Il ruvido sì di Meloni Distintosi nei giorni scorsi con un editoriale del direttore Claudio Velardi, sul fronte del sì alla riforma costituzionale della magistratura, per un forte invito alla premier Giorgia Meloni a partecipare di più alla campagna referendaria, vista la rimonta del no avvertita nei sondaggi, Il Riformista si è un po’ attribuito il merito di avere scosso, diciamo così, la presidente del Consiglio.
Leggi
Altre notizie:
L’esito della riforma costituzionale rischia di essere condizionato da una narrazione distorta, tanto da far emergere la necessità di distinguere i fatti dagli slogan e garantire ai cittadini un esercizio libero del diritto di voto. Il rischio più grande è la disinformazione, perché quando circolano notizie imprecise o apertamente false, la libertà di scelta del cittadino viene compromessa. Pertanto occorre spogliare il dibattito dai pregiudizi e dagli interessi dei singoli per poter guardare liberamente al…
Leggi
Com’era facile prevedere, l’avvicinarsi del voto referendario del 22 e 23 marzo 2026 ha infuocato il dibattito politico e ha dato la stura a una serie di fendenti menati da entrambe le parti. Fatto, questo, che non aiuta le persone a capire la sostanza della questione, né le invoglia ad andare a votare. In sostanza, l’ennesimo colpo assestato alla democrazia di questo nostro complicato paese. (Leggi il precedente articolo ) Se non vogliamo rassegnarci a questa…
Leggi
"Poi non lamentiamoci se a votare andranno solo gli irriducibili del sì e no" Il direttore Enrico Mentana commenta il servizio del Tg La7 sullo scontro politico odierno sul referendum sulla separazione delle carriere. Le sue parole sono un monito ai magistrati e ai politici della campagna referendaria. "Basta spargere veleno sulla parte opposta, ma parliamo di argomenti, indichiamo l'oggetto…
Leggi
Le buone teorie, secondo alcuni importanti filosofi della scienza, hanno due grandi pregi: l’eleganza e la parsimonia. Con un numero ristretto di generalizzazioni concatenate, formulate in maniera il più possibile limpida senza eccessi di tecnicità, quelle teorie inquadrano e spiegano soddisfacentemente una molteplicità di fenomeni. Se pretendessimo che anche le revisioni della Costituzione italiana, certo scritta con eleganza e parsimonia apprezzabilissime, fossero soggette a questi due criteri valutativi…
Leggi
Riceviamo e pubblichiamo È ormai chiaro, come del resto era prevedibile, che la Meloni ha dato un significato politico a questo prossimo referendum sulla Riforma della Magistratura, del 22/23 marzo, non tanto sulla sua persona, come fece l’ improvvido Renzi, ma sul progetto politico della destra Fascista in Italia, non dissimile a quello improntato ad un autoritarismo militaresco, aggressivo e oppressivo, tipico delle destre mondiali e di Trump, cioè quello di smantellare la Repubblica Parlamentare italiana come impostata dalla…
Leggi
ALBIZZATE – Una serata informativa per approfondire le ragioni del “Sì” al referendum sulla giustizia di marzo. Si terrà alle 21 di venerdì 20 febbraio, nella sala Reni di Albizzate, l’incontro pubblico nato dalla collaborazione tra il circolo di Fratelli d’Italia Albizzate-Castronno e quello di Caronno Varesino, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un momento di confronto e chiarimento sul contenuto del quesito referendario.
Leggi
“Sul referendum la situazione è sfuggita di mano: manca un confronto nel merito e si assiste a una continua delegittimazione reciproca delle posizioni in campo. Senza un’inversione di rotta nel dibattito, i danni per le istituzioni e per la stessa magistratura rischiano di essere irreparabili”. Lo dichiara Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi a margine di alcuni incontri a Napoli. “Dalla prima ora i socialisti, impegnati a promuovere un ‘Sì ragionato’ al referendum sulla giustizia, chiedono un confronto civile e rispettoso.
Leggi
Il fronte del sì al referendum sulla riforma della giustizia vede tra le sue schiere una significativa testimonianza del mondo riformista e progressista in vista del voto del 22 e 23 marzo. Tra i partiti, pur se con qualche eccezione, le posizioni sono ben definite. Ma è soprattutto nella società civile, nel mondo accademico, tra gli intellettuali e tra gli ex esponenti politici che si trovano 'testimonial' di sinistra per sì.
Leggi
Un invito a partecipare al voto mentre il confronto pubblico si accende sui contenuti della riforma. In vista del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, le stime indicano un’affluenza compresa tra il 34% e il 38%, scenario che alimenta il dibattito sull’importanza della partecipazione democratica. L’appello alla partecipazione A lanciare un invito diretto ai cittadini è Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario, che richiama il valore civico del voto indipendentemente…
Leggi
" partecipazione lunedì sera alla Spezia per il convegno promosso da Fratelli d’Italia dedicato alle ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026. Il Salone della Provincia si è presentato stracolmo di cittadini, a conferma dell’attenzione e dell’interesse verso un tema centrale per il futuro del Paese. Protagonista dell’incontro il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, onorevole Andrea…
Leggi
Manca poco più di un mese al referendum sulla giustizia. Ma, ancora una volta, gli italiani stanno toccando con mano la metamorfosi di quello che doveva essere un voto su un quesito «tecnico» e una riforma vitale per la vita democratica ed economica del Paese, in un vero e proprio derby fra i sostenitori e gli oppositori del governo. Più che di analisi e confronti approfonditi su una materia complessa, come quella giudiziaria, le cronache dei giornali e quelle della televisione si sono riempite di polemiche a non finire, insulti al calor…
Leggi
Certo che è una battaglia di potere. Il referendum sulla giustizia, cos'altro dovrebbe essere? Si va a toccare il nervo più sensibile dell'unico vero, grande, intangibile potere che ha "governato" l'Italia negli ultimi trent'anni. Questi che si scandalizzano per le parole del ministro Nordio sul sistema "para-mafioso" del Csm ci fanno ridere. Non solo perché l'espressione, come ha spiegato il guardasigilli, era stata usata dal pm Nino Di Matteo, ma anche perché bisogna avere una…
Leggi
“Da mesi i socialisti, impegnati nel promuovere un ‘Sì ragionato’ al referendum sulla giustizia, chiedono un confronto civile e rispettoso. La situazione, lo avevamo pronosticato, rischia di degenerare: un ministro attacca il CSM e alcune forze politiche scelgono lo scontro anziché il merito, senza riconoscere la legittimità delle diverse posizioni in campo”. Lo dice Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi.
