Le Ong, in spregio a qualunque rispetto per le autorità istituzionali, proseguono nei loro attacchi contro il governo. L'atteggiamento assunto da Mediterranea Saving Humans, che è solo l'ultima di una lunga lista di organizzazioni non governative che, evidentemente, non riconosce l'autorità gerarchica di ministri e governo e si pone sullo stesso livello con accuse che offendono la democrazia. Dall'equipaggio che gestisce la nave Mare Jonio, nelle ultime ore ore, sono andate oltre e hanno…
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, meno di dieci giorni fa. L’Ong Mediterranea Saving Humans di Luca Casarini compie un salvataggio in acque internazionali che viene interrotto dalle forze di sicurezza libiche a colpi di arma da fuoco. A bordo della “Mare Jonio” fresca di fermo amministrativo e multa, l’attivista con il consiglio direttivo della sua organizzazione diffonde una nota intitolata “Criminali contro l’umanità”. Nel mirino i miliziani della Guardia costiera libica, rei di “catturare e deportare…
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Giovedì pomeriggio in Senato, il Ministro dell’interno Piantedosi ha risposto all’interrogazione urgente presentata dal senatore Antonio Nicita in merito all’attacco armato da parte della motovedetta libica 658 “Fezzan”, avvenuto lo scorso 4 aprile in acque internazionali, contro naufraghi in acqua e i soccorritori della nave Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans. Il titolare del Viminale ha affermato che la nave italiana è intervenuta in un “momento successivo, avvicinandosi alla motovedetta…
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«Un ministro della Repubblica non mente mai al parlamento. Quello che un ministro riferisce in parlamento, lo fa in base ai rapporti formali che gli vengono riportati dalle autorità competenti, non da altre cose di fantasia. Quindi confermo quello che ho detto». È costretto a giocare in difesa il titolare del Viminale Matteo Piantedosi dopo che il video pubblicato ieri mattina da Mediterranea sul soccorso del 4 aprile ha smentito la sua versione.
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Migranti, Piantedosi: "Non mentirei mai al Parlamento, confermo quanto detto" 12 aprile 2024 “Non mentirei mai al Parlamento, un ministro della Repubblica non mente mai al Parlamento. Quello che un ministro riferisce in parlamento, lo fa in base ai rapporti formali che gli vengono riportati dalle autorità competenti, non da altre cose di fantasia. Quindi confermo quello che ho detto davanti al Parlamento.
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Così il ministro dell’Interno a margine di un convegno sulla sicurezza organizzato dalla Lega a Torino “Non mentirei mai al Parlamento, un ministro della Repubblica non mente mai al Parlamento. Quello che un ministro riferisce in parlamento, lo fa in base ai rapporti formali che gli vengono riportati dalle autorità competenti, non da altre cose di fantasia. Quindi confermo quello che ho detto davanti al Parlamento.
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Tommaso Montesano 12 aprile 2024 Luca Casarini fece lo show a bordo della “Mare Jonio” fresca di fermo amministrativo e multa. Il consiglio direttivo della sua Ong, Mediterranea saving humans, diffuse una nota intitolata «Criminali contro l’umanità». Bersagli: i «miliziani» della «cosiddetta Guardia costiera libica» e, naturalmente, il governo italiano di Giorgia Meloni. I primi accusati di catturare e deportare «uomini, donne e bambini in Libia»; il secondo colpevole di…
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“4 aprile 2024, caso mare Jonio: il ministro Matteo Piantedosi ha mentito al Parlamento”. Inizia così il video diffuso ieri da Mediterranea, l’ong da cui dipende la nave Mare Jonio, soprannominata “la nave dei veneti” perché tra gli armatori e i responsabili ci sono l’ex assessore di Venezia Beppe Caccia e l’ex leader dei Disobbedienti Luca Casarini. La polemica è scoppiata dopo che al question time al Senato Piantedosi ha dato una versione…
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Mediterranea Saving Humans: “Il ministro Piantedosi ha mentito in Parlamento”. Sono durissime le parole dell’ong Mediterranea all’indomani dell’intervento del ministro dell’Interno al Senato, in risposta a un’interrogazione urgente del parlamentare Antonio Nicita, che chiedeva spiegazioni sul soccorso avvenuto il 4 aprile scorso. Un salvataggio burrascoso nelle acque del Mediterraneo e contesto t…
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Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, «ha mentito al Parlamento». È un’accusa grave quella lanciata dalla Ong Mediterranea, che in una nota accusa il titolare del Viminale di aver detto il falso nel corso del question time di giovedì, rispondendo a una domanda su un salvataggio di migranti per mano della cosiddetta Guardia costiera libica. Piantedosi «ha infatti affermato che la nostra Mare Jonio sia intervenuta in un momento successivo, avvicinandosi alla…
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Replica del Viminale sul fermo dell'imbarcazione: "La nave della ONG ha violato le indicazioni della Libia" “Rispondendo ieri pomeriggio in Senato all’interrogazione urgente presentata dal senatore Antonio Nicita in merito all’attacco armato da parte della motovedetta libica 658 Fezzan, avvenuto lo scorso 4 aprile in acque internazionali, contro naufraghi in acqua e i soccorritori della nave italiana Mare Jonio, il ministro Matteo Piantedosi ha mentito al Parlamento
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Nello scontro tra le Ong e il ministro Piantedosi, su quanto avvenuto al largo della Libia con un barcone di migranti il 4 aprile scorso, le versioni divergono nettamente. Mentre gli operatori della Mediterranea Saving Humans - che gestisce la nave Mare Jonio, bloccata e sottoposta a fermo amministrativo
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Mare Jonio, non si placano le polemiche. Per la ong Mediterranea, il ministro Piantedosi ha detto il falso in Senato Sulla Mare Jonio è braccio di ferro tra la ong Mediterranea e il ministro Matteo Piantedosi. Secondo l’organizzazione “rispondendo in Senato” sull’attacco armato effettuato lo scorso 4 aprile in acque internazionali da parte di una motovedetta libica “contro naufraghi in acqua e i soccorritori della nave italiana Mare Jonio, il ministro Piantedosi ha mentito al Parlamento“.
