Impennata del Dollaro per le Tensioni in Medio Oriente Crea Pressione di Breve Termine sull’Oro L’escalation del conflitto USA–Iran ha innescato un forte flight to safety nei mercati finanziari. Gli investitori si sono riversati rapidamente sul dollaro USA nei periodi di incertezza, scelto come prima fonte di liquidità. Di conseguenza, l’Indice del Dollaro USA ha raggiunto il suo livello più alto da oltre tre mesi.
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L’oro estende i guadagni con l’escalation delle tensioni in Medio Oriente, che ha rafforzato la domanda di beni rifugio. Il metallo prezioso è salito sopra i 5.340 dollari l’oncia, prolungando il suo rally alla quinta seduta consecutiva. Ieri il presidente Trump ha avvertito che gli Stati Uniti avrebbero continuato ad attaccare l’Iran finchè non fosse più in grado di rappresentare una minaccia, segnalando che il conflitto potrebbe durare un mese o «molto più a lungo».
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Il mercato dell'oro ha vissuto settimane di volatilità, ma chi si aspettava un'inversione strutturale del trend non ha evidentemente fatto i conti con i fondamentali. Il prezzo dell'oro resta sorretto da una domanda istituzionale che non conosce particolari sensibilità ai livelli di prezzo: quella delle Banche centrali. Dal 2022, anno in cui l'invasione russa dell'Ucraina ha ridisegnato la geopolitica globale, gli istituti di emissione - soprattutto nei mercati emergenti - hanno accelerato la…
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La domanda del settore pubblico rimane la spina dorsale del mercato dell'oro. Dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, le banche centrali, in particolare nei mercati emergenti, hanno accelerato la diversificazione delle riserve in risposta al rischio di sanzioni, alla frammentazione geopolitica e al desiderio di ridurre la dipendenza dal dollaro USA. Fondamentalmente, questa domanda si è dimostrata stabile e in gran parte insensibile ai prezzi.
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Oro e argento sono tornati al centro dei portafogli, ma dopo un rally straordinario stanno vivendo una fase di assestamento che impone più selezione e meno improvvisazione da parte degli investitori. Dopo il boom del 2025, l’oro viaggia su livelli che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati eccezionali: a febbraio 2026 le quotazioni in dollari sono poco sopra i 5.100 dollari l’oncia, con un rialzo di oltre il 70%…
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E’ una situazione di mercato “particolare” quella che stiamo vivendo in questo inizio di 2025. Mentre le azioni oscillano e i politici litigano sui dazi, l’oro continua la sua silenziosa marcia verso l’alto. Questa mattina, i futures sull’oro segnano un +1,43% a 5.153,80 dollari per oncia. L’argento fa ancora meglio: +3,98% a 85,62 dollari. Non sono movimenti casuali. Sono il risultato di una serie di forze, commerciali, geopolitiche, monetarie, che si sommano e si…
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