La sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea, secondo cui in caso di pericolo per l'ambiente e la salute l'impianto ex Ilva di Taranto dovrà essere sospeso "fa riferimento a fatti risalenti al 2013, oggi ampiamente superati grazie agli ingenti investimenti effettuati per il risanamento ambientale, in particolare la copertura dei parchi minerari, opera unica in Europa". Lo scrive in una nota Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria
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Di seguito un comunicato diffuso da Cosimo Borraccino Adesso, dopo questa sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, non si può continuare a far finta di nulla... il GOVERNO deve... Leggi tutta la notizia
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'La sentenza di oggi della Corte del Lussemburgo impone la tutela di salute e ambiente come priorità. Spero che Ilva e Governo capiscano che l'epoca di deroghe e sotterfugi deve finire.... Leggi tutta la notizia
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ROMA (ITALPRESS) – “La sentenza di oggi della Corte del Lussemburgo impone la tutela di salute e ambiente come priorità. Spero che Ilva e Governo capiscano che l’epoca di deroghe esotterfugi deve finire. Le lavorazioni nocive alla salute vanno bloccate, sospese e non continuate in attesa dei promessi miglioramenti e per di più con tempi lunghissimi”. Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e ministro dell’ambiente che fece avviare l’azione per l’Aia sull’Ilva.
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Ricorda la Corte Ue - è stato autorizzato, in base a particolari norme di deroga, a proseguire la propria attività produttiva per un periodo di 36 mesi a condizione del rispetto di un piano di misure ambientali e sanitarie. Il termine per l'attuazione di questo piano è stato poi posticipato più volte, per un periodo complessivo di diversi anni, nonostante l'attività in questione presentasse pericoli gravi e significativi per l'integrità dell'ambiente e la salute delle popolazioni limitrofe".
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Se l’attività produttiva dello stabilimento siderurgico di Taranto presenta pericoli gravi e rilevanti per l'ambiente e per la salute umana dovrà essere sospesa. E’ la decisione della Corte di giustizia europea, che assegna però al Tribunale di Milano l’onere di valutare la situazione ed agire di conseguenza. I giudici hanno anche puntualizzato che la valutazione del danno sanitario…
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La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso una sentenza di grande rilevanza riguardante l'Ilva di Taranto. La sentenza stabilisce che, in caso di «pericoli gravi e rilevanti per l'integrità dell'ambiente e della salute umana» provocati dall'attività dell'acciaieria, «il termine per applicare le misure di protezione previste dall'autorizzazione all'esercizio non può essere prorogato ripetutamente e l'esercizio dell'installazione deve essere…
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L'ex Ilva FB Michele Emiliano «Oggi è un giorno memorabile non solo per la comunità di Taranto, ma per tutti i cittadini dell’Unione europea». Lo ha dichiarato pochi minuti fa il governatore di Puglia Michele Emiliano. «Con una sentenza epocale, pronunciandosi nella causa di rinvio pregiudiziale sollevato dal tribunale di Milano nell’ambito dell’azione inibitoria collettiva promossa da alcuni cittadini di Taranto per la tutela dei loro diritti alla salute ed all’ambiente salubre…
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“Se presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana, l’esercizio dell’acciaieria Ilva dovrà essere sospeso e spetterà al Tribunale di Milano valutarlo”. E’ quanto ha precisato la Corte europea di giustizia, nel suo dispositivo in merito alla class action intentata da un gruppo di cittadini presso il tribunale di Milano, nella quale sostanzialmente chiedevano la chiusura dell’area a caldo del siderurgico di Taranto, fino a quando non sarà predisposto un piano industriale che preveda l’abbattimento dei gas…
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“La sentenza della Corte europea va nella giusta direzione, quella che indichiamo da tempo per salvaguardare la salute dei cittadini e dei lavoratori di Taranto: la valutazione dell’impatto sanitario nelle autorizzazioni per la produzione di acciaio. Allo stesso tempo, però, dobbiamo rilevare come oggi siamo in una situazione differente e paradossale: da una parte abbiamo un piano ambientale quasi ultimato e dall’altra abbiamo…
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Bruxelles – L’Ilva di Taranto può essere fermata. L’acciaieria di Taranto, la seconda più grande d’Europa, può chiudere i battenti, temporaneamente, in ragione della tutela della salute e dell’ambiente. La Corte di giustizia dell’Ue non ha dubbi, e con sentenza stabilisce la supremazia del cittadino su quella della produzione e del fatturato. “Se presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana, l’esercizio dell’acciaieria Ilva dovrà essere sospeso“.
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ANSA Se presenta pericoli gravi e rilevanti per l'ambiente e per la salute umana, l'esercizio dell'acciaieria ex Ilva di Taranto dovrà essere sospeso. E' quanto ha deciso la Corte di giustizia dell'Unione europea nel Lussemburgo pronunciandosi su un ricorso dei cittadini contro l'impianto. Spetta al Tribunale di Milano valutare questi rischi. LA SENTENZA Peraltro era stato lo stesso tribunale di Milano (città dove è la sede legale di Acciaierie) a disporre a settembre 2022 un rinvio…
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