«Deve pagare. Sono io la prima a fargliela pagare». Per la famiglia di Cinzia Pinna «non ho parole. Sto piangendo prima per loro e dopo per mio figlio». E ancora: «Non si perdonano certe cose, non si possono perdonare». Sono dichiarazioni durissime quelle di Nicolina Giagheddu, madre di Emanuele Ragnedda, il quarantunenne che ha confessato l’omicidio di Castelsardo. La donna, con la voce rotta quando parla della vittima e…
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Altre informazioni:
Dall’autopsia sul corpo di Cinzia Pinna (oggi il conferimento dell’incarico) e dal nuovo sopralluogo a Conca Entosa, nel pomeriggio, si attendono ulteriori risposte sull’omicidio della 33enne di Castelsardo, uccisa dall’imprenditore del vino Emanuele Ragnedda. La pm Noemi Mancini ha nominato un collegio di esperti: il medico legale Salvatore Lorenzoni, l’entomologa forense Valentina Bugelli, il tossicologo forense Silvio Chericoni.
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OLBIA. C’è chi giura di averla vista insieme a Emanuele Ragnedda in un ristorante sul lungomare di Pittulongu, spiaggia-simbolo di Olbia. Chiacchiere fitte, calici d’ordinanza e prelibatezze da assaporare con vista sull’isola di Tavolara. Peccato che questo quadretto apparentemente spensierato abbia una collocazione temporale da brividi: appena pochi giorni dopo l’omicidio di Cinzia Pinna. Soprat…
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«Non aveva idea che l’uomo che frequentava da mesi e che le aveva chiesto di sposarlo fosse un assassino. È una donna distrutta». A parlare è Francesco Furnari, l'avvocato di Rosamaria Elvo. È lei la compagna di Emanuele Ragnedda, l'imprenditore vitivinicolo che ha confessato l'omicidio di Cinzia Pinna, ora formalmente indagata per favoreggiamento. La ristoratrice…
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REDAZIONE – Rosamaria Elvo, amica di Emanuele Ragnedda – reo confesso dell’omicidio di Cinzia Pinna – respinge ogni accusa di favoreggiamento. A dichiararlo, attraverso la stampa locale, è il suo legale Avv. Francesco Umberto Furnari, che in una nota ha spiegato la posizione della donna, indagata nell’inchiesta che coinvolge anche il giardiniere milanese Luca Franciosi. «La mia assistita si dichiara innocente rispetto alla condotta che…
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Questo articolo è pubblicato sul numero 41 di Vanity Fair in edicola fino al 7 ottobre 2025 I social e tanti giornali si concentrano sull’omicida: la rassegna stampa è piena di articoli che parlano di un uomo di successo, un genio, e tanti mostrano quasi tristezza per il suo gesto, come se fosse lui la vittima di qualcosa che non è riuscito a evitare. In televisione si parla «di un animo che si è trovato in una situazione così grave».
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C’è anche una donna indagata nell’inchiesta per il femminicidio di Cinzia Pinna. Si chiama Rosamaria Elvo ed è la compagna di Emanuele Ragnedda, l’imprenditore del vino che ha ucciso a colpi di pistola la trentatreenne nella sua tenuta di Arzachena, in Gallura. È accusata di favoreggiamento, è già stata interrogata dai magistrati davanti al suo avvocato. «C’è da precisare che si tratta di un atto…
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Dal 3 ottobre, ogni venerdì dalle 20.30, torna «Speak&Roll», il focus sul basket a Napoli. Stavolta il nuovo format è in "radio-visione", perché sarà possibile seguire la trasmissione sia sulle frequenze di radio Crc che in streaming sulla app o sul sito web dell'emittente ma anche su Youtube. Al timone Stefano Prestisimome, l'ideatore del format, con al fianco Davide Uccella. “Speak&Roll” ripercorrerà la settimana del Napoli Basketball, impegnato per il quinto anno consecutivo nella Serie…
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Due persone, un giovane milanese di 26 anni, Luca Franciosi, e una donna, Rosamaria Elvo, ristoratrice di San Pantaleo, entrano nell'inchiesta sul femminicidio di Cinzia Pinna con l'accusa di favoreggiamento: sarebbero stati loro ad aiutare Emanuele Ragnedda, l'imprenditore vitivinicolo di Arzachena, reo confesso del delitto, a disfarsi degli oggetti personali della vittima, compreso il suo cellullare -…
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Da un colpo di scena all’altro. Dopo la conferma delle nuove iscrizioni nel registro degli indagati per l’omicidio di Cinzia Pinna (il reato è favoreggiamento), emergono circostanze ulteriori dall’inchiesta della pm Noemi Mancini. Emanuele Ragnedda continua ad assumersi per intero la responsabilità del delitto di Conca Entosa, e, stando a indiscrezioni, ha escluso che l’amica di San Pantaleo, Rosa Maria Elvo, abbia avuto un qualsiasi ruolo…
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Sarebbe stata incastrata da numerose telefonate fatte al giardiniere 26enne di Milano indagato per occultamento di cadavere Rosamaria Elvo, ristoratrice di San Pantaleo, compagna di Emanuele Ragnedda. Lei, secondo gli inquirenti che l’hanno iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di favoreggiamento, avrebbe fatto in modo che la scena del crimine venisse ripulita dal sangue, e avrebbe accompagnato il fidanzato a comprare un divano…
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Nelle ultime ore sono emersi nuovi dettagli sul femminicidio di Cinzia Pinna: anche Rosamaria Elvo, compagna di Emanuele Ragnedda, risulta ora indagata. La ristoratrice avrebbe infatti aiutato Ragnedda a ripulire casa dopo l’omicidio. L’avrebbe inoltre accompagnato ad acquistare un nuovo divano per sostituire il precedente, che presentava tracce del delitto. Femminicidio Cinzia Pinna, indagata Rosamaria Elvo Indagata la compagna di…
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Il caso di Cinzia Pinna. C’è una donna nell’inchiesta sull’omicidio di Cinzia Pinna a Palau. È una ristoratrice di San Pantaleo e sarebbe legata a Emanuele Ragnedda, killer reo confesso della 33enne la notte della sua scomparsa, sabato 12 settembre. Omicidio Cinzia Pinna, indagata la ristoratrice di San Pantaleo Ma quali sono le accuse a suo carico? Rosamaria Elvo, questo è il nome della donna che è al momento indagata, avrebbe aiutato il 41enne a far sparire le prove del delitto nella sua…
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Un 26enne lombardo e una ristoratrice di San Pantaleo sotto inchiesta per presunti aiuti forniti a Ragnedda Salgono a due le persone indagate per favoreggiamento nell’inchiesta sul femminicidio di Cinzia Pinna, la giovane di Castelsardo uccisa tra l’11 e il 12 settembre nel casolare di proprietà di Emanuele Ragnedda, imprenditore vitivinicolo di Arzachena che ha confessato il delitto. Gli indagati Accanto al nome del 26enne lombardo – inizialmente…
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Napoli – Un’aggressione mortale è avvenuta in via Miano, vicino al bosco di Capodimonte. Un uomo di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato colpito da una raffica di proiettili mentre si trovava alla guida della sua Jeep. L’agguato è avvenuto intorno alle 9:30, in un’area affollata da famiglie e turisti diretti al parco. La vittima è stata raggiunta da diversi colpi di pistola, prevalentemente sul lato guidatore della vettura, e ha perso…
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