Iran, missili incrociati. Anche Yemen entra in guerra La guerra in Iran. Teheran smentisce la Casa Bianca che aveva annunciato la richiesta di un cessate il fuoco. E gli Houthi dallo Yemen riprendono a bombardare Israele. Servizio di Antonio Soviero
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Gli Houthi entrano nel conflitto: da giorni i giornali titolano così, dopo che, due giorni fa, gli Ansar Allah, i “Partigiani di Dio” yemeniti, hanno lanciato una serie di missili da crociera e droni contro Israele. Fin dall’inizio della guerra civile in Yemen, gli Houthi rappresentano i “fratelli minori”
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Bruxelles – Corno d’Africa e Penisola arabica, per una guerra contro l’Iran che rischia di invischiare tre regioni, due continenti e tre mari: Israele colpisce militarmente dopo essersi mossa silenziosamente sullo scacchiere internazionale in Africa. La Somalia non ha mai riconosciuto Israele quale Stato indipendente e sovrano, e Tel Aviv si è vendicato il 26 dicembre 2025, riconoscendo il Somaliland, territorio autoproclamatosi indipendente dalla…
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Il conflitto ha due punti critici: il primo è rappresentato dallo Stretto di Hormuz e il secondo è Bab el Mandeb, l’ingresso meridionale del Mar Rosso. Questo secondo passaggio, «la porta delle lacrime», entra ed esce nelle analisi degli esperti, un’oscillazione determinata dai custodi di questo snodo. Ossia gli Houthi dello Yemen. Partner dell’Iran, con armi a sufficienza, si sono costruiti una posizione di forza e di rendita.
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Guerra in Iran: allarme rosso per lo stretto di Bab al-Mandeb, nel mirino degli Houthi In arabo il suo nome, Bab al-Mandeb, significa "La porta delle lacrime": forse perché le sue acque in passato videro numerosi naufragi o forse per le sofferenze legate al passaggio di migranti. Bab al-Mandeb è lo stretto che separa la penisola arabica dal Corno d'Africa collegando il Mar Rosso al Golfo di Aden e, di conseguenza, all'Oceano Indiano: di fatto è la via…
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In arabo il suo nome, Bab al-Mandeb, significa "La porta delle lacrime": forse perché le sue acque in passato videro numerosi naufragi o forse per le sofferenze legate al passaggio di migranti. Bab al-Mandeb è lo stretto che separa la penisola arabica dal Corno d'Africa collegando il Mar Rosso al Golfo di Aden e, di conseguenza, all'Oceano Indiano: di fatto è la via obbligata per il Canale di Suez nel traffico marittimo tra Europa e Asia
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Yemen, manifestazioni per le strade di Taiz: solidarietà ai Paesi del Golfo 30 marzo 2026 Decine di manifestanti sono scesi in strada a Taiz, in Yemen, per esprimere il proprio sostegno ai Paesi del Golfo mentre proseguono gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Le proteste seguono il lancio da parte degli Houthi (gruppo armato sostenuto da Teheran) di una raffica di missili contro siti militari israeliani sensibili nel sud dello Stato ebraico, avvenuto durante il fine…
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DUBAI – “L’ingresso degli houthi in guerra era atteso ma per l’Iran questa escalation mi sembra un segno di debolezza, piuttosto che di forza, e nel lungo periodo potrebbe ritorcerglisi contro”, dice Hamad Althunayyan, professore associato di Scienze politiche alla Kuwait University. Perché un segno di debolezza? “L’Iran ha già bloccato lo stretto di Hormuz, perché far intervenire gli houthi ora…
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BRUXELLES – L’Unione europea è paralizzata. Anche dinanzi all’eventuale blocco del Mar Rosso e quindi del Canale di Suez. Anche in presenza dell’allarme lanciato dalla missione navale Aspides, guidata dall’Unione Europea, per gli attacchi mossi dalle milizie Houthi, yemenite e filo-iraniane, la reazione rischia di essere uguale a zero. Ieri il vertice militare dell’operazione navale Ue ha esorta…
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