Questo World Economic Forum sarà ricordato come quello in cui Donald Trump ha dato forma alla sua idea di mondo, usando Davos come il palcoscenico della sua geopolitica: ieri mattina prima di rientrare a Washington il presidente americano ha inaugurato ufficialmente il suo Board of Peace, un club per mantenere la pace a Gaza, «a cui tutti vogliono partecipare e che dobbiamo ampliare per occuparci anche di altre questioni internazionali», ha detto Trump ricordando che ogni adesione…
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Approfondimenti:
«Tutti vogliono entrare nel Board of Peace», assicura il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mentre nella Congress Hall del Forum di Davos, la stessa che ha ospitato il suo discorso, è in corso la cerimonia di lancio del Consiglio che, partito per coordinare la ricostruzione di Gaza, ha col tempo assunto i connotati di un'Onu parallela da lui guidata. Eppure, a siglare il documento che dà vita all'organismo ci sono solo diciotto delegati, in pochi casi capi di Stato o di governo.
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Il professore di diritto internazionale analizza la nascita e la formalizzazione del Board of Peace promosso dagli Stati Uniti: natura giuridica, contesto multilaterale inedito, differenze con il sistema Onu e possibili implicazioni su Gaza, Ucraina e Groenlandia (Foto ANSA/SIR) La firma formale del cosiddetto Board of Peace, avvenuta a Davos su iniziativa degli Stati Uniti, apre una nuova fase nelle relazioni internazionali.
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