L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha messo in guardia oggi contro il collasso dell'"ordine pubblico" a Gaza dopo il saccheggio di diversi magazzini e centri di distribuzione di aiuti alimentari che gestisce nella Striscia. "Migliaia di persone sono entrate in diversi magazzini e centri di distribuzione dell'Unrwa nella Striscia di Gaza centrale e meridionale", ha affermato l'agenzia dell'Onu in un comunicato.
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Roma, 28 ott. Gaza City dopo la notte di pesanti bombardamenti israeliani, i residenti palestinesi a caccia di acqua e pane nelle strade piene di rifiuti fra i palazzi in rovina. Per strada mezzi di fortuna, ragazzini con le taniche, molti uomini, poche donne."Ieri notte i bombardamenti sono stati terribili. Non c'erano ambulanze perché non potevano uscire in strada e le comunicazioni erano tagliate, la gente portava i feriti con le macchine" dice un uomo che non…
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Advertisement Gaza: Save the Children: le “operazioni di terra estese” mettono sempre più a rischio la vita dei bambini. Persi i contatti con gli operatori presenti nella Striscia. Advertisement Mentre sale a più di 3500 il numero di bambini uccisi nelle violenze, l’Organizzazione chiede l’immediato cessate il fuoco, esorta tutte le parti in…
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Sabato 28 ottobre 2023 Gaza: Save the Children: le “operazioni di terra estese” mettono sempre più a rischio la vita dei bambini. Persi i contatti con gli operatori presenti nella Striscia. Mentre sale a più di 3500 il numero di bambini uccisi nelle violenze, l’Organizzazione chiede l’immediato cessate il fuoco, esorta tutte le parti in conflitto ad adottare misure immediate per proteggere le vite dei…
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Save the Children, le "operazioni di terra estese" mettono sempre più a rischio la vita dei bambini, persi i contatti con gli operatori presenti nella Striscia A seguito dell’annuncio delle “operazioni estese” via terra nella Striscia di Gaza, Save the Children sottolinea come siano i bambini a essere maggiormente esposti al rischio di perdere la…
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ONU , Guterres:” Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. La storia ci sta giudicando tutti”
Dichiarazione del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres sulla situazione umanitaria a Gaza: “Il sistema umanitario a Gaza sta affrontando un collasso totale con conseguenze inimmaginabili per oltre 2 milioni di civili. Con l’intensificarsi dei bombardamenti, i bisogni diventano sempre più critici e colossali. Prima dell’inizio delle ostilità, circa 500 camion al giorno entravano a Gaza.
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Le diverse agenzie delle Nazioni unite denunciano la risposta totalmente inadeguata alla catastrofe umanitaria in corso. Il commissario dell'Unrwa insiste sul carburante, indispensabile per continuare a fornire assistenza PUBBLICITÀ La Striscia di Gaza continua, a stenti, a resistere sotto gli intensi bombardamenti israeliani, con le scorte di cibo, acqua, medicinali e carburante che si stanno disperatamente esaurendo.
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– NEW YORK, 27 OTT – “Il sistema umanitario a Gaza sta affrontando un collasso totale con conseguenze inimmaginabili per più di 2 milioni di civili”. E’ l’allarme lanciato dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sottolineando che “data la situazione disperata e drammatica, le Nazioni Unite non saranno in grado di continuare a fornire aiuti all’interno di Gaza senza un cambiamento immediato e fondamentale nel modo in cui vengono inviati gli aiuti”.
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“Riceviamo mezzo litro o un litro di acqua al giorno, a testa. L’essere umano ha bisogno in media di 3 o 4 litri. Siamo costretti a mischiare l’acqua minerale con l’acqua salata per far bere i nostri figli”. Lo racconta una giovane donna palestinese di Beit Lahia, che insieme alla sua famiglia si è rifugiata in un liceo nel sud della Striscia di Gaza . “La situazione umanitaria è catastrofica…
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Gaza, si aggrava la crisi idrica nella Striscia 27 ottobre 2023 Le persone a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza, sono scese in strada per riempire i contenitori d’acqua mentre altri si sono radunati su carri trainati da cavalli fuori da una stazione idrica perché il bisogno di acqua continua a crescere. La stazione idrica era in grado di pompare acqua 24 ore al giorno, ma poi è rimasta senza carburante, privando i residenti vicini a Deir al-Balah della loro principale fonte d’acqua.
