Lo scioglimento del consiglio comunale di Caserta per presunte infiltrazioni mafiose segna un piccolo record. Con esso – e con Casabona, Badolato e Aprilia – il numero delle amministrazioni locali e delle aziende sanitarie che hanno subito questo provvedimento supera quota 400. Una media di circa uno al mese da quando, nell’ormai lontano 1991, la norma fu introdotta. Il governo Meloni ha tenuto il passo.
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L’attività degli inquirenti e della Prefettura di Latina continua senza sosta e nelle scorse ore, mentre veniva sciolto il Comune di Aprilia per infiltrazioni della criminalità organizzata, scattava una nuova interdittiva per un consorzio: si tratta del consorzio stabile Cba con sede in via Stradivari. Sede condivisa con altre aziende già finite non solo sotto i riflettori, ma anche, nel caso della Lazial Scavi, e della Vega, destinatarie di altre interdittive antimafia.
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È una Santa Pasqua irreale, quella che Caserta si trova a vivere. Il decreto di scioglimento del consiglio comunale del capoluogo per presunte infiltrazioni camorristiche, deciso dal Viminale, è piombato in città nel cuore del Venerdì Santo, quando le parole erano poche e le strade percorse più da processioni che da voci politiche. Ora si apre il fronte legale ma è necessario che trascorra ancora qualche giorno per ottenere l'accesso agli…
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Il Comune di Caserta sciolto per infiltrazioni mafiose. Cosa significa? «È una pagina buia e dolorosa per la nostra città. Buia perché il centrosinistra ha macchiato inevitabilmente l'immagine di Caserta che da ieri è su tutti i tg e in apertura dei giornali nazionali. Dolorosa perché a farne le spese saranno come sempre i casertani, vittime impotenti del malgoverno che ha travolto la città e che nulla hanno a che spartire con il "sistema"…
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«Un atto di natura politica nonché un atto amministrativo abnorme, faremo subito ricorso al Tar del Lazio». Carlo Marino ufficializza con una lettera piena di amarezza e rabbia lo scioglimento del Comune di Caserta di cui è sindaco. Azzeramento decretato dal ministero dell’Interno retto dal ministro Matteo Piantedosi in seguito alle indagini della Commissione d’accesso, inviata dallo stesso Viminale nel Municipio del…
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Su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Consiglio dei ministri ha sciolto il Comune di Caserta per infiltrazioni della Camorra. Il sindaco di Caserta, Carlo Marino, ha protestato contro la decisione, parlando di «un atto politico contro la città e i cittadini casertani tutti». Alla base del provvedimento ci sono le risultanze delle indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che avrebbero scoperchiato un sistema di voto di scambio e corruzione su appalti e lavori pubblici.
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Scioglimento consiglio comunale Caserta: Psi rivendica con forza il ruolo avuto Intervento del coordinatore provinciale Romolo Vignola "Il Psi rivendica con forza il ruolo avuto in questi mesi nel tentativo di dare stabilità e trasparenza all’amministrazione cittadina, sottolineando l’importanza di una politica responsabile, radicata e vicina ai bisogni concreti della comunità". E' quanto si legge in una nota ufficiale del partito socialista italiano sezione di…
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“Lo scioglimento per mafia del comune di Aprilia non ci coglie di sorpresa perché rappresenta l’esito inevitabile dell’inchiesta Assedio del luglio 2004 condotta dalla Dia e dalla Direzione distrettuale Antimafia di Roma che ha inferto un colpo durissimo al sodalizio criminale diretto dal boss Patrizio Forniti. Ringraziamo oltre che il lavoro degli inquirenti, i membri della Commissione di Accesso, la Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella e il Ministro Matteo…
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“Cari Sindaci e amministratori, con profonda amarezza e senso di responsabilità, devo comunicare che il Comune di Caserta è stato sciolto con una decisione che ritengo ingiusta e dannosa per la città. Questo provvedimento, oltre a ledere l’autonomia locale, colpisce direttamente i diritti e gli interessi dei cittadini. Non resteremo inerti: avvieremo immediatamente un ricorso al Tar del Lazio per contestarne la legittimità e difendere il futuro della nostra…
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Il giorno dopo lo scioglimento del Comune di Caserta per condizionamenti di camorra, il sindaco Carlo Marino, si dimette anche da presidente Anci Campania, che ha presieduto per sei anni. Lo fa con un’accorata lettera indirizzata ai sindaci campani dove, oltre a comunicare ufficialmente lo scioglimento, critica il provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri scrivendo che il Comune di Caserta “è stato sciolto con una decisione che ritengo…
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“Fratelli d'Italia non partecipò all'Assemblea truffa dell'Anci Campania ed è una vergogna che il Pd abbia imposto un Sindaco in odore di scioglimento. Una grave responsabilità politica che debbono assumersi perché non solo hanno infangato il Comune di Caserta, ma anche l'Associazione dei comuni campani. Siamo fieri della scelta fatta di non partecipare a quella assemblea”. Così Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d'Italia in Campania, commenta la notizia dello…
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L’affarismo e il peso del crimine organizzato sono scomparsi dal dibattito pubblico, ma non dal paese. È proprio nei territori che si incrociano opacità, collusioni, a volte un vero e proprio assedio. Un assedio come quello registrato ad Aprilia, comune in provincia di Latina, che ieri il governo ha sciolto per mafia. Il sindaco, Lanfranco Principi, lo scorso anno, è stato arrestato e tra poco inizia il processo a suo carico per i rapporti con uomini considerati ponte di…
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All'indomani dello scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, deciso dal Consiglio dei Ministri, il sindaco di Caserta Carlo Marino conferma la volontà di ricorrere al Tar del Lazio contro il provvedimento, «per difendere il futuro della nostra città». Nel frattempo Marino, che da sei anni è presidente di Anci Campania, avvia le procedure per l'elezione di un nuovo vertice. In una lettera ai sindaci campani, Marino sottolinea: «L'Associazione è…
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Ansa Un capoluogo di provincia, Caserta, e tre comuni, Aprilia, nel Lazio, Badolato e Casabona, in Calabria. Tutti e quattro sciolti per mafia dal Consiglio dei ministri di venerdì, in virtù di «accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa». I commissari prefettizi saranno nominati a breve, ma nel frattempo vanno pesate le ripercussioni politiche.
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Terremoto politico a Caserta. Sciolto il Comune per infiltrazioni camorristiche, la prima volta per il capoluogo: in serata la decisione del consiglio dei ministri. Termina così l’esperienza amministrativa del sindaco Pd Carlo Marino, che avrebbe concluso il suo secondo mandato a marzo 2027. Ora è prevista la nomina per 18 mesi di una commissione straordinaria. Marino perde anche la poltrona di p…
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