I vigili del fuoco indagati per presunte inefficienze nel soccorso dei ragazzi travolti dalla piena del Natisone e i loro nove colleghi accusati qualche mese fa per la morte di un ragazzo che avevano cercato di soccorrere sull’Entella sono forse la nuova frontiera giudiziaria della popolare tendenza a non nominare più le disgrazie, a non ammettere più eventi tragici irriducibi…
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La tragedia del Natisone, il punto sulle indagini e le accuse della procura La videoricostruzione di Alessandro Cesare. Cosa avvenne il 31 maggio, le ipotesi accusatorie, le modalità dei soccorsi e gli interrogativi sugli eventuali ritardi nelle operazioni di soccorso. E la conferma che mercoledì 4 dicembre i quattro indagati non si presenteranno in Procura a Udine per l'interrogatorio di garanzia.
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«Confidiamo negli sviluppi dell'indagine, per sapere cos'è successo in quei drammatici minuti: le famiglie attendono di apprendere la verità e la ricostruzione di quel giorno terribile. Abbiamo sempre detto di avere piena fiducia nella magistratura e l'impulso recente dell'inchiesta conferma la grande attenzione con cui si sta conducendo»: lo ha detto, all'Ansa, l'avvocato Gaetano Laghi, legale di Cristian Molnar, il ragazzo di 25 anni…
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"Confidiamo negli sviluppi dell'indagine, per sapere cos'è successo in quei drammatici minuti: le famiglie attendono di apprendere la verità e la ricostruzione di quel giorno terribile. Abbiamo sempre detto di avere piena fiducia nella magistratura e l'impulso recente dell'inchiesta conferma la grande attenzione con cui si sta conducendo": lo ha detto, all'ANSA, l'avvocato Gaetano Laghi, legale di Cristian Molnar, il ragazzo di 25 anni morto assieme a due amiche dopo essere stato travolto…
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Ragazzi morti nel Natisone: indagati 3 vigili del fuoco della sala operativa e un infermiere del 112
La Procura della Repubblica di Udine ha inviato avvisi di garanzia a tre operatori della Sala operativa dei Vigili del Fuoco e a un infermiere del Numero unico di emergenza 112 (Sores Fvg) nell’ambito delle indagini sulla tragedia del fiume Natisone, dove il 31 maggio persero la vita Patrizia Cormos (20 anni), Bianca Doros (23) e Cristian Molnar (25), travolti dalla piena. Indagine sui tempi di risposta Il procuratore capo, Massimo Lia, ha…
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La piena e l’allarme. La paura trasformata nel giro di pochi minuti in disperazione. L’intervento dalla terra e dal cielo che non è servito ad evitare la morte di tre ragazzi, il 31 maggio scorso, travolti dalla piena del fiume Natisone mentre si tenevano abbracciati disperatamente. Premariacco, Palmanova, Udine e Venezia sono i vertici spaziali del quadrilatero in cui si è…
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Gli indagati per la tragedia del Natisone sono quattro. Non si presenteranno in Procura per i primi interrogatori di garanzia, domani 4 dicembre, i quattro indagati per la morte di Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Casian Molnar, travolti dalla piena del Natisone lo scorso maggio: si tratta di tre vigili del fuoco e di un operatore della Sores, tutte persone legate alla gestione dell’emergenza e non presenti sul luogo della tragedia.
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«Credo sia giusto così. È con loro che mia figlia ha parlato e sono loro che, in base a quanto riferito sul pericolo che stavano correndo, hanno deciso il da farsi». Maria Mihaela Tritean non ha dubbi: la decisione della procura di Udine di indagare per omicidio colposo tre vigili del fuoco della sala operativa e un infermiere del Numero unico di emergenza è doverosa. Se loro avessero agito diversamente Patrizia Cormos, sua figlia, forse non sarebbe…
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I quattro indagati non si presenteranno in Procura il 4 dicembre per il primo interrogatorio di garanzia. Gli avvocati difensori, su questo punto, sono concordi. «Abbiamo ricevuto l’invito a rendere l’interrogatorio, al quale non presenzieremo in attesa di poter conoscere il contenuto del fascicolo – sono le parole di Stefano Buonocore, legale di due degli indagati tra gli addetti dei vigili del …
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È in lacrime Mihaela Cormos, la mamma di Patrizia. Nella sua casa di Campoformido, alle porte di Udine, legge le ultime notizie sulle indagini avviate per far chiarezza sui tempi dei soccorsi. Per lei è una sofferenza a ogni notizia. «Mi ha subito telefonato - spiega l'avvocato Maurizio Stefanizzi - ci siamo confrontati. La famiglia continua ad avere fiducia nel lavoro degli inquirenti. Questo è un passaggio fondamentale dell'inchiesta…
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La famiglia di Patrizia Cormos ha accolto con soddisfazione la decisione della Procura di Udine di indagare tre operatori del soccorso per la tragedia del Natisone. “Niente potrà restituirmi mia figlia ma vorrei che chi ha sbagliato lo ammettesse e spiegasse perché i soccorsi sono arrivati così tardi e impreparati” ha dichiarato la mamma della ventenne.