Leggi
C’è chi grida di votare No perché “il codice Rocco non si tocca”, dimenticando che proprio quel codice, ancora oggi ossatura del nostro sistema penale, pur profondamente modificato nel tempo, nasce nel 1930, in pieno regime fascista. C’è chi sostiene che le carriere non possano essere separate, ignorando che forme di separazione già esistono nell’ordinamento. C'è anche chi avverte che a votare Sì, saranno delinquenti e lobbysti.
Leggi
In Lombardia entra nel vivo la campagna per il referendum sulla giustizia. Fratelli d'Italia schiererà per il "Sì" i suoi pesi massimi e molto probabilmente arriveranno per promuovere la riforma anche Giorgia Meloni e la sorella Arianna. Saranno coinvolte le Camere penali e ci sarà, ovviamente, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ma anche il sottosegretario Andrea Delmastro, il senatore Marcello Pera e il deputato Giovanni Donzelli
Leggi
Il referendum sulla giustizia sta accendendo il dibattito pubblico e, insieme, rischia di offuscarne la lucidità. Non intendo prendere parte a una contesa di schieramento. Vorrei piuttosto cogliere questa occasione per richiamare un principio semplice: in una democrazia matura, anche quando è attraversata da tensioni profonde, si dovrebbe poter discutere nel merito delle riforme, distinguendo ciò che funziona da ciò che va corretto.
Leggi
La sindrome dell’ultima spiaggia è il rischio vero dell’ultimo tratto di campagna referendaria ed è un problema notevole. La destra, per la prima volta, si rende conto che l’idea di sterilizzare una eventuale sconfitta (il famoso «non ci saranno conseguenze» di Giorgia Meloni e molti dei suoi) è un’illusione. Al minimo, pagherà un alto dazio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che si è assu…
Leggi
Caro direttore,come cittadino le pongo due domande. La prima: perché secondo lei ogni volta che un Governo intende fare una riforma costituzionale a cui poi segue un referendum, quest’ultimo si trasforma con il suo esito in una verifica politica del governo medesimo? Renzi, se lo ricorderà bene, si dimise dopo il fallimento del referendum. La seconda: il grave problema che affligge la nostra democrazia è anche il forte allontanamento dei cittadini alla chiamata alle urne.
Leggi
Evitare a tutti i costi di politicizzare un referendum su una riforma attesa da tanti anni. Il centrodestra prosegue anche in Puglia la campagna referendaria per il sì alla riforma della giustizia. Da Fratelli d’Italia l’invito a entrare nel merito delle novità previste dalla riforma, a cominciare dalla separazione delle carriere e dal sorteggio previsto per la composizione del consiglio superiore della magistratura, senza strumentalizzazioni politiche.
Leggi
Quando mancano 40 giorni al referendum sulla giustizia il dibattito si fa sempre più serrato. Da una parte sola, per la verità. Quella del No che sente nell’aria la possibilità di una remuntada. Gli ultimi sondaggi dicono che i contrari alla riforma stanno guadagnando terreno e con una scarsa partecipazione al referendum ci potrebbe essere un risultato fino a poco tempo fa insperato. I sondaggi agitano in…
Leggi
Tra poco più di un mese, il 22 e 23 marzo, si vota per il referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia. Appuntamento che riguarda, come noto, la separazione delle carriere dei magistrati, tra giudicanti e requirenti, e la ridefinizione del Consiglio superiore della magistratura, che si sdoppia e verrà scelto tramite sorteggio. Un cambiamento che non incide sulla disciplina dei processi civili e penali che, per quanto si può capire, non avranno immediati miglioramenti di efficienza, né per quanto riguarda le procedure né per le lungaggini…
Leggi
ROMA «Dobbiamo inoltrarci in Mordor, la terra oscura irta di pericoli come nessun'altra, per sconfiggere Sauron. Nel farlo, non abbiate alcun timore: ricordatevi quello che siamo per capire dov’è che possiamo arrivare». Arianna Meloni ricorre ancora una volta al romanzo di Tolkien per dare la carica ai suoi, motivarli in una campagna referendaria che il governo ha deciso di non politicizzare ma che va per forza di cose calata nell'agone…
Leggi
Con il fiato corto e in piena «sindrome da remuntada», il fronte del Sì osserva preoccupato il fronte del No, che sul referendum è riuscito a costruire «un campo largo che va da Askatasuna a pezzi della Cei». E perciò chiede a Giorgia Meloni di scendere in campo e far sentire la sua voce. Come non bastassero i sondaggi, i fautori della riforma sono rimasti colpiti dalla notizia apparsa venerdì sul Quotidiano Nazionale
Leggi