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Al ventunesimo giorno dall'inizio della guerra, l’offensiva militare di Israele ha messo fuori uso gran parte delle strutture sanitarie e di accoglienza nella Striscia di Gaza, causando una crisi umanitaria senza precedenti. Sono più di un milione gli sfollati, oltre i 7.000 i morti e decine di migliaia i feriti. L'ingresso contingentato di beni di prima necessità e la mancanza di carburante, inoltre, sta…
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L'organizzazione delle Nazioni Unite avverte: le risorse sono scarse Continua l’emergenza nella Striscia di Gaza. Il World Food Programme ha avvertito che a causa degli attacchi aerei e delle mancanza di risorse solo due panifici su 24, appaltati dal Programma alimentare mondiale, sono in funzione mentre i restanti faticano a soddisfare la domanda. Nei territori palestinesi di Khan Younis e Nuseirat le scorte di cibo, le medicine e il carburante per alimentare i generatori di…
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GERUSALEMME. Incubatrici o forni per il pane? È questa la domanda che si stanno ponendo in queste ore i vertici dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), rispetto alla situazione tragica di carenza del carburante. Il poco che c’è è stato distribuito ai forni assieme alla farina arrivata con i camion, ma anche agli ospedali, un terzo dei quali già non funziona. Sono tut…
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In questo momento la mancanza di cibo viene usata come arma contro i civili di Gaza, ridotti ormai allo stremo. È l'allarme lanciato oggi da Oxfam, che rivolge un appello urgente al Consiglio di Sicurezza dell'ONU e al Governo italiano perché sia consentito l'ingresso di cibo, acqua, carburante e altri beni di prima necessità.?? "Analizzando i dati forniti dalle Nazioni Unite - spiega Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia - si scopre come ad oggi a Gaza stia entrando appena…
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“Sorprendentemente siamo ancora vivi” inizia così la testimonianza di Bisan Odehis, 24 anni, attivista di ActionAid Palestina, che racconta in un video la sua nuova quotidianità in una Gaza sotto assedio. Odehis mentre parla si trova all’esterno dell’ospedale Al-Shifa che, prima di diventare rifugio per 35mila persone, era uno degli ospedali più importanti e più grandi della Striscia. “Le condizioni qui sono miserabili.
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La situazione si aggrava nella Striscia di Gaza dove per comprare un pezzo di pane si deve aspettare anche cinque ore in fila. Disponibili solo 300 millilitri di acqua al giorno a persona. Il carburante è finito in un terzo degli ospedali, che ora non funziona. La testimonianza dei palestinesi PUBBLICITÀ Le code per comprare un pezzo di pane per le strade di Al Kariba, a ovest del campo profughi di Khan Younis possono durare oltre cinque ore.
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L’assedio di Gaza e i bombardamenti senza sosta dell’aviazione israeliana stanno avendo effetti devastanti sulla popolazione civile che nella Striscia è composta per oltre il 50% da bambini e minori. Dall’inizio del conflitto, denuncia l’Unicef in una nota, “quasi tutti i bambini della Striscia di Gaza sono stati esposti a eventi e traumi profondamente angoscianti, segnati da distruzione diffusa, attacchi…
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Quelli che tirano fuori dalle macerie dei palazzi di Gaza colpiti dalle bombe hanno il colore grigio del cemento. Ne sono ricoperti completamente dalla polvere. Cemento misto al sangue delle ferite sul volto e sul corpo. Gli adulti ancora vivi rimasti incastrati sotto i pilastri osservano i soccorritori con gli occhi sbarrati, in stato di shock. I bambini invece hanno gli occhi chiusi, sembrano dormire, per molti di loro è il sonno della morte.
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