A nemmeno 24 ore dalle esplosioni dei cercapersone in uso ai miliziani di Hezbollah che martedi in Libano hanno fatto 12 morti e circa 3.000 feriti, Israele ha colpito ancora. Oggi intorno alle 13.00 ora locale, si sono verificate decine di esplosioni e stavolta il vettore che è stato utilizzato sono le radiotrasmittenti (walkie-talkie) in dotazione agli uomini di Hezbollah. Alcune delle esplosioni si sono verificate nella…
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Beirut, 18 set. I libanesi si sono radunati fuori dal centro medico dell'Università americana di Beirut, dopo che mercoledì nove persone sono state uccise e oltre 300 ferite a causa dell'esplosione dei walkie-talkie. La nuova raffica di scoppi mortali segue quella dei cercapersone utilizzati da Hezbollah, che ha ucciso 12 persone e ferite circa 2.800.Le esplosioni si sono verificate nella periferia meridionale di Beirut, così come nelle città di Nabatieh, Tiro e Saida nel Libano meridionale.
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Un attacco con cercapersone esplosivi mette in ginocchio Hezbollah in Libano. L'azione attribuita a Israele provoca una dozzina di morti e migliaia di feriti, infliggendo pesantissime perdite all'organizzazione. I dettagli dell'operazione filtrano tra indiscrezioni e teorie, con l'ipotesi di una manipolazione dei dispositivi in cui sarebbero state inserite 'dosi' di pentrite, un potente esplosivo. Chi ha prodotto i cercapersone? Rimane una domanda ancora senza risposta.
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Di C.Alessandro Mauceri – Molti i quesiti riguardanti l’esplosione dei cercapersone in Libano che hanno ucciso 18 persone, un numero è destinato ad aumentare visto che delle migliaia di feriti molti versano in gravi condizioni. Il primo riguarda il mandante dell’attentato. Subito dopo l’attacco molti hanno puntato il dito su Israele che finora non ha commentato l’accaduto. Tra i bersagli dell’azione terroristica alcuni dei vertici del gruppo Hezbollah in Libano.
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A poco più di ventiquattr'ore dall'esplosione dei cercapersone in Libano e Siria, un nuovo attacco ha seminato il panico: la testata L'Orient-Le Jour ha, infatti, riportato di detonazioni udite nel sud del Libano, nella zona della Bekaa e nella periferia sud di Beirut. A conferma delle nuove esplosioni, anche la testimonianza di un corrispondente di Al-Jazeera, che parla di detonazioni udite poco fa a Dahiyeh, sobborgo meridionale della capitale libanese e roccaforte di…
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Dei walkie talkie e altri dispositivi wireless, tra cui anche sistemi legati ai pannelli solari, sono esplosi nella roccaforte di Hezbollah alla periferia di Beirut e in altre zone del Libano. Lo hanno reso noto fonti vicine al gruppo e i soccorritori, che al momento parlano di almeno 20 morti e oltre 450 feriti. Succede all’indomani dell'attacco con i cercapersone in Libano e Siria, che ha provocato 12 morti fra cui tre civili (due bambini e una donna) e…
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Quasi 4.000 feriti e 18 morti accertate. Sull'esplosione dei cercapersone in Libano resta ancora molto da chiarire, a partire dalle modalità con cui è avvenuta l'esplosione sincronizzata. A prescindere dalla natura dell'attacco, però, la milizia sciita ha ricevuto un chiaro messaggio intimidatorio: come risponderà adesso?
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LIBANO Un attacco coordinato ha causato la morte di almeno una ventina di persone e il ferimento di migliaia di cittadini in Libano. Gli esplosivi sono stati attivati da un messaggio codificato, causando la detonazione simultanea di circa 5 mila cercapersone. Hezbollah ha attribuito le responsabilità dell’attacco a Israele, promettendo che sarà impartito "il giusto castigo". Tra i feriti compaiono anche diversi bambini, vittime collaterali…
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La Bac Consulting non ha prodotto i cercapersone esplosi ma ha svolto solo una funzione di mediazione. Questa l'indicazione data da Cristiana Barsony-Arcidiacono, Ad della società ungherese, al giornale online ungherese telex.hu L'amministratrice ha confermato di aver collaborato con la società di Taiwan Gold Apollo, ma ha negato di aver prodotto i dispositivi esplosi ieri in Libano e Siria. "Non sono stata io a fabbricare i cercapersone - ha detto al giornalista del sito ungherese - sono solo una mediatrice.
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Dopo il caso dei cercapersone dei militanti di Hezbollah, il dubbio è sorto. Ma possiamo subito fugarlo. Nessun "impulso da remoto" che fa esplodere la batteria ed esplodere il cellulare. Nessun virus e nessun attacco informatico che può funzionare da interruttore per prendere fuoco. I cellulari non esplodono da soli, se non in rarissime occasioni, e certo non per via di un attacco ostile attraverso la rete.
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Da quello che sappiamo finora i cercapersone esplosi in Libano erano alimentati da batterie al litio. Nonostante siano le stesse batterie che ci sono nei nostri smartphone è improbabile che si possa replicare lo stesso attacco anche con gli smartphone che usiamo tutti i giorni. Qui vi spieghiamo perché.
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I cercapersone, conosciuti anche come pager o beeper, sono dispositivi elettronici portatili utilizzati per ricevere brevi messaggi di testo o avvisi sonori. Questi dispositivi erano molto popolari prima dell’avvento dei telefoni cellulari e degli smartphone, soprattutto negli anni '80 e '90. Sono costituiti da un ricevitore radio e un piccolo display. Quando qualcuno invia un messaggio a un cercapersone, il messaggio viene trasmesso tramite una rete di…
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Martedì 17 settembre 2024, a partire dalle 15:45 ora di Beirut in Libano (16:45 italiane), gli israeliani hanno fatto esplodere contemporaneamente a distanza (probabilmente mediante esplosivo PETN) migliaia di cercapersone in dotazione ai miliziani di Hezbollah, infliggendo un durissimo colpo all'organizzazione: al momento si contano oltre 4000 feriti e 18 morti. Il 17 settembre 2024, a partire dalle 15:45 ora locale della capitale del Libano…
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Circa 500 membri di Hezbollah hanno perso la vista in seguito all'esplosione di cercapersone in Libano e Siria. Colpiti anche alleati di Hezbollah in Siria. Ha perso la vista anche l’ambasciatore iraniano in Libano. Beirut accusa Israele che non commenta. Fonti Usa hanno indicato che Israele avrebbe…
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Migliaia di persone sono rimaste ferite e almeno nove sono morte in seguito all'attacco hacker che ha colpito il Libano. Tra i feriti ci sono anche decine di membri di Hezbollah e il governo accusa Israele. Segnalazioni relative alle esplosioni arrivano anche dalla Siria, dove 7 persone sono morte PUBBLICITÀ In Libano, migliaia di persone sono rimaste ferite e nove sono morte nell'attacco hacker che ha portato all'esplosione simultanea di centinaia di cercapersone.
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