Adesso spetterà ad Alessandro Benetton, nel ruolo di presidente della cassaforte Edizione supportare Benetton Group, l’attività dalla quale tutto ha avuto inizio. Il compito del figlio di Luciano Benetton — del quale raccoglie il testimone — ora sarà di integrare l’abbigliamento nel sistema che ruota attorno alla cassaforte, come è avvenuto per Mundys e Avolta (ex Autogrill). Oggi si chiude il cerchio.
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MILANO — Benetton senza Benetton. L’azienda di abbigliamento fondata nel 1965 dai fratelli Benetton, per la prima volta nella sua storia non sarà guidata da un membro della famiglia. Dopo l’addio del presidente Luciano Benetton dal cda della Benetton Group, la società diventerà un’azienda managerializzata, controllata al 100% dalla holding Edizione, e dove la famiglia veneta resterà fuori dal con…
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I sindacati temono per le ripercussioni sui posti di lavoro, così come i sindaci, che di tutto hanno bisogno tranne che nuovi allarmi sociali. Ma tutti sono concordi: Luciano Benetton e il mondo dei “Colori Uniti” sono un patrimonio da difendere. E se qualcuno ha sbagliato di certo non è stato il “fondatore”, ma i suoi manager. A Luciano però viene chiesto di non mollare tutto. E dal gruppo qualcosa si muove: un nuovo Ad sarebbe già stato individuato.
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Benetton, una saga familiare L'accusa e' ben precisa al ceo Massimo Renon e ai manager che lo circondano, colpevoli di aver nascosto "un buco di bilancio drammatico" attorno, a suo dire, a 100 milioni di euro. A Ponzano, dove tutto e' nato e ha sede il gruppo e' allarme tra i sindacati, consapevoli del rosso in bilancio "ma non cosi' grande". 01:23
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L'imprenditore aggiunge: 'Per fortuna avevamo deciso di ritirare da tempo dalla Borsa la Benetton. E quindi i rischi imprenditoriali erano e sono tutti in capo alla famiglia. Ma ancora una volta per la mia storia, per quello che significa la società, per i dipendenti, le famiglie, i tanti che entrano fiduciosi nei negozi dalla Moldavia a Parigi da Nuova Delhi a Los Angeles, prima di lasciare il gruppo intendo spiegare con la trasparenza che mi caratterizza cosa è successo senza per questo sottrarmi…
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"Non commento l'argomento, mi sto organizzando con i miei legali per una risposta strutturata". E' quanto dice Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group, dopo l'intervista a Luciano Benetton pubblicata oggi dal Corriere della Sera. .
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Un «piano di riorganizzazione e di rilancio». Sta in queste parole, provenienti da fonti di Edizione, azionista di Benetton, la riposta del gruppo trevigiano all’addio amaro di Luciano Benetton all’azienda da lui stesso fondata. Di fronte alle accuse lanciate da Benetton all’attuale management dell’azienda in una intervista esclusiva al Corriere della Sera (che trovate qui), fonti di Edizione spiegano che il prossimo 18…
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ROMA. Luciano Benetton, 89 anni, fondatore dell'omonimo Gruppo, lascerà la propria azienda. Lo ha annunciato in un'intervista al Corriere della Sera, in cui ha accusato i manager del suo gruppo: "Mi sono fidato e ho sbagliato. Sono stato tradito nel vero senso della parola. Qualche mese fa ho capito che c'era qualche cosa che non andava". L'imprenditore ha riferito di un buco pari a 100 milioni di euro
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Il prossimo 18 giugno è calendarizzata l'assemblea dei soci di Benetton Group, a seguito della quale l'azionista Edizione introdurrà la necessaria discontinuità nella gestione manageriale della società. Lo dicono all'ANSA fonti del gruppo. Sarà dunque avviato "un piano di riorganizzazione e di rilancio di Benetton Group". "Va chiarito -aggiungono le fonti - che la situazione contabile di Benetton Group…
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Stampa Benetton è di nuovo in crisi, complice un buco potenziale da 100 milioni di euro. A dirlo è Luciano Benetton che, in un’intervista al Corriere della Sera – come ripotato da IlSole24ore – dà il suo addio amaro all’azienda. «Mi sono fidato e ho sbagliato. Sono stato tradito nel vero senso della parola. Qualche mese fa ho capito che c’era qualche cosa che non andava. Che la fotografia del gruppo che ci ripetevano nei consigli di amministrazione i vertici manageriali…
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"Da tempo sono in corso contratti di solidarietà, è chiaro che questa notizia desta nuove preoccupazioni nella comunità che rappresento dato che tra i miei concittadini sono in tanti a lavorare alla Benetton". Lo dice Antonello Baseggio, sindaco di Ponzano Veneto, paese che è il cuore del sistema Benetton, commentando l'intervista del fondatore, Luciano, al Corriere della Sera. "La Benetton - sottolinea - è sempre stata l'orgoglio di questo territorio, tanto che l'associazione tra il…
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In un mondo economico in continua evoluzione, le crisi aziendali non sono un fenomeno raro. Ma quando queste crisi colpiscono aziende storiche e ben radicate nel tessuto economico italiano, l'eco è inevitabilmente più forte. Ecco cosa sta accadendo al Gruppo Benetton, con il fondatore Luciano Benetton che annuncia un addio amaro all'azienda, tra accuse di tradimento e un buco da 100 milioni nei conti del gruppo.
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"Qualche mese fa ho capito che c'era qualche cosa che non andava. Che la fotografia del gruppo che ci ripetevano nei consigli di amministrazione i vertici manageriali non era reale", dice il fondatore dell'azienda a 'Il Corriere della Sera'. Solo nel territorio trevigiano il gruppo ha un organico di circa 1.300 unità. Da tempo sono in vigore ammortizzatori sociali e incentivi all'esodo volontari, pari a circa 50mila euro.
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Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati al 2023 dal piano industriale, da parte del Gruppo Benetton, era previsto ma non certo delle dimensioni indicate da Luciano Benetton nell'intervista oggi al Corriere della Sera. Lo riferiscono le organizzazioni sindacali di categoria di Treviso, spiegando che, a causa dell'andamento non corrispondente alle aspettative, era già stato loro comunicato che non sarebbero…
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Benetton è di nuovo in crisi, complice un buco potenziale da 100 milioni di euro. A dirlo è Luciano Benetton che, in un’intervista al Corriere della Sera , dà il suo addio amaro all’azienda. «Mi sono fidato e ho sbagliato. Sono stato tradito nel vero senso della parola. Qualche mese fa ho capito che c’era qualche cosa che non andava. Che la fotografia del gruppo che ci ripetevano nei consigli di amministrazione i vertici manageriali non era reale», ha detto il fondatore.
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