(Adnkronos) – Un gene mancante. Potrebbe essere l'assenza di una proteina strategica a spiegare l'infertilità maschile. Un'assenza che ha conseguenze sugli spermatozoi, i quali si ritrovano senza connessione tra la coda e la testa. E' la tesi avanzata da ricercatori dell'università di Göteborg in Svezia. Gli scienziati hanno identificato una nuova proteina, da loro soprannominata 'MC2', che sembra svolgere un ruolo cruciale nella formazione di sperma capace di 'nuotare'.
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(Adnkronos) – Un gene mancante. Potrebbe essere l'assenza di una proteina strategica a spiegare l'infertilità maschile. Un'assenza che ha conseguenze sugli spermatozoi, i quali si ritrovano senza connessione tra la coda e la testa. E' la tesi avanzata da ricercatori dell'università di Göteborg in Svezia. Gli scienziati hanno identificato una nuova proteina, da loro soprannominata 'MC2', che sembra svolgere un ruolo cruciale nella formazione di sperma capace di 'nuotare'.
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Si chiama ReTro il primo clone di una scimmia, un macaco rhesus nato in Cina e vissuto per oltre due anni in buona salute, che apre le porte alla clonazione dei primati. A 27 anni dal primo mammifero fotocopia, la pecora Dolly, oggi le prospettive di queste ricerche riguardano chiaramente la medicina rigenerativa, con la possibilità di avere a disposizione cellule staminali da utilizzare per ottenere organi in miniatura per studiare sia le cause dell’infertilità sia numerose malattie o…
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Una scimmia sana è stata clonata con successo da un team di ricercatori cinesi ed è sopravvissuta per più di 2 anni. Un report dell'impresa è pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'. L'esemplare clonato era un maschio di macaco rhesus e i risultati sono stati ottenuti dopo aver fornito all'embrione fotocopia una placenta sana. Qiang Sun, Zhen Liu e colleghi della Chinese Academy of Sciences di Shanghai e dell'University of Chinese Academy of Sciences…
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La recente rivelazione della clonazione riuscita di una scimmia rhesus in Cina apre un nuovo capitolo nella scienza della genetica. Mentre i ricercatori celebrano questo traguardo, sorgono preoccupazioni etiche e interrogativi sulla possibilità di applicare simili tecniche alla clonazione umana. L'esperimento, che ha avuto luogo in Cina ed è stato annunciato dopo tre anni dalla nascita dell'esemplare clonato, è un piccolo-grande fulmine nel cielo della genetica, per più di un motivo.
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La clonazione dei primati? Non è più fantascienza. ReTro è il primo clone di una scimmia, un macaco rhesus vissuto per oltre due anni in buona salute. Dopo il clamore e i tanti timori per la clonazione umana che nel 1997 avevano accompagnato l'annuncio del primo mammifero fotocopia, la pecora Dolly, oggi le prospettive di queste ricerche riguardano la medicina rigenerativa, con la possibilità di avere a disposizione cellule staminali da utilizzare…
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Per la prima volta il clone di una scimmia, un macaco rhesus, si chiama ReTro, è nato sano ed è vissuto per oltre due anni, dopo che all'embrione è stata fornita una placenta sana. Il risultato, ottenuto in Cina, promette di rendere più efficace la clonazione dei primati, aprendo così la strada alla possibilità di ottenere riserve di cellule staminali per ottenere organi in miniatura (organoidi) con i quali studiare i meccanismi alla base dell'infertilità e di molte malattie che colpiscono gli esseri…
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Una scimmia sana è stata clonata con successo da un team di ricercatori cinesi ed è sopravvissuta per più di 2 anni. Un report dell'impresa è pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'. L'esemplare clonato era un maschio di macaco rhesus e i risultati sono stati ottenuti dopo aver fornito all'embrione fotocopia una placenta sana. Qiang Sun, Zhen Liu e colleghi della Chinese Academy of Sciences di Shanghai e dell'University of Chinese Academy of Sciences di Pechino hanno eseguito un'analisi…
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(Adnkronos) – Un gene mancante. Potrebbe essere l’assenza di una proteina strategica a spiegare l’infertilità maschile. Un’assenza che ha conseguenze sugli spermatozoi, i quali si ritrovano senza connessione tra la coda e la testa. E’ la tesi avanzata da ricercatori dell’università di Göteborg in Svezia. Gli scienziati hanno identificato una nuova proteina, da loro soprannominata ‘MC2’, che sembra svolgere un ruolo cruciale nella formazione di sperma capace di ‘nuotare’.
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