Secondo voi sarebbe stato necessario un nuovo film su William Shakespeare? Pur amando le creazioni del Bardo e trovando sempre sfumature diverse ogni volta che lo rileggo o assistito a uno spettacolo tratto dalle sue opere, mi sono fatta questa domanda dopo aver letto che sarebbe uscita una nuova pellicola su di lui. E, dopo averla vista, rispondo che si, è stato necessario, anzi, indispensabile per tutti i suoi lettori, studiosi, appassionati perché racconta un aspetto…
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Ian McKellen è uno di quegli attori che, quando pronunciano il nome di Shakespeare, sembrano farlo respirare di nuovo. Prima ancora di diventare un’icona pop grazie a Gandalf e Magneto, ha costruito la sua statura sui palcoscenici, attraversando i classici con una naturalezza rara e una familiarità che non è mai routine: per lui il teatro è un mestiere quotidiano, ma anche un territorio vivo, dove le parole antiche continuano a fare attrito con il presente.
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Dalla Berlinale all’Aero Theatre, il regista di Avatar celebra il film dedicato a Shakespeare. Fuori dal coro, l’attore britannico Ian McKellen che solleva dubbi sulla ricostruzione storica del film James Cameron e il suo amore per Hamnet. Il regista di Avatar ha rivelato di aver visto l’ultimo film di Chloé Zhao ben due volte, e di aver pianto entrambe le volte. Una dichiarazione di stima che sicuramente farà grande piacere alla regista di Nomadland
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Shakespeare, sua moglie e l'«Amleto»: l'arte come unico rimedio al lutto di Filiberto Molossi La Gazzetta di Parma C'è un bellissimo finale in «Hamnet», una sequenza che le vale (e le contiene) tutte: ma non vi aspettate che ve la racconti io. Un gesto, quando, abbattuta la quarta parete, vita e rappresentazione, realtà e finzione, sembrano potersi toccare, prolungamento l'una dell'altra, specchio magico dove riconoscersi e - finalmente - fare pace con sé stessi.
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News Cinema Sir Ian McKellen, uno dei massimi esperti e interpreti di Shakespeare, non si unisce al peana generale in lode di Hamnet, che non lo ha convinto. E spiega perché. Il film di Chloe Zhao Hamnet - Nel nome del figlio, tratto da un romanzo, è candidato a sei premi Oscar, oltre ad aver generalmente raccolto il plauso della critica e del pubblico. Ma c'è qualcuno che non è rimasto per niente colpito dal film, e non è uno qualunque.
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McKellen ha una lunghissima esperienza su Shakespeare, che ha più volte riproposti in diversi adattamenti a teatro e chiaramente non è tra gli estimatori del film di Chloe Zhao candidato a 8 Premi Oscar Ian McKellen è un noto esperto di William Shakespeare, visto che nel corso della sua lunga carriera teatrale ha interpretato personaggi come Amleto, Re Lear, Macbeth e John Falstaff. Tuttavia, quando si è trattato di esprimere un parere su Hamnet - Nel Nome Del Figlio, la…
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Hamnet nel nome del figlio, film diretto da Chlo? Zhao narra la storia di Agnes (interpretata da Jessie Buckley), futura sposa di William Shakespeare, dal momento dell'incontro con il futuro drammaturgo fino alla rappresentazione dell'Hamlet. Un evento tragico colpisce la coppia e rappresenta sia la fonte di un periodo di profonda crisi personale e coniugale sia un evidente elemento di cesura nella narrazione filmica.
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Chloé Zhao con Hamnet (leggi qui la nostra recensione) riesce a raccontare Shakespeare in un modo che non avevamo mai visto sul grande schermo. Non si tratta solo del genio teatrale, ma dell’uomo dietro le opere, segnato dalla perdita e dall’amore. Il film segue Agnes Hathaway e William mentre affrontano la morte del figlio Hamnet, intrecciando realtà e mito con la storia di Orfeo e Euridice che diventa una lente attraverso cui osservare il loro dolore e la loro connessione.
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Sir Ian McKellen, membro dell’Academy e noto esperto di Shakespeare, ha dichiarato che non voterà il film Hamnet (leggi qui la recensione) di Chloé Zhao per gli Oscar. L’attore britannico, interprete di ruoli shakespeariani come Amleto, Macbeth e Re Lear, ha espresso scetticismo sul film, tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell che racconta la morte del figlio undicenne di Shakespeare e immagina come la tragedia possa aver ispirato Amleto.
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Al cinema “Hamnet – Nel nome del figlio”, uno dei film più attesi, tratto dall’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, che si è occupata anche della sceneggiatura, scritta a quattro mani insieme alla regista premio Oscar Chloé Zhao. A partire da un dettaglio in parte storico e in parte romanzato della biografica del poeta e drammaturgo William Shakespeare, racconta la genesi della tragedia immortale dell'”Amleto”, e si interroga sul potere catartico delle storie… C’è un urlo…
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La nostra recensione di Hamnet – Nel nome del figlio, il film di Chloé Zhao con le straordinarie interpretazioni di Paul Mescal e Jessie Buckley in una rilettura di Shakespeare attraverso il prisma del lutto familiare Hamnet – Nel nome del figlio, candidato 8 volte ai Premi Oscar, è un dramma intimo e contemplativo in cui Chloé Zhao sposta il mito di Shakespeare sul terreno domestico del lutto, privilegiando atmosfera e sensibilità rispetto…
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Date parole al vostro dolore; il dolore che non parla sussurra al cuore troppo gonfio e lo invita a spezzarsi (Macbeth, IV;III) È una corrente che ha saputo sfidare le barriere del tempo e dello spazio, la fantasia di William Shakespeare. Quelle trascinate dalle sue onde di pensiero sono bottiglie contenenti frasi, battute, parole capaci di parlare tanto all'uomo di ieri, quanto a quello di oggi e, forse, a quello di domani.
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