Invece di sorprendersi perché, nell’agone della manovra, Giorgetti e Meloni hanno vinto e Tajani e Salvini hanno perso, bisognerebbe ammettere che, con la consegna notturna dei documenti a Bruxelles, martedì, s’è consumato solo il primo atto di una commedia che viene replicata, pari pari, ogni anno. Sorprendente è semmai come ogni volta i partiti della maggioranza riescano a mettere in scena la s…
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Ormai succede anche a ogni legge di bilancio: hanno vinto tutti, sono tutti soddisfatti, anche se prima si pigliavano quasi per i capelli e dicevano cose completamente diverse. Allora dove sta l’incaglio, si chiede il povero contribuente disorientato, che di fronte alle obiettive difficoltà della vita quotidiana, tra stipendi drammaticamente bassi e servizi crescentemente insufficienti (dopo l’estate nera dei treni – roba da…
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DONA ORA Dopo la presentazione della legge di bilancio 2025, ancora molto dall’essere esplicitata e suscettibile di cambiamenti radicali fino al momento della sua definitiva approvazione, con precisazioni e dichiarazioni degli attori, si capisce ancora meglio la natura della stessa.Quando il ministro dell’Economia, spalleggiato dai suoi colleghi, dice che non ci sono aumenti di tasse, senza prenderlo alla lettera (è pur sempre un ministro che in regime…
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Post di Francesco M. Renne, commercialista e revisore, faculty member CUOA Business School, formatore in materie finanziarie e fiscali – A volte sembra di essere su scherzi a parte. Prima si butta là un “ci saranno sacrifici per tutti”, in concomitanza dell’uscita del Piano Strutturale di Bilancio (PSB) per i prossimi sette anni, inviato all’Unione Europea, nel quale manca la parte “programmatica” (cioè quella con le azioni che il Governo intenderà promuovere per il prossimo futuro), ma nella…
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Non manovriamo troppo sulla manovra di bilancio Quali sono le grandi linee (apprezzabili) della legge di bilancio approvata dal governo. Il Canto libero di Sacconi La “grossa” manovra di bilancio appare migliore degli improvvidi annunci. Il che conferma che il governo deve parlare solo con i fatti. E il fatto, nelle sue grandi linee, corrisponde a un ambizioso disegno di risanamento dei conti pubblici, a obiettivi di crescita economica e demografica, a esigenze di protezione sociale.
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Associazioni di categoria, imprese e sindacati del Friuli Venezia Giulia giudicano la manovra appena approvata dal Governo Meloni. Giudizi diversi con qualche apertura, ma nel complesso sull’efficacia della legge di bilancio ci sono parecchi dubbi. Ecco nel dettaglio tutte le posizioni. Petrucco (Assindustria Udine):«Bene il taglio al cuneo fiscale» Visto il contesto, «oggettivamente diffic…
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Minuti per la lettura Approvata la copertina della Legge di Stabilità 2025, ma a leggere bene in manovra sembrano mancare le risorse per finanziare i Lep Da due giorni approvata dal governo la copertina della Legge di Stabilità 2025, con i titoli giusti per fare propaganda politica nelle prossime settimane. Come sta accadendo da qualche anno a questa parte, il dispositivo normativo del provvedimento principale di politica economica dell’anno emergerà solo nelle prossime settimane.
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E tagli ai ministeri. Sugli altri 15 è buio fitto: vogliamo sapere dove prendono le risorse. La terza legge di Bilancio targata Meloni, molto simile a quella dell’anno scorso, conferma che non hanno un’idea di Paese: continuano a comprare tempo e ipotecano il futuro anche del prossimo Esecutivo, scrivendo nel Psb numeri che vincoleranno chi verrà dopo di loro. Ma era prevedibile: Meloni, Salvini e Tajani non sono d’accordo su nulla ed ecco il risultato: una manovra debole, incapace di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
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Mentre la stampa esamina punto per punto i contenuti della manovra di bilancio per il 2025, sembra emergere una quasi certezza da un’analisi complessiva della legge di Bilancio: è “normale”. Anzi, per dirla con il termine usato da Il Foglio in accezione positiva, è “noiosa”. E questo è già tanto per un Paese, dove da troppi anni siamo abituati a vivere la sessione di bilancio come se fosse un giorno del giudizio rituale.
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Sul Sussidiario Mario Baldassarri scrive: «Per quel che ne sappiamo al momento, l’indirizzo qualitativo – la conferma del taglio del cuneo fiscale e della riduzione delle aliquote Irpef, gli interventi a sostegno delle famiglie con figli e della natalità, il rinnovo dei contratti della Pa e la priorità data alla spesa per la sanità – appare condivisibile, il problema è l’aspetto quantitativo. Per esempio, sono previsti tagli alle spese dei ministeri per 3 miliardi di euro.
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“Non cadete nel solito errore: la manovra ancora non c’è, nessuno ha ancora letto nulla. Dunque aspettiamo a dare giudizi perchè poi anche una virgola sposta miliardi”. Luigi Marattin, ex Italia Viva ora al Misto, è uno che di leggi di bilancio se ne intende. E ha anche il dono della chiarezza. Il suo consiglio - non vi fidate, aspettate a leggere - rimbomba a lunga fuori e dentro Montecitorio mentre tinta la maggioranza commenta e si riempie la bocca di…
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Di prima mattina, Giancarlo Giorgetti la sintetizza così alla stampa: “Colpisce i forti e fa felici i pescatori e gli operai che si alzano alle 4 di mattina”. Non si sa questi ultimi, ma la terza manovra del governo Meloni per ora ha innescato una rivolta del comparto sanitario, mentre i “forti”, cioè banche e …
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