Silvia Fiorini, comandante della polizia locale di Anzola, ha commentato le dichiarazioni di Giampiero Gualandi, in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato per la morte di Sofia Stefani. Secondo Fiorini è "anomalo" il fatto che il 63enne abbia pulito l'arma in ufficio, come lui stesso ha dichiarato. "Le ultime esercitazioni ci sono state a novembre e le armi dovrebbero essere state pulite in poligono", ha detto "Non ho mai visto…
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Lei voleva continuare la relazione e insisteva, lui voleva troncare ed era «esasperato». È la versione dei fatti su cui tutti sono d'accordo. Poi, sulla morte di Sofia Stefani, ex vigilessa di 33 anni uccisa da un colpo partito dalla pistola dell'amante Giampiero Gualandi, c'è un bivio che porta a due strade. Quella sostenuta dall'accusato è che il colpo sia stato accidentale. L'accusa, invece, parla di…
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Quando Sofia Stefani è arrivata al comando della polizia locale di Anzola dell'Emilia e lei e Giampiero Gualandi si sono chiusi in stanza, lui aveva "già in mente l'omicidio". A dirlo è il giudice per le indagini preliminari di Bologna Domenico Truppa che ha fatto una prima ricostruzione del sospetto femminicidio avvenuto il 16 maggio scorso.
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Quando il 16 maggio Sofia Stefani arriva al comando della polizia locale di Anzola, lei e Giampiero Gualandi si chiudono in stanza e lui ha "già in mente l'omicidio". E' la ricostruzione del Gip di Bologna Domenico Truppa, che sabato ha disposto il carcere per il 62enne. Tra i due sarebbe iniziata una discussione e l'ex vigilessa avrebbe insistito a voler continuare il rapporto. Allora, Gualandi, "esasperato", impugna la pistola la punta all'indirizzo della donna e preme il…
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– Verrà conferito questa mattina, davanti al procuratore aggiunto Lucia Russo, l’incarico di svolgere una perizia balistica sulla pistola d’ordinanza di Giampiero Gualandi. L’arma con cui l’ex comandante dei vigili urbani – in carcere dalla scorsa settimana con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla relazione sentimentale con la vittima – ha sparato, uccidendola, a Sofia Stefani, vigilessa di 33 anni con cui Gualandi aveva una relazione.
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A distanza di poche ore si sono verificate due tragedie che hanno visto loro malgrado protagoniste, le armi d’ordinanza di due appartenenti alla polizia locale. Non è questione di addestramento e formazione, bensì di custodia individuale Nello stesso giorno, due distinte notizie hanno lasciato l’amaro in bocca e prestato il fianco a chi intende sempre comunque gettare ombre sulle forze di polizia. In questo caso sulla polizia locale.
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CERVIA. Sofia Stefani, la vigilessa di 33 anni uccisa il 16 maggio da un colpo partito dalla pistola dell’ex comandante della polizia locale di Anzola Emilia Giampiero Gualandi, aveva da poco preso servizio alla polizia locale di Cervia come rinforzo estivo. L’uomo si è difeso dicendo che il colpo è partito accidentalmente durante una colluttazione. La tragedia è avvenuta all’interno del comando della Polizia locale di Anzola dell’Emilia, in provincia di Bologna
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BOLOGNA – Giampiero Gualandi, l’ex comandante 62enne della polizia locale di Anzola Emilia, accusato dell’omicidio di Sofia Stefani, 33 anni, ex vigilessa andrà in carcere. Lo ha disposto il Gip del tribuale di Bologna, Domenico Truppa. Dopo l’udienza e l’interrogatorio, il giudice ha quindi accolto la richiesta della Procura, che coordina le indagini dei carabinieri, ravvisando la gravità degli indizi a carico dell’indagato.
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All'esito dell'udienza e dell'interrogatorio, il giudice ha accolto la richiesta della Procura, che coordina le indagini dei carabinieri, ravvisando la gravità degli indizi a carico dell'indagato. Il fermo non è stato convalidato, perché non è stato ritenuto sussistente il pericolo di fuga. Ma è stata comunque valutata l'esigenza cautelare. La difesa di Gualandi preannuncia il ricorso di riesame…
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