Un altro tassello è stato fissato. Mentre si cerca di convincere il Belgio, dove risiede la società depositaria di gran parte dei titoli della Banca centrale russa, ad accettare l’uso degli asset russi immobilizzati per garantire un prestito da 90 miliardi per l’Ucraina, gli Stati membri hanno dato via libera all’uso dell’articolo 122 del Tfue che permette di congelare gli asset russi in modo indefinito senza dover sottostare al rinnovo semestrale delle sanzioni…
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Il via libera è arrivato con il voto favorevole di 25 Stati. Palazzo Chigi: "Discussione politica senza fughe in avanti a livello tecnico". Belgio-Bulgaria-Italia-Malta: "Sì 'tecnico' ma decisione su beni russi spetta a leader" L'Unione europea dice sì al congelamento indeterminato degli asset russi. Ma l'Italia invita a esplorare alternative. E, in una nota congiunta con Belgio, Bulgaria e Malta, sottolinea che si tratta di un "sì 'tecnico' ma la decisione spetta…
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Insieme a Belgio, Bulgaria e Malta, l'Italia ha deciso di non far mancare il proprio sostegno al Regolamento che intende stabilizzare l'immobilizzazione dei beni russi - senza tuttavia stabilirne l'utilizzo - sino a che Mosca non cessi la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e non la risarcisca per i danni causati dalla sua guerra. Lo ha fatto perché non vi siano dubbi sul proprio sostegno all'Ucraina.
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Gli Stati dell’Unione europea hanno approvato a maggioranza qualificata il congelamento degli asset russi senza scadenza. Venticinque Paesi hanno votato a favore della misura, mentre Ungheria e Slovacchia si sono espresse contro, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche europee a Bruxelles. La decisione è stata accolta con favore dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che in un messaggio pubblicato su X ha sottolineato come l’immobilizzazione…
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Con 25 voti a favore e due contrari, i Paesi dell'Unione europea hanno adottato la decisione formale di rendere permanente il blocco dei beni russi, gli asset "congelati" da oltre 200 miliardi di euro. Ma la strada per il loro utilizzo nella ricostruzione dell'Ucraina è ancora lunga. Il Coreper - la riunione dei rappresentanti permanenti, cioè gli ambasciatori, dei Ventisette - aveva già concordato una versione rivista della…
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Via libera dell'Ue al congelamento indeterminato degli asset russi. Il sì, attraverso la cosiddetta procedura scritta, è giunto con 25 Paesi a favore e due contrari: Ungheria e Slovacchia. Il blocco non è più legato al rinnovo semestrale delle sanzioni alla Russia, che richiede l'unanimità. Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno votato "sì" al blocco "ma precisano che tale voto non pregiudica in alcun caso la decisione sull'eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati, che deve essere presa a livello dei leader".
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Il premier belga Bart De Wever ha affermato che utilizzare i beni russi congelati per finanziare l'Ucraina sarà "un'impresa ardua" ma possibile se gli alleati europei agiscono in modo coordinato. Lo ha detto ai giornalisti dopo l'incontro bilaterale a Downing Street col premier britannico Keir Starmer. De Wever ha sottolineato che Starmer "capisce i nostri problemi, le nostre responsabilità, le nostre preoccupazioni legali" in merito allo sblocco degli asset di…
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"Nelle mie chiamate preparatorie con i membri del Consiglio europeo, emerge un messaggio chiaro: a ottobre ci siamo impegnati a far fronte alle esigenze finanziarie dell'Ucraina per i prossimi due anni. Ora dobbiamo trasformare questo impegno in realtà”. In questi giorni, Antonio Costa sta passando il tempo al telefono con i leader europei, in vista del summit della prossima settimana a Bruxelles. Priorità assoluta: trovare un accordo per il…
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I depositari centrali come Euroclear possono compensare sequestri in Russia usando asset immobilizzati in Europa e sono pienamente protetti giuridicamente. Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis, dopo la causa avviata dalla Banca centrale russa a Euroclear. "I depositari centrali di titoli possano compensare sequestri in Russia con asset congelati o immobilizzati detenuti qui".
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La Ue rompe l’unanimità su sanzioni e asset russi: i miliardi congelati restano sotto controllo europeo Non è solo nelle trincee di Kupiansk o Pokrovsk che si combattono le battaglie per l’Ucraina, ma anche nelle asettiche stanze dei palazzi di Bruxelles. I rappresentanti permanenti dei 27 Stati, riuniti oggi nell’organismo dove tutte le decisioni poi siglate dai leader vengono faticosamente discusse, il Coreper, hanno concordato che gli asset russi, congelati all’atto…
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L’Ue ha formalizzato ieri, sine die, il congelamento degli asset sovrani russi. Questo grazie ail voto, a maggioranza qualificata, sulla procedura scritta con cui gli Stati membri dell’Ue erano chiamati a pronunciarsi sulla proposta di prorogare indefinitamente il freezing degli asset della Banca centrale russa detenuti in Europa: 25 Stati hanno votato a favore, due contro. Pertanto i 210 miliardi di Mosca rimarranno in Europa «finché non ci sarà più una minaccia immediata…
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Kiev è pronta ad accettare la creazione di una zona demilitarizzata nel Donbass. Lo scrive Le Monde citando sue fonti. La zona demilitarizzata sarebbe su entrambi i lati della linea di demarcazione. La concessione, scrive Le Monde, è stata approvata dall'Europa. Il Donbass, regione strategica con un bacino minerario ambito dalla Russia dal 2014, potrebbe essere posta sotto la supervisione delle forze internazionali, in particolare…
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