Questa ipotesi prende corpo a fronte dei problemi di salute del giornalista, non solo per il periodo trascorso in detenzione, ma pure per quello precedente da rifugiato politico in un'angusta camera dell'ambasciata dell'Ecuador nella capitale del Regno. La richiesta di Albanese è quella di porre fine al procedimento contro Assange, in quanto «non ha alcun senso» continuare a tenerlo dietro le sbarre.
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“La decisione dell’Alta corte è una rara buona notizia per Julian Assange e per tutti coloro che difendono la libertà di stampa. Amnesty International ritiene che, in caso di estradizione negli Usa, Assange rischierebbe gravi violazioni dei diritti umani come l’isolamento prolungato, in contrasto col divieto di tortura e altri maltrattamenti”. E' il commento del consulente legale di Amnesty International, Simon Crowther, a seguito della decisione dell’Alta corte di…
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Per i giudici britannici dell’Alta Corte, Assange ha il diritto di fare appello contro l'estradizione negli Usa dove il fondatore di WikiLeaks rischia 175 anni di carcere per avere svelato al mondo notizie che il potere avrebbe voluto omettere. La moglie Stella ieri ha detto che gli Usa vorrebbero “mettere il rossetto al maiale” per rendere potabile un gioco sporco È un piccolo passo ma non è roba da poco.
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Mentre a Londra prosegue la vicenda giudiziaria di Julian Assange con l'udienza tenutasi lunedì 20 maggio, a Milano gli attivisti si sono riuniti per dare voce ancora una volta alla storia del fondatore di Wikileaks. In piazza dei Mercanti, a pochi passi dal Duomo, è stato collocato un monumento in via temporanea dedicato ad Assange, Snowden e Manning. L'opera è stata realizzata dall'artista Davide Mormino.
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Il cofondatore di Wikileaks Julian Assange potrà ricorrere in appello contro la sua estradizione negli Stati Uniti e può tornare a sperare. Lo hanno deciso i giudici dell'Alta Corte britannica. I giudici britannici hanno infatti riconosciuto che non sono infondate le preoccupazioni della difesa di Assange per la quale il giornalista negli Stati Uniti corre il serio rischio di avere un processo non equo.
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È rassicurata dalla decisione della High Court di Londra, allo stesso tempo, è visibilmente provata, ma Stella Assange continua a battersi senza tregua per la liberazione del marito. Il Fatto Quotidiano l’ha intervistata subito dopo la sentenza di ieri. Se lo aspettava? Onestamente, non sapevo cosa aspettarmi… Ma Julian Assange rimane nella prigione di Belmarsh… …
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Non è un passo decisivo ma comunque un importante successo parziale, all'interno di una saga umana e giudiziaria che sembra infinita. Ieri l'Alta Corte di Londra ha deciso che l'attivista australiano, fondatore di Wikileaks, ha diritto a un nuovo appello sulla richiesta di estrazione avanzata dagli Stati Uniti e già approvata dal governo britannico. Un rinvio, per adesso, che con il rischio concreto di finire in carcere negli Usa sa di vittoria, almeno parziale.
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La giornata, tersa e luminosa, autorizzava a presagirlo. Quando, davanti alla sede dell’Alta Corte, sullo Strand, viene finalmente data la notizia che Julian Assange potrà finalmente ricorrere in appello contro l’estradizione negli Usa, le centinaia di suoi sostenitori si abbandonano alla gioia mista a sollievo. I due giudici britannici hanno appena accolto le istanze del collegio della difesa del giornalista-hacker australiano, secondo cui il governo statunitense non saprebbe garantirgli la protezione del primo emendamento della…
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Julian Assange potrà sfidare la richiesta di estradizione degli Stati Uniti in un appello alla High Court del Regno Unito. A stabilirlo sono stati i giudici Victoria Sharp e Justice Johnson in un’udienza che si è tenuta ieri mattina a Londra alla High Court ed è durata poco più di due ore. Il Fatto Quotidiano …
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L’Alta Corte di Londra ha deciso che il fondatore di WikiLeaks ha diritto a presentare un nuovo appello contro la decisione di estradarlo negli Starti Uniti. Là pende sul giornalista australiano il rischio di una condanna a 175 anni di detenzione in un carcere speciale per il reato di spionaggio. Quest’ultimo, affibbiato ad Assange per aggirare l’ostacolo del primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che considera essenziale il diritto di cronaca (vedi il noto caso della pubblicazione dei…
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Mentre Teheran perde il suo presidente a Londra si evita l'estradizione negli USA di Assange. Insieme a Berenice Galli, Jean Toschi, Paolo Borgognone e Franco Fracassi commentiamo insieme le due notizie del giorno.
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Caso Assange, potrà fare appello contro l’estradizione in Usa All’Alta corte di Londra udienza odierna d’appello sul ricorso di Julian Assange contro la contestata estradizione negli Usa, dove il fondatore australiano di Wikileaks rischia una condanna per aver diffuso documenti riservati. Servizio di Barbara Masulli Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Dopo 13 anni di battaglie legali il caporedattore dell'organizzazione divulgativa WikiLeaks scampa ancora una volta alla giustizia statunitense. Ma è ancora presto per cantare vittoria Julian Assange per il momento può tirare un sospiro di sollievo: i magistrati dell’Alta Corte di Londra hanno infatti statuito che ha diritto di ricorrere in appello. Cos’hanno deciso sull’estradizione di Assange Al momento insomma il giornalista ormai cinquantaduenne non sarà estradato negli Stati Uniti…
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Julian Assange, l’Alta Corte britannica gli concede un nuovo appello contro l’estradizione negli Usa
Ultim'ora News La magistratura britannica ha concesso al giornalista australiano la possibilità di presentare un ricorso contro la sua estradizione negli Stati Uniti, Paese da cui ha chiesto garanzie sul trattamento che il fondatore di Wikileaks riceverà in caso venga estradato. Il 26 marzo, i giudici britannici hanno infatti chiesto alle autorità statunitensi di garantire che il 52enne australiano, se estradato, possa invocare il Primo…
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Milano, presidio per chiedere la liberta' di Julian Assange Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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Roma, 20 mag. – Nella giornata dedicata al giornalista Julian Assange, l’attivista e street artist Laika è volata a Londra per dedicargli la sua nuova opera dal titolo “Melt the Chains”.Il poster affisso nei pressi di Brick Lane, nel giorno in cui l’Alta Corte di Giustizia britannica ha concesso al giornalista australiano la possibilità di fare ricorso, ritrae Assange che si libera dalle manette grazie al fuoco di una candela che le scioglie.
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Nella giornata dedicata al giornalista Julian Assange, l'attivista e street artist Laika è volata a Londra per dedicargli la sua nuova opera dal titolo "Melt the Chains".Il poster affisso nei pressi di Brick Lane, nel giorno in cui l'Alta Corte di Giustizia britannica ha concesso al giornalista australiano la possibilità di fare ricorso, ritrae Assange che si libera dalle manette grazie al fuoco di una candela che le scioglie.
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Dopo aver ribaltato la sentenza di primo grado, l’Alta corte di Londra ora ha accolto la linea difensiva di Julian Assange. Il fondatore di Wikileaks ha diritto a un nuovo appello nei prossimi mesi. La lunga passione di Julian Assange non è ancora finita, ma intanto il processo di estradizione si è fermato. Momentaneamente. L’Alta corte di Londra, infatti, ha concesso un ulteriore appello al fondatore di Wikileaks, riconoscendo come fondate le argomentazioni della difesa dell’attivista sul…
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