Le perdite nella rete idrica italiana rappresentano un problema persistente e significativo che richiede azioni immediate e mirate per essere affrontato. Secondo l'ultimo report Istat pubblicato a marzo 2024, le perdite nelle reti comunali di distribuzione dell'acqua potabile nell'anno 2022-2023 avrebbero potuto soddisfare le esigenze idriche di circa 43,4 milioni di persone per un intero anno. Questo dato, seppur impressionante, è solo uno dei molti indicatori dell'entità del…
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In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo) l’Istat ha pubblicato i risultati di indagini e analisi sulla condizione delle reti idriche e della gestione delle stesse. Secondo tale studio (pubblicato su Il Sole 24 Ore del 24 marzo) la media nazionale della percentuale di acqua che si disperde tra le reti idriche fatiscenti è del 42,4% (quasi la metà) ed è maggiore di quella rilevata nel 2020.
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Data Pubblicazione: 27-mar-2024 Diffusi il 22 marzo nella Giornata mondiale dell’acqua gli ultimi dati sulla disponibilità di risorsa idrica nazionale elaborati dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Nel 2023 si conferma il trend negativo registrato da diversi anni in Italia, anche se come mostrato dalle stime del BIGBANG (il modello idrologico nazionale realizzato dall’ISPRA) può considerarsi un anno in ripresa rispetto al 2022.
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In un mondo che si confronta sempre più con la scarsità di risorse idriche, ogni goccia d’acqua conta. Banalmente, anche un semplice rubinetto che gocciola, spesso sottovalutato, può portare a uno spreco notevole di acqua. Bastano infatti pochi calcoli per scoprire che un rubinetto che perde 90 gocce al minuto si traduce in uno spreco di 4.000 litri di acqua all’anno. Questo dato, da solo, sottolinea l’importanza di una manutenzione corretta e tempestiva degli impianti idraulici domestici.
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La risorsa idrica in Italia: sfide e opportunità La risorsa idrica rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo dell’economia italiana, un driver di competitività che va tutelato in maniera sostenibile. Una delle maggiori sfide nell’ambito della gestione dell’acqua è rappresentata dalla continua modifica della disponibilità della risorsa, per quantità e qualità, accentuata dai cambiamenti climatici, con effetti che vanno dalle importanti variazioni dei regimi pluviometrici all’intensificazione dei fenomeni meteo…
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Spenti i riflettori sulla Giornata Mondiale dell'Acqua, cosa resta? Nella settimana che porta alla Pasqua bisognerebbe essere forse più misericordiosi, magari anche meno lapidari, ma i dati e la cronaca ci spingono ad essere realisti, al limite della scortesia. Leggi anche Acqua, il contributo dell'agricoltura per tutelarla Le piogge abbondanti e le nevicate di marzo dovrebbero scongiurare il rischio siccità nel Nord Italia, almeno per la prima parte della stagione, diciamo fino a…
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Secondo le stime del BIGBANG, il modello idrologico nazionale realizzato dall’ISPRA, la disponibilità di risorsa idrica nell’anno 2023 conferma il trend negativo registrato da diversi anni in Italia, anche se può considerarsi un anno in ripresa rispetto al 2022. Il modello fornisce, a partire dai dati idrologici dal 1951 in poi, il quadro quantitativo sulla risorsa idrica, inclusi i deficit, gli eccessi di precipitazione e i trend delle grandezze idrologiche…
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Il tema della disponibilità di risorse idriche negli anni recenti è diventato di grande attualità anche nel nostro Paese. I dati registrati da Ispra con il modello idrologico nazionale Bigbang, infatti segnalano una tendenza negativa in atto da diversi anni. In particolare, la disponibilità di acqua nel 2023 si è ridotta del 18% rispetto alla media annua calcolata a partire dal 1951. Nonostante ciò, rispetto al 2022, si segnala una decisa ripresa nella disponibilità di risorse idriche.