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Lo scrive la ong in una nota, accompagnata da un video pubblicato sui suoi canali social La ong Mediterranea Saving Humans accusa il ministro dell’Interno Piantedosi di avere mentito in Parlamento su un intervento della nave Mare Jonio in soccorso di alcuni migranti. “Rispondendo ieri pomeriggio in Senato all’interrogazione urgente presentata dal senatore Antonio Nicita, in merito all’attacco armato da parte della motovedetta libica 658 Fezzan, avvenuto lo scorso 4 aprile in acque…
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Video suggerito A cura di Annalisa Cangemi Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha risposto ieri pomeriggio in Senato all'interrogazione urgente presentata dal senatore Antonio Nicita in merito all'attacco armato da parte della motovedetta libica 658 Fezzan, avvenuto lo scorso 4 aprile in acque internazionali, contro naufraghi in acqua e i soccorritori della nave italiana Mare Jonio dell'ong Mediterranea saving humans, ha ha poi subito un fermo e…
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Le Ong le provano tutte per difendersi e infangare l'operato del governo Meloni e l'ultima sortita arriva da Mare Jonio o, meglio, dall'organizzazione Mediterranea Saving Humans che la gestisce. La nave si trova al momento sotto provvedimento di fermo amministrativo nel porto di Pozzallo, dove dovrà rimanere 20 giorni per aver violato il decreto Piantedosi. La violazione ha portato anche all'emissione di una sanzione di 10mila euro per l'organizzazione.
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"Il ministro dell'Interno ha mentito al Parlamento sapendo di mentire". È l'accusa portata avanti dalla Ong Mediterranea nei confronti di Matteo Piantedosi, che ieri, 11 aprile, rispondendo a un'interrogazione urgente ha esposto al Senato i fatti relativi allo scorso 4 aprile, tra la nave "Mare onio" della Ong e la navetta "Fezzan", della Guardia costiera libica. Quest'ultima ha sparato alcuni copi verso il gommone di…
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Dopo il sequestro della nave e la relazione del ministro dell'Interno al Senato, Mediterranea Saving Humans mostra le immagini che testimoniano come la nave umanitaria non abbia in alcun modo voluto interferire nelle operazioni della Guardia costiera libica. Al contrario la motovedetta Fezzan, da cui sono partiti gli spari, ha puntato il gommone della Mare Jonio mentre i volontari stavano salvando un barchino pieno di migranti".
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C’è un video che dimostra che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non ha detto il vero nella sua relazione in Senato su quanto accaduto il 4 aprile scorso nel Mediterraneo quando, ancora una volta, da una delle motovedette donate dall’Italia alla guardia costiera libica sono partiti spari all’indirizzo di una nave umanitaria che stava soccorrendo dei migranti. Le immagini Le immagini, diff…
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L'ultima e definitiva conferma arriva dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. L'operazione di salvataggio in acque internazionali avvenuta la settimana scorsa nel Canale di Sicilia non ha visto la motovedetta libica Fezzan sparare sui volontari della nave Mare Jonio, di proprietà della ong Mediterranea, per impedire di soccorrere migranti. Al contrario. Secondo quanto riferito da Piantedosi nel question time al Senato, un gommone partito dalla Mare Jonio ha tentato di convincere i migranti già a bordo della motovedetta libica a…
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Rispondendo ieri pomeriggio in Senato all’interrogazione urgente presentata dal senatore Antonio Nicita in merito all’attacco armato da parte della motovedetta libica 658 “Fezzan”, avvenuto lo scorso 4 aprile in acque internazionali, contro naufraghə in acqua e lə soccorritorə della nave italiana MARE JONIO, il ministro Matteo Piantedosi ha mentito al Parlamento. Il titolare dell’Interno ha infatti affermato che la nostra MARE JONIO sia intervenuta in un “momento successivo, avvicinandosi alla…
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Come da copione, è arrivato il ricorso contro il fermo della nave Ong Mare Jonio. Il comandante e l'armatore, assistiti dagli avvocati Lucia Gennari, Giulia Crescini e Cristina Cecchini, hanno presentato il ricorso urgente al Tribunale Civile di Ragusa contro l'applicazione della sanzione di 10mila euro e del fermo amministrativo della nave per 20 giorni con l'accusa di aver violato il decreto Piantedosi.
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Mani che cercano un appiglio, corpi in acqua, le urla disperate dei naufraghi. E poi libici che arrivano, sollevano onde alte che nascondono chi è in acqua alla vista, minacciano, intimano di andare via, che se la vedranno loro, nonostante non avessero neanche uno straccio di galleggiante a bordo, mentre in mare annaspavano decine di persone. Le immagini registrate dalla go-pro di uno dei soccorritori di Mare Jonio, sono un racconto fedele, drammatico…
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Ancora scossi, terrorizzati, alcuni con addosso ferite, contusioni e segni delle torture ricevute nei lager libici, altri quelle dovute ai colpi di calcio di fucile dei libici. I 58 naufraghi soccorsi dalla Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans mentre la Guardia costiera libica sparava sui rhib sono diretti a Pozzallo. Spari sui soccorritori, aggressione documentata Le immagini registrate…
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