La base aerea di Hmeimim in Siria non è solo un’infrastruttura militare, ma il cuore pulsante della strategia russa nel Mediterraneo e in Africa. Costruita nel 2015 nella provincia di Latakia, è diventata un avamposto essenziale per Mosca, garantendo una proiezione di potere economica, politica e militare a costi contenuti. Da questa base decolla una rete che collega la Russia ai suoi interessi strategici in Africa, ma ora, secondo Bloomberg, questa infrastruttura vitale rischia di sgretolarsi, con…
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La nave cargo russa 'Ursa Major', inviata da Mosca per evacuare armi ed equipaggiamenti dalla Siria, ha subito un guasto al tubo del carburante del motore principale e sta andando alla deriva nel Mediterraneo al largo della Spagna. Lo riportano i siti web di monitoraggio marittimo. Secondo altre fonti non confermate l'incidente avrebbe causato un'esplosione a bordo e l'imbarcazione sarebbe già affondata, con un almeno due marinai che risultano dispersi.
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La nave russa Ursa Major sembrerebbe alla deriva nel Mar Mediterraneo di fronte alle coste spagnole. L'imbarcazione civile faceva parte di un convoglio di navi russe partite dal Mar Baltico e dirette molto probabilmente verso il porto di Tartus, in Siria. La missione, secondo analisti esperti di movimenti marittimi, consisteva nel caricare equipaggiamento militare da riportare in Russia dopo il ritiro dalla…
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La nave russa Ursa Major sembrerebbe alla deriva nel Mar Mediterraneo di fronte alle coste spagnole. L'imbarcazione civile faceva parte di un convoglio di navi russe partite dal Mar Baltico e dirette molto probabilmente verso il porto di Tartus, in Siria. La missione, secondo analisti esperti di movimenti marittimi, consisteva nel caricare equipaggiamento militare da riportare in Russia dopo il…
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L'evacuazione russa dalla base siriane è cominciata. Ma per tornare a casa, il passaggio obbligato è il Mar Mediterraneo. Dovrebbero essere quattro navi speciali dirette verso il porto di Tartus, a Latakia. Ora, però, il prossimo passaggio è una sfida prettamente logistica: portare blindati, camion e cannoni in Russia attraverso l'Atlantico, essendo il Bosforo vietato al naviglio militare. I primi segnali erano arrivati circa tre settimane fa: mentre il regime di Assad iniziava a…
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I movimenti russi in Libia riportano il Paese al centro delle attenzioni della Nato e, soprattutto, dell’Italia. Non deve essere considerata casuale, così, la visita nel Paese del capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, volato sull’altra sponda del Mediterraneo per incontri istituzionali e per salutare i militari italiani della missione bilaterale Miasit a…
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La flotta russa per l'evacuazione della Siria è entrata nel Mediterraneo. Domenica sera una formazione di quattro navi speciali ha attraversato lo Stretto di Gibilterra: sono dirette verso il porto di Tartus, la grande installazione sulla costa di Latakia dove il comando di Mosca ha fatto confluire i mezzi e i soldati schierati fino a due settimane fa in tutto il Paese in difesa del regime di Bas…
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Sulla Russia "dobbiamo capire che la minaccia è molto più grande di quanto immaginiamo, riguarda la nostra democrazia, la strumentalizzazione dell'immigrazione o quanto sta succedendo in Africa. Dobbiamo garantire la sicurezza e non si tratta solo del campo di guerra in Ucraina, dobbiamo essere preparati". C’è, in queste dichiarazioni rilasciate dalla premier Giorgia Meloni al termine del primo vertice Nord-Sud a Saariselka…
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Andrea Morigi 22 dicembre 2024 L’Africa Corps, erede della famigerata Wagner, si proietta sul Mediterraneo. Reparti e armamenti russi sono già stati trasferiti dalla Siria - ma anche dalla Bielorussia - alla Libia, cioè a meno di 700 chilometri di distanza in linea d’aria dall’Italia, proprio sul fianco Sud della Nato. È sufficiente a far preoccupare il Pentagono, o almeno la rivista dell’accademia militare di Westpoint, CTC Sentinel, che nel suo ultimo numero riferisce di seimila tonnellate di equipaggiamento militare…
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Con l'incertezza di cosa accadrà alla base di Tartus dopo la caduta di Assad, la Russia sposta unità navali e assetti bellici nella Libia controllata da Khalifa Haftar. Compresi soldati e batterie di missili S-300 e S-400
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Le immagini dell’inviato in Siria mostrano gli esterni dell’ambasciata russa, abbandonata durante i concitati giorni della caduta del regime. «Dopo 53 anni, i russi hanno lasciato il paese – nota Cremonesi – Ora Mosca deve trattare con Ankara e chiederle il permesso affinché i suoi soldati possano rimanere nelle basi militari disseminate sul territorio». Due guardiole devastate spiegano, in particolare, quale fosse la situazione prima della…
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C’è grande allarme negli apparati italiani più sensibili al quadro geopolitico. Tra la Libia orientale in mano al generale Haftar e la Siria di Assad c’era e ancor più oggi c’è un canale aperto. Il patron comune è Putin. E ci sono evidenze di intelligence che i russi stiano spostando in Cirenaica materiali militari che avevano in Siria. Quasi un ponte aereo tra le basi siriane e quelle della Libi…
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Libia, da Bashar ad Haftar: risiko russo nel Mediterraneo Con l'agenzia Dire ne parla Jalel Harchaoui, analista esperto di Libia del Royal United Services Institute (Rusi). Al centro dell'intervista, questioni geopolitiche, militari e di sicurezza Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – I sistemi intercettori S-400 russi contro l'”incubo” dei droni turchi Bayraktar: sarebbe questa la scommessa del generale Khalifa Haftar a quattro anni dai bombardamenti aerei che fermarono la sua offensiva su…
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Se il regime iraniano degli Ayatollah ha inanellato una nuova sconfitta a livello internazionale dopo la caduta del governo siriano dell’alawita Bashar al-Assad, non meno significativo è il fallimento dell’approccio russo in Siria. Nel 2015 l’intervento militare di Mosca in Siria scandì un ritorno dell’influenza russa in Medio Oriente, che non aveva precedenti di questa portata, ma la caduta di al-Assad ha mostrato la debolezza dell’impegno russo nel garantire la sicurezza e la stabilità nel Paese.
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Mezzi ammassati lungo il molo di Tartus in attesa di essere caricati sulle navi. Convogli con decine di camion che dai vari avamposti si sono diretti verso la costa. Nella base aerea di Hmeimim, vicino Latakia, decine di veicoli sono ordinati come se dovessero essere imbarcati sui cargo. E vicino a loro, aerei da trasporto pronti al decollo. Gli stessi che da qualche tempo fanno rotta da e verso la Russia o in direzione della Libia
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