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I dati Ispra: nonostante la leggera ripresa rispetto al 2022, lo scorso anno disponibilità ridotta del -18% rispetto alla media. Il piano di interventi della multiservizi Veritas per adeguare le reti al rischio-siccità La situazione drammatica del 2022 fortunatamente non si è riproposta; ma, nonostante la piccola ripresa, anche il 2023, in Italia, è stato un anno di carenza sul fronte della disponibilità di acqua sul territorio nazionale: -18% rispetto alla media di lungo periodo dal 1951 a oggi.
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Diffusi il 22 marzo nella Giornata mondiale dell’acqua gli ultimi dati sulla disponibilità di risorsa idrica nazionale elaborati dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Nel 2023 si conferma il trend negativo registrato da diversi anni in Italia, anche se come mostrato dalle stime del BIGBANG (il modello idrologico nazionale realizzato dall’ISPRA) può considerarsi un anno in ripresa rispetto al 2022.
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Vincenzo Maida (Centro Studi Jonico Drus): “In sordina la giornata mondiale dell’acqua”. Di seguito la nota integrale. La Basilicata con circa il 62% di acqua che va dispersa è tra le peggiori. Tra coloro che aspirano ad uno scranno in consiglio regionale, c’è qualcuno che studia e approfondisce i problemi veri di questa regione? I media nazionali hanno ignorato la ricorrenza insieme ai fanatici di “ultima generazione”, ma il…
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Siccità ed emergenza idrica. Fenomeni che ci riguardano sempre più da vicino. E se eravamo abituati a sentir parlare di Paesi al collasso per la mancanza di acqua soprattutto nel Corno d’Africa, in Medioriente e in diverse zone del sud-est del Brasile, è di poche settimane fa la dichiarata emergenza di una regione europea molto vicina a noi: la Catalogna, messa in ginocchio da una spaventosa siccità, la cui immagine più forte è in quel bacino di Sau, riserva idrica dei catalani…
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Brutte notizie, tutt’altro che inattese, per la gestione della risorsa idrica in Abruzzo. Gli ultimi dati riportati dall’Istat suggeriscono infatti come più della metà dell’acqua potabile si perde nelle reti. Con tale evidenza, sostengono le tabelle del Report Istat sulle statistiche dell’acqua riferite al 2022 e non casualmente pubblicate in occasione della Giornata mondiale dell’acqua celebratasi il 22 marzo, la regione – con una percentuale di dispersione pari al 62,5% – è la seconda in…
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Stampa Il 22 marzo scorso, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’Istat (Istituto nazionale di statistica) ha pubblicato un report secondo il quale l’acqua che ogni anno viene dispersa in Italia nelle reti di distribuzione potrebbe soddisfare le esigenze idriche di 43,4 milioni di persone per un anno intero. I rilievi sulla dispersione idrica – relativi al 2022 – confermano un quadro preoccupante per il nostro Paese in cui il 42,4% dell’acqua potabile viene dispersa prima di arrivare al…
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Milano – Oro blu disperso per effetto delle perdite nelle reti di distribuzione: in Lombardia ‘sparisce’ così il 31,8% di 1,3 milioni di metri cubi immessi in rete ogni giorno. Se guardiamo ai soli capoluoghi, la percentuale di perdite scende a una media del 24,8%, secondo quanto comunicato dall’Istat in occasione della Giornata dedicata all’acqua, con dati aggiornati al 2022. Tra le singole città, quelle dove le perdite idriche assumono le cifre più rilevanti sono…
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Minuti per la lettura Pessimo primato per la Basilicata: l’Istat conferma che la rete idrica lucana presenta perdite notevole. Potenza la prima città Nel 2022 le perdite idriche sono aumentate in più della metà delle regioni italiane. In nove regioni le perdite idriche totali in distribuzione sono superiori al dato nazionale. A far segnare il valore più alto in assoluto nel Paese è proprio la Basilicata, che accusa una perdita di acqua nella sua rete idrica pari al 65,5 per cento.
