, specialmente quando si arriva all’atto conclusivo.
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Fondazione per la Natalità, nel Dossier 2025 emerge il divario tra desiderio di figli e ostacoli economici e sociali. In Italia si fanno sempre meno figli, ma non perché manchi il desiderio di averne. Nel 2024 le nascite sono scese a 370.000, toccando il minimo storico dall’Unità d’Italia. Eppure, il 69,4% dei giovani adulti – uomini e donne tra i 11 e i 19 anni – dichiara di volere figli e tra questi l’80% ne desidera due…
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