E dire che il motto dell'Eurovision di quest'anno è stato «Uniti dalla musica». In realtà l'edizione che si è conclusa ieri sera alla Malmö Arena è stata soprattutto una estensione in campo pop dello scontro israelo palestinese e, più che dalla musica, (tanti) cantanti si sono uniti soprattutto nel criticare, con parole chiare o allusioni, con gesti simbolici o silenzi rumorosi, la concorrente israeliana Eden Golan.
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Eurovision si scherma da ogni critica con una sola frase: la kermesse è apolitica. Ieri è sembrato il contrario. Mentre scriviamo sta salendo sul palco Eden Golan, la cantante israeliana. A Malmö, dove si tiene la finale, sono arrivati 100 mila manifestanti da 90 paesi: chiedono il cessate il fuoco. Dentro l’Arena la sicurezza è …
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– La leader ecologista svedese Greta Thunberg è tra i dimostranti allontanati oggi durante le proteste di fronte alla Malmoe Arena contro la partecipazione di Israele all’Eurovision. I manifestanti si sono concentrati di fronte l’ingersso dell’arena, scandendo lo slogan “vergogna” mentre il pubblico entrava, secondo quanto riferisce il giornale svedese ‘Aftonbladet’. Gli agenti sono intervenuti per portare via diversi attivisti, ha detto un portavoce della polizia, Rickard Lundqvist…
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