Stampa Sembra passato un secolo quando eravamo ancora alle prese con la prima feroce ondata di Covid-19, quando, nel maggio 2020, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nel presentare lo strumento per la ripresa delle sofferenti economie, il Next Generation EU, incorporato nel quadro finanziario pluriennale dell’UE, dichiarava: “Con il piano per la ripresa trasformiamo l’immane sfida di oggi in possibilità, non soltanto aiutando l’economia a ripartire, ma anche investendo nel…
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Il secondo mandato di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione Europea inizia con un'ingombrante ombra verde. Ingombrante soprattutto considerando i costi associati al Green Deal europeo, ossia la strategia dell'Unione Europea volta a pervenire alla «neutralità climatica» entro il 2050. Il piano si presenta come un'impresa colossale, i cui costi andranno ben oltre le stime iniziali del 2019 che parlavano di circa 1.000 miliardi di euro all'anno per i prossimi 30…
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Il Green Deal, la politica ambientale approvata dalla vecchia maggioranza europea e rilanciata da Ursula von der Leyen, non piace a nessuno. Non piace a Coldiretti, che ne ha denunciato le storture, a Confindustria, ma nemmeno alle grandi industrie come Pirelli, che hanno messo in evidenza il rischio di favorire la Cina, mentre il capogruppo alla Camera di FdI, Tommaso Foti, confida in un ravvedimento da parte di Bruxelles
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La sinistra tira in ballo la realpolitik quando le fa comodo e accusa Giorgia Meloni di aver portato il Paese in serie B, dimenticando le sberle ricevute negli anni. Ma divisioni in Aula e dietrofront apriranno spazi di manovra. Ora che Giorgia Meloni ha guidato Fratelli d’Italia e il gruppo dei con...
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«Fissare un ulteriore obiettivo climatico come il taglio delle emissioni di CO2 del 90% al 2040, non fa altro che penalizzare ulteriormente la competitività dell'industria europea, già impegnata ad affrontare un processo di decarbonizzazione che solo all'Italia costerà circa 1100 miliardi nei prossimi dieci anni». Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha ribadito al Giornale l'allarme lanciato a poche ore dalla rielezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea, un bis tutto…
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Ancora a galla, ma senza soldi. Perlomeno per ora. Il “rebranding” dell’Ursula 2.0 trasforma il “Green Deal” in un “Clean Industrial Deal”: è una delle iniziative che von der Leyen - appena riconfermata dalla plenaria dell’Eurocamera per altri cinque anni alla presidenza della Commissione Ue - si è intestata per i primi 100 giorni del nuovo mandato (non inizierà, tuttavia, prima di novembre). L’obiettivo? Riprendere in mano il maxi-piano di riduzione delle emissioni di CO2 e di lotta contro i cambiamenti…
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All’indomani del via libera all’Ursula-bis, il Parlamento europeo compone le squadre delle oltre 20 commissioni parlamentari attraverso cui passeranno i provvedimenti legislativi del prossimo quinquennio europeo. Occhi puntati sul gruppo dei Verdi, i cui voti sono stati essenziali per rimpiazzare i circa 40 franchi tiratori nella maggioranza, che avrebbero probabilmente sbarrato la strada a von der Leyen.
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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il Partito Popolare Europeo con la sua capillarità ha una visione completa dei 27 Paesi membri, ci sono alcuni elementi comuni: il progetto europeo va completato, a volte si percepisce una sorta di interferenza con la sovranità dei Paesi, invece di uno strumento sussidiario. Serve una presenza non invasiva dell’Ue, e il Green Deal non deve essere un ulteriore vincolo ma un’opportunità per rendere l’Europa più competitiva”.
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Ue, Salini "Green Deal sia un'opportunità e non un vincolo" 19 luglio 2024 STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) - "Il Partito Popolare Europeo con la sua capillarità ha una visione completa dei 27 Paesi membri, ci sono alcuni elementi comuni: il progetto europeo va completato, a volte si percepisce una sorta di interferenza con la sovranità dei Paesi, invece di uno strumento sussidiario. Serve una presenza non invasiva dell'Ue, e il Green Deal non deve essere un ulteriore vincolo ma…
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Le nuove istituzioni europee dovranno impegnarsi per persuadere i governi riluttanti e una parte del mondo produttivo che una politica industriale sostenibile sia cruciale per la competitività e la creazione di ricchezza a lungo termine. Parlare di “transizione”, in sostanza, significa passare da qualcosa a qualcos’altro e, auspicabilmente, avere un’idea chiara della direzione. Indicare le azioni e i passi da seguire è (o dovrebbe essere) un impegno essenziale.
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Von der Leyen: “Green deal giusto e tecnologicamente neutro”, Salva Casa al voto di fiducia senza efficientamento energetico, Orsini: “Serve piano incentivi a investimenti oltre Pnrr”. La rassegna stampa Energia Serve una transizione verde giusta e tecnologicamente aperta. È il messaggio lanciato da Ursula Von der Leyen nel corso di un incontro con i conservatori di Ecr. Un messaggio importante in piena…
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Sono ore decisive per il futuro dell’Unione europea: la decisione che la Presidente Giorgia Meloni deve assumere in ordine alla presidenza della nuova Commissione non è semplice, per via delle sue molte implicazioni dirette e indirette. Una cosa, però, è certa. Vi è un dossier sul quale l’Italia – non un singolo partito o un singolo gruppo parlamentare – dovrebbe pretendere un’inversione a U. Quel dossier si chiama Green Deal europeo, del quale sempre più numerosi osservatori iniziano a comprendere (colpevolmente in ritardo) che si tratta di…
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