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Di Alessandro Vinci Lo ha reso noto l’Istat in occasione della Giornata mondiale dell’acqua: «Il volume disperso nel 2022 soddisferebbe le esigenze idriche di 43,4 milioni di persone per un intero anno» La rete idrica italiana somiglia a un colabrodo: su 100 litri di acqua potabile, ben 42,4 vengono persi prima di poter essere utilizzati dai cittadini. A rilevarlo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, è stato venerdì l’Istat in un focus tematico…
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L’Emilia-Romagna è la regione italiana che perde meno acqua potabile dalle proprie reti idriche: va sprecato il 29,7% del volume immesso in rete che è pari a 457,7 milioni di metri cubi. È quanto emerge dal report Istat sull’acqua con dati riferiti al 2022. L’Italia complessivamente perde il 42,4% dell’acqua immessa in rete. In regione le reti comunali di distribuzione erogano ogni…
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Nel 2022 l’acqua dispersa nelle reti comunali di distribuzione dell’acqua potabile avrebbe potuto soddisfare le esigenze idriche di 43,4 milioni di persone per un intero anno. L’Italia si è classificata terza in Europa, nel 2022, per il prelievo di acqua potabile per abitante. Le reti comunali di distribuzione hanno erogato ogni giorno, nel 2022, per gli usi autorizzati, 214 litri di acqua potabile per abitante (36 litri in meno del 1999).
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La Regione Basilicata detiene un record negativo: la più alta percentuale di perdite di acqua dalle reti idriche. Quasi due terzi della preziosa risorsa idrica si disperde. Si rileva dai dati dell'IstatNel 2022 risultano perdite idriche in aumento in più della metà delle regioni. In nove regioni le perdite idriche totali in distribuzione sono superiori al dato nazionale, con i valori più alti in Basilicata (65,5%), Abruzzo (62,5%), Molise (53,9%), Sardegna (52,8%) e Sicilia (51,6%).
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Dopo la Giornata mondiale dell'acqua, si è fatto il punto della situazione ed è emerso che aumentano gli investimenti in campo idrico - saliti a 64 euro per abitante all'anno nel 2022 - ma si spreca ancora troppo, tanto che le perdite si aggirano intorno al 42%. Acqua, il punto: ottimo il raddoppio degli investimenti ma si spreca ancora troppo Come stanno le cose in campo idrico? Qual è lo stato dell'arte? Ebbene è stato fatto un punto della situazione riguardante l'acqua, bene di…
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In Calabria nel 2022, le perdite relative all’acqua immessa nelle reti di distribuzione dei comuni ammontano al 48,7% su un totale di 356 milioni di metri cubi e a fronte di una media nazionale del 42,4% di dispersione, dato che, nelle regioni del Sud supera la metà della risorsa disponibile (50,5%). E’ quanto emerge dalle statistiche Istat in materia di risorse idriche, relative agli anni 2020-2023, rese note in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
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Secondo gli ultimi dati Istat, pubblicati oggi, nel capoluogo di Rieti ogni 10 litri di acqua immessi nella rete di distribuzione, se ne perdono quasi la metà. Tuttavia, è importante notare che il dato, relativo al 2022, è in netto miglioramento rispetto al 2020, quando le perdite idriche erano al 62,7%. Lo rivela Open Rieti in uno dei suoi studi. Altri dati rilevanti includono: a livello nazionale, la quota di perdite idriche totali…
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Nel 2022 circa 3,4 miliardi di metri cubi di acqua – pari al 42,4% di quella immessa in rete – e andata persa. E il dato e in crescita rispetto al 42,2% del 2020, «a conferma del persistente stato d’inefficienza» di molte reti di distribuzione. E Latina è tra le peggiori. A scattare la fotografia è l’Istat, Istituto nazionale di statistica, secondo cui le ragioni vanno ricercate in fattori fisiologici, presenti in tutte le infrastrutture idriche, in quanto «non…
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