TORINO. «Oggi le Poste sono un’azienda sistemica che ha dimostrato grande dinamismo», dice Silvia Maria Rovere collegata via web con La Stampa il giorno dopo la presentazione dei risultati preliminari economici del 2025: oltre 13 miliardi di ricavi, 2,2 di utile. «Questa crescita ci permette di investire. Ma il gruppo ha altri due grandi valori: la reputazione, che poi si trasforma in fiducia. Di…
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Poste Italiane si prepara a una metamorfosi strutturale. Un processo che promette di rimodulare gli equilibri interni di quello che, di fatto, è uno dei principali “player” dell’economia italiana. Non si può affatto parlare di un’operazione di facciata, anzi. Nel prossimo futuro, decisamente vicino, gli utenti sperimenteranno una profonda riorganizzazione, che punta a creare un unico e gigantesco polo finanziario.
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Il Gruppo Poste Italiane ha messo mano alla propria struttura interna con un progetto che tocca in modo diretto i servizi finanziari, ma che avrà effetti anche su PosteMobile, PosteCasa Ultraveloce e Poste Energia.La società ha annunciato una fusione tra PostePay e BancoPosta per creare un unico polo finanziario, e questa scelta comporterà un cambio di gestione per tutte le attività di telecomunicazioni e energia oggi collegate a PostePay.
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Poste da record integra PostePay in Bancoposta e dopo Tim vuole il 20% del Polo Strategico Nazionale
Poste Italiane chiude il 2025 con risultati record: 2,2 miliardi di utili (+10%) e 13,1 miliardi di ricavi (+4%). Traguardi arrivati in anticipo rispetto al piano 2024-2028, che hanno consentito al gruppo di aumentare del 16% la cedola pagata agli azionisti, a 1,25 euro, per un totale di 1,6 miliardi. «Un anno eccezionale», lo ha definito il ceo Matteo Del Fante che, in attesa del rinnovo del mandato con l’assemblea di aprile, ha iniziato…
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Forte di nuovi risultati record, con una reddittività a livelli storici, Poste licenzia i numeri del 2025 e lancia un nuovo polo finanziario che integri i servizi di pagamento e quelli finanziari, quindi che unisca la società dei pagamenti PostePay nel BancoPosta. Il gruppo trova poi un tesoretto da almeno mezzo miliardo dalle future sinergie annunciate per i prossimi mesi con la riorganizzazione programmata e annunciata proprio ieri: 120 milioni in quattro anni sono i risparmi attesi dall'AI che sarà chiave nel nuovo…
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«È stato un anno eccezionale: abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record». Con queste parole l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha aperto ieri la conferenza stampa di presentazione dei risultati preliminari del gruppo per il 2025. Risultati che allungano ancora la striscia positiva della crescita del gruppo, che prosegue ininterrotta ormai dal 2017.
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Il 2025 per Poste Italiane verrà ricordato come un anno da record, con "i migliori risultati della storia", come sottolinea l'ad Del Fante. Dal passato, con un 2025 da record, al futuro, con una guidance per il 2026 di nuovo in crescita. Poste Italiane, nel Capital Market Days, svela i conti dell’anno appena terminato. Un “anno eccezionale”, come lo definisce l’amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante
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"Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record". L'ad Matteo Del Fante annuncia così al mercato i risultati preliminari del 2025 e la guidance in crescita per il 2026. "Abbiamo rafforzato la nostra politica dei dividendi": la c…
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Il 2025 si chiude con numeri record per Poste Italiane. Il gruppo archivia l’esercizio con ricavi pari a 13,1 miliardi di euro, in crescita del 4% su base annua. L’utile netto raggiunge 2,2 miliardi di euro, in crescita del 10%. I risultati anticipano gli obiettivi fissati nel piano industriale 2024-2028. A trainare la performance è stata soprattutto la dinamica dei servizi finanziari e assicurativi, che rappresentano il fulcro del modello di business del gruppo.
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Il Gruppo chiude il 2025 con ricavi record a 13,1 miliardi e un utile netto di 2,2 miliardi (+10%). Agli azionisti andrà un dividendo di 1,25 euro (+16%), mentre si consolida il ruolo di socio strategico in TIM. Poste Italiane non è più solo il gigante della logistica e del risparmio, ma si sta trasformando in un pilastro della transizione ecologica nazionale. È quanto emerge dalla fotografia scattata dai…
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Non è solo una questione di numeri, ma di traiettoria. Poste Italiane chiude il 2025 con ricavi a 13,1 miliardi e un utile netto di 2,22 miliardi, entrambi ai massimi storici, mentre il risultato operativo adjusted sale a 3,24 miliardi, in crescita di quasi il 10%. I costi restano sostanzialmente stabili a 10,8 miliardi, segnale che la leva operativa continua a funzionare e che l’espansione dei margini non è episodica ma…
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