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Ci sono quattro indagati nell'inchiesta sulla tragedia del Natisone, il fiume friulano dove lo scorso 31 maggio morirono, travolti dalla piena conseguenza di una violenta ondata di maltempo che aveva colpito la zona, tre giovani che stavano facendo una gita lungo le sponde del corso d'acqua, nei pressi del ponte romano di Premariacco, in provincia di Udine. Non si tratta dei vigili del fuoco che hanno cercato eroicamente di salvare i ragazzi, anche buttandosi in acqua e sfidando la corrente, ma del…
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UDINE Tre ragazzi abbracciati sull’isolotto del fiume Natisone, a Premariacco (Udine), a poche decine di metri dal ponte romano che fino a poco prima avevano fotografato. Un’immagine straziante, che mostra Patrizia Cormos, 20 anni, Bianca Doros (23) e Cristian Casian Molnar (25) prima che l’ondata di piena li trascinasse via. Da sei mesi la Procura di Udine indaga su tempi e modalità dei soccorsi. Potevano essere salvati? Ci sono stati degli…
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L'accusa a tre vigili del fuoco e a un operatore della sala emergenze. Le telefonate di Patrizia e l'allarme partito in ritardo. Uno dei due apparecchi distante solo 12 minuti di volo Patrizia Cormos, 20 anni, Bianca Doros, 23, e Cristian Casian Molnar, 25, sono morti il 31 maggio inghiottiti dal fiume Natisone. A causa di una piena del fiume. La fotografia dei tre ragazzi abbracciati mentre l’acqua saliva intorno a…
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«Il tempo per salvarli c’era. Basta guardare i filmati per intuirlo. Si poteva e doveva fare di più. Tre bravi ragazzi come loro non possono morire così, andando a scattare foto sul fiume». Piange come e più di allora, Maria Mihaela Tritean, perché perdere una figlia è un dolore che nulla potrà colmare e perché la sua Patrizia era quanto di più bello la vita le avesse dato. Ha seppellito sua figl…
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Quattro chiamate, una delle quali caduta nel vuoto. E l’ultima è un’implorazione: «Venite a salvarci, avvisate mia mamma». L’acqua del Natisone sale inesorabilmente, i tre ragazzi sanno di non poter farcela da soli, la voce di Patrizia Cormos è concitata. Sono le 13,29 del 31 maggio scorso, Patrizia, vent’anni, l’amica Bianca Doros, 23 anni, e il fidanzato venticinquenne Cristian Casian Molnar sono intrappolati su un…
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Patrizia, Bianca e Cristian si abbracciano. E sperano che qualcuno arrivi a salvarli. Chiedono aiuto, allertano i soccorsi, non immaginano possa arrivare il buio da lì a poco. Le acque del Natisone salgono e Patrizia implora aiuto alla centrale operativa Sores che si occupa di smistare le chiamate. Sulle sponde del Natisone – che si fa sempre più grigio, impetuoso e minaccioso – la gente osserva e vorrebbe tender le mani, ma è consapevole che non si può andare contro la forza di un fiume arrabbiato.
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Tragedia Natisone: 4 indagati per omicidio colposo 02 dicembre 2024 La Procura della Repubblica di Udine ha iscritto sul registro degli indagati tre vigili del fuoco della sala operativa e un infermiere del Numero unico di emergenza 112, perché ritenuti responsabili, nell'ambito della gestione del protocollo per l'emergenza, per la tragedia avvenuta sul fiume Natisone dove, il 31 maggio, morirono Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Molnar, annegati dopo essere stati travolti dal fiume in piena.
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