La visita dopo l'attacco in cui sono stati uccisi due membri dell'ambasciata israeliana a Washington La segretaria alla Sicurezza interna degli Stati Uniti Kristi Noem ha visitato domenica il Muro Occidentale a Gerusalemme. La visita di Noem fa seguito all’attacco di giovedì in cui sono stati uccisi due membri dell’ambasciata israeliana a Washington. Le due vittime sono state identificate come Yaron Lischinsky, cittadino israeliano, e Sarah Milgrim, cittadina americana.
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Kristi Noem al Muro Occidentale di Gerusalemme 25 maggio 2025 La segretaria alla Sicurezza interna degli Stati Uniti Kristi Noem ha visitato domenica il Muro Occidentale a Gerusalemme. La visita di Noem fa seguito all'attacco di giovedì in cui sono stati uccisi due membri dell'ambasciata israeliana a Washington. Le due vittime sono state identificate come Yaron Lischinsky, cittadino israeliano, e Sarah Milgrim, cittadina americana.
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Di: Giuseppe Savagnone «Orrore antisemita» (Corriere della Sera); «Usa, attacco antisemita» (Repubblica); «L’antisemitismo dell’Occidente» (L’Opinione): «Il salto di qualità dell’antisemitismo» (Il Riformista). All’indomani dell’atroce assassinio dei due giovani funzionari dell’ambasciata israeliana a Washington – da parte di un uomo che ha gridato «Palestina libera!» – i titoli di prima pagina dei quotidiani italiani non mostrano dubbi: siamo davanti a quello che il nostro presidente del Senato, La Russa, ha definito pochi giorni…
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Non potrà durare a lungo così. Le operazioni militari israeliane a Gaza, riprese dopo la rottura della tregua, stanno superando ogni limite. L’assedio alla Striscia a le enormi perdite di vite umane tra i civili palestinesi provocano disorientamento e rabbia anche in Israele, non solo tra le file dell’opposizione. Cresce la frustrazione dell’amministrazione america…
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“Caccia all’ebreo”, “terrorismo antisemita”, “seme dell’odio antisemita”. Diversi quotidiani hanno dedicato l’apertura di ieri al brutale omicidio dei due diplomatici israeliani a Washington, compiuto da Elias Rodriguez, trentenne originario di Chicago, che ha aperto il fuoco su di loro all’uscita del Museo ebraico. Orrore antisemita negli Usa (Il Corriere della Sera); Uccidere gli ebrei in quanto ebrei (Il Foglio); L’incendio si propaga, Il salto di qualità…
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Tanti di coloro che denunciano ogni giorno, e giustamente, il macello di Gaza non hanno detto una parola sull’assassinio dei due fidanzati dell’ambasciata israeliana di Washington: come se parlarne fosse fonte di imbarazzo e guastasse la «narrazione» dominante, per cui il male deve sempre stare da una parte sola, quella degli «altri». Quando le vittime appartengono allo schieramento opposto, smettono di essere vittime e diventano effetti collaterali, conseguenze inevitabili dei gesti malvagi compiuti da quelli della loro parte.
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NEW YORK – Sì, è mio figlio ma non ho commenti da fare». Elvira Rodriguez ha risposto così a un giornalista di Abc News che chiedeva informazioni su Elias Rodriguez, 31 anni, l’uomo di Chicago che mercoledì sera ha ucciso due giovani funzionari dell’ambasciata di Israele a Washington. Yaron Lischinsky, 30 anni, e Sarah Milgrim, 26, fidanzati da un anno e mezzo, erano in procinto di sposarsi. Il p…
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La polizia ha raccolto ventuno bossoli sull’asfalto, la prova della ferocia con cui Elias Rodriguez ha assassinato Yaron Lischinsky e Sarah Lynn Milgrim, due giovani dipendenti dell’ambasciata israeliana, usciti insieme da un evento al Capital Jewish Museum. Secondo la ricostruzione ufficiale, Rodriguez ha esploso i primi colpi, poi si è avvicinato ai corpi e ha continuato a sparare. La magistratura lo ha già incriminato per due omicidi di primo grado e omicidio di funzionari stranieri, ma la procuratrice federale Jeanine…
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Antisemitismo, odio verso Israele, contestazione radicale dei crimini israeliani a Gaza e in Cisgiordania e in generale delle politiche “neocolonialiste” dello Stato ebraico, antisionismo… L’assassinio a Washington di una ebrea americana e di un ebreo israeliano, entrambi impiegati all’ambasciata d’Israele, per mano di un trentenne americano al grido di “Palestina libera”, ripropone drammaticamente il tema di quale rapporto di senso vi sia tra queste diverse fattispecie politico-culturali.
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Nelle scorse ore Washington è stata teatro di un tragico atto di violenza: due membri dello staff dell’ambasciata israeliana, Yaron Lischinsky e Sarah Milgrim, sono stati uccisi a colpi di pistola all’uscita di un evento presso il Capital Jewish Museum. L’attentatore, Elias Rodriguez, arrestato con la canna fumante aveva gridato “Free, free Palestine” mentre indossava una kefiah rossa e bianca. Secondo le autorità l’attacco è stato un atto mirato di violenza, ma non ci sono indicazioni di attività…
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Elias Rodriguez, fermato dopo il duplice delitto di Washington, è accusato di omicidio di primo grado, terrorismo e crimine d’odio. Il 31enne di Chicago è stato arrestato mercoledì con l’accusa di avere assassinato due dipendenti dell’ambasciata israeliana davanti al Capital Jewish Museum a Washington. Le vittime sono Yaron Lischinsky, cittadino israeliano di 30 anni, e Sarah Lynn Milgrim, 26 anni, del Kansas
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Il Primo ministro israeliano, nel video, condanna l'assassinio di due israeliani a Washington Il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ieri sera ha preso la parola per condannare l’attentato avvenuto a Washington, dove due giovani cittadini israeliani sono stati assassinati. Nel suo discorso, Netanyahu non solo ha ricordato le vittime, ma ha anche denunciato con durezza la matrice antisemita dell'attacco, collegandolo al più ampio contesto del terrorismo contro il popolo ebraico.
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Duplice omicidio all’ambasciata israeliana di Washington: il killer che inneggiava alla libertà dei palestinesi ora rischia la pena di morte Rischia grosso Elias Rodriguez, il presunto killer che giovedì ha ucciso due dipendenti dell’ambasciata israeliana a Washington. L’uomo, trentunenne nato a Chicago, è stato arrestato subito dopo l’attentato – compiuto con una pistola detenuta legalmente – e ora, secondo una dichiarazione giurata dell’FBI depositata presso la corte federale della capitale, è accusato di…
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Quel che si temeva è accaduto, infine. L’equivoco, neppure tanto sottile, tra propaganda e informazione, ha iniziato a produrre i suoi frutti marci e malati. Dopo 18 mesi in cui un martellante profluvio di notizie pilotate e uniformate ha dominato i media e il mondo dei social, favorendo una narrazione distorta e parziale del conflitto in Medioriente, un ragazzo infervorato e indottrinato ha deciso di impugnare un’arma (negli USA è decisamente facile procurarsene una) e ha ucciso.
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Zuppa di Porro del 23 maggio 2025. Orrore antisemita in America, ma per il Fatto è sullo stesso piano della guerra a Gaza e qua già vedo quanti ahimè condividono. Ferrara super. Figli di due donne ok, ma non di una come scrive Rico. Le nuove tasse americane sugli europei by Italia Oggi e la follia degli stranieri cacciati dalle università. Garlasco il solito casino politico.
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Washington, 23 mag. Il sospettato, reo confesso, della sparatoria mortale che ha ucciso due persone in un museo ebraico nella capitale degli Stati Uniti è stato accusato di omicidio, ha dichiarato Jeanine Pirro, Procuratore degli Stati Uniti ad interim per il Distretto di Washington. Elias Rodriguez, 31 anni, è accusato di due capi d'imputazione: omicidio di primo grado, omicidio di funzionari stranieri e reati con armi da fuoco.
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PUBBLICITÀ L'uomo arrestato come unico sospetto nella sparatoria che mercoledì ha causato la morte di due dipendenti dell’ambasciata israeliana a Washington è stato formalmente accusato giovedì di omicidio di primo grado e dell’uccisione di funzionari stranieri. Elias Rodriguez, 31 anni, originario di Chicago, avrebbe urlato "Free free Palestine" (Palestina libera) mentre veniva portato via in manette, subito dopo aver aperto il fuoco all’esterno di un evento…
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Che cosa vi aspettavate, razza di pelosi ipocriti che non siete altro, allevati e pasciuti nei media, nella cultura e nella politica d’Italia e dell’Occidente? Che non ci fosse qualcuno pronto a raccogliere il testimone degli insulti, delle minacce, degli incitamenti alla violenza antisionista e antisemita e passare all’azione per sparare e uccidere? A Washington è accaduto semplicemente quello che doveva accadere, perché quando si semina odio si raccoglie tempesta.
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Era una operatrice di pace Sarah Milgrim, la giovane funzionaria dell’ambasciata israeliana uccisa ieri nell’attacco «antisionista» di Washington. Non solo «pacifista», ma impegnata con convinzione nella costruzione di iniziative e linguaggi di pace. Aveva 26 anni e - insieme al suo futuro marito, Yaron Lischinsky, 28 anni - è stata colpita da un attentatore fanatico ostile allo Stato ebraico, Elias Rodriguez, che li ha uccisi mentre uscivano dal «Jewish Museum», dove avevano partecipato a una conferenza annuale di giovani…
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In Italia, così come nel resto d'Europa, c'è stata una reazione automatica al duplice omicidio dei due funzionari dell'ambasciata israeliana a Washington: rafforzate le misure di sicurezza degli obiettivi ebraici, dal Ghetto a Roma alle Sinagoghe, dai monumenti dedicati all'Olocausto alle sedi diplomatiche. C'è però un enorme problema, spiegano esperti di intelligence: «Già è difficile prevenire attentati di matrice islamica, come abbiamo visto negli ultimi decenni in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna
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Di David Zebuloni “Qui è tutto fantastico, davvero, proprio come avevo sognato. Sto lavorando ad alcuni progetti molto interessanti, soprattutto riguardo gli Accordi di Abramo e i processi di normalizzazione. Sono colmo di gratitudine. Ho anche una nuova fidanzata, quindi la mia vita non è affatto male”. Questo è stato l’ultimo messaggio inviato da Yaron Lishinsky (a sinistra nella foto) al suo caro amico Jakub Klepek (a destra).
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Washington, 23 mag. Il sospettato, reo confesso, della sparatoria mortale che ha ucciso due persone in un museo ebraico nella capitale degli Stati Uniti è stato accusato di omicidio, ha dichiarato Jeanine Pirro, Procuratore degli Stati Uniti ad interim per il Distretto di Washington. Elias Rodriguez, 31 anni, è accusato di due capi d'imputazione: omicidio di primo grado, omicidio di funzionari stranieri e reati con armi da fuoco.
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Le due facce della medaglia orribile dell’odio verso gli ebrei Antisionismo e antisemtismo, dopo la nascita di uno Stato con tutti i bolli delle Nazioni Unite, sono semplicemente e criminalmente le due facce della stessa medaglia. Che è quella dell’odio per gli ebrei. I Graffi di Damato Fra gli effetti, e anche le cause, come vedremo, dell’agguato mortale negli Stati Uniti a una coppia di ebrei – Varon Lischinsky e Sarah Milgrim – dipendenti per giunta dell’ambasciata israeliana c’è la riproposizione…
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E' accusato di omicidio di primo grado e di altri reati il 30enne Elias Rodriguez, di Chicago, fermato per l'uccisione di due dipendenti dell'ambasciata israeliana a Washington, Yaron Lischinsky e Sarah Lynn Milgrim davanti al Capital Jewish Museum di Washington. La sparatoria è oggetto di indagine per crimine d'odio
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«L’assassinio di due diplomatici israeliani di fronte al museo della Shoah di Washington è particolarmente simbolico. Una cosa inconcepibile: prima poteva avvenire solo in Europa, come abbiamo visto con gli attacchi contro le sinagoghe e i centri ebraici tra Francia, Germania e Belgio. Ma ora Israele diventa un problema per gli ebrei di tutto il mondo, persino in Usa. La repressione a Gaza genera odio ovunque».
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Le parole di Yechiel Leiter, dopo il duplice assassinio di due funzionari dell'ambasciata L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha confermato che i due membri dello staff dell’ambasciata uccisi nell’attentato di Washington erano una giovane coppia che stava per fidanzarsi. Il diplomatico, in una dichiarazione alla stampa, ha anche sottolineato di aver ricevuto una chiamata dal presidente Donald Trump che ha “ribadito il suo impegno a sradicare il…
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Washington, l'ambasciatore israeliano: "Siamo in guerra su otto fronti diversi" 23 maggio 2025 L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha confermato che i due membri dello staff dell'ambasciata uccisi nell'attentato di Washington erano una giovane coppia che stava per fidanzarsi. Il diplomatico, in una dichiarazione alla stampa, ha anche sottolineato di aver ricevuto una chiamata dal presidente Donald Trump che ha “ribadito il suo impegno a…
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Sulle prime pagine dei principali quotidiani troviamo la notizia dell'omicidio dei due diplomatici israeliani all'esterno del Jewish Museum di Washington. Le vittime sono Yaron Lischinsky e Sarah Milgrim. Incriminato Elias Rodriguez, accusato di averli uccisi. Spazio anche al nuovo divieto, annunciato dal presidente Trump, di far accedere "studenti stranieri" ad Harvard. Poi, la decisione della Consulta che ha riconosciuto i figli di due donne: "Sono entrambe madri"
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È stato molto interessante sentire come l'assassino Elias Rodriguez urlasse «Free, free Palestine». Aveva appena freddato due ragazzi ebrei ventenni, due israeliani, entrambi membri dell'ambasciata di Washington. Al Museo dell'Ebraismo. Rodriguez scandiva lo slogan a ritmo, un militante disciplinato: il suo doppio omicidio era solo la prosecuzione di una quotidiana, regolare, organizzata attività contro gli ebrei.
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Elias Rodriguez, il 30enne di Chicago che ha ucciso due impiegati dell'ambasciata israeliana a Washington, rischia la pena di morte. Lo ha detto l'attorney general ad interim della capitale americana, Jeanine Pirro, in un briefing sull'attentato. L'uomo, che ieri durante l'arresto ha detto di aver ucciso "per Gaza" e la "Palestina Libera", si è presentato in tribunale, era senza manette e in tuta bianca.
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Fadlun ha voluto lanciare un appello alle forze politiche “a evitare le generalizzazioni e a comprendere fino in fondo la portata delle parole che vengono scelte” L’eco dell’attentato di Washington non ha tardato a farsi sentire anche in Italia, dove dal 7 ottobre 2023 il livello di attenzione su quelli che vengono considerati “obiettivi sensibili” è già massima. In particolare, il ministero dell’Interno ha disposto una ulteriore intensificazione della…
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Yaron Lischinsky aveva 28 anni, lavorava nell'ufficio politico dell'ambasciata israeliana a Washington, firmava un blog per Israel Times, ed era molto innamorato della sua Sarah, di cognome Milgrim, età che non è stata resa nota ma incantevolmente giovane anche lei nella foto diffusa dall'ambasciata che li ritrae assieme sorridenti e felici. Lui aveva da poco provveduto ad acquistarle l'anello di fidanzamento e aveva in programma la prossima settimana di dichiararsi e chiederla in sposa.
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NEW YORK – Un’emergenza globale, che non risparmia l’Italia, dove il 26% degli adulti nutre sentimenti antisemiti. La denuncia Marina Rosenberg, vice presidente per gli Affari internazionali dell’Anti-Defamation League, commentando l’attentato a Washington. Negli Usa gli incidenti aumentano, è qui la causa dell’attacco? «Sì, assolutamente. C’è la normalizzazione del linguaggio contro gli ebrei e…
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Un bicchiere d’acqua, offerto con premura a un uomo sconvolto, è diventato il simbolo involontario della tragedia che mercoledì sera a Washington è costata la vita a una giovane coppia di fidanzati. Subito dopo la sparatoria davanti al Capital Jewish Museum, il personale ha accolto Elias Rodriguez all’interno credendolo un testimone in stato di choc, e gli ha offerto un bicchiere d’acqua. Nessuno immaginava che quell’uomo dall’aria smarrita fosse…
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Le prime fotografie dei due diplomatici uccisi li mostrano l’uno accanto all’altra sorridenti, fra la bandiera israeliana e quella americana. Giovani. Lui cinge la vita di lei e non è solo un abbraccio formale per la foto ricordo ufficiale. È più di questo perché - si saprà presto – i due hanno una relazione. L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter conferma ai…
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Il portavoce dell'ambasciata ha spiegato che i due dipendenti sono stati uccisi fuori dal museo ebraico della città e "sono stati colpiti a distanza ravvicinata". Per Trump si tratta di "antisemitismo